Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

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Luciano
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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da Luciano » 17 dic 2010, 21:56

franco ha scritto: .... Chi legge un po' di storie o riviste che parlano della wilderness del lontano est sa che molte persone vivono in ambienti ancora incontaminati a stretto rapporto con la fauna selvatica con la quale devono fare i conti quotidianamente (e viceversa). La notizia, ripeto, è verosimile, ma anche in questo caso non possiamo sapere se è pure vera.
Ti consiglierei di riguardarti un filmato fatto da David Mech e da un suo collaboratore ... relativo ad un gruppo di lupi artici ... che non avevano mai visto l'uomo ... e che per predare dovevano inseguire un branco di buoi muschiati; ... non lo ricordo benissimo ... ma mi sembra che non abbiano pensato neppure per un attimo di predare quei due uomini ... perchè? Eppure non avevano neppure la motosega! :D
Se qualche rivista riporta l'avvistamento dello yeti ... o del big foot ... adducendo come metodo di verifica "il metodo d'analisi storico" ... tu ci credi?

Ciaoo

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franco
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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da franco » 17 dic 2010, 23:25

Non si possono comparare situazioni così differenti. Se un branco di lupi in caccia sul bue muschiato incontrano l'uomo io mi aspetto quello che il filmato ha effettivamente mostrato. Ma non è detto che questo accada sempre anche in altri contesti. E' dall'inizio che si va ripetendo che attacchi di lupo all'uomo sono un evento rarissimo, eccezionale, che quando accade non fa statistica, che in Italia è ancora più improbabile vista l'estrema elusività della specie e del sano terrore che ha nei confronti dell'uomo. Stiamo continuando a ripetere sempre le stesse cose. Però mi sorprende che non si capisca che il punto del discorso è un altro. Se accadrà, in Svezia, in Romania, in Russia (così com'è accaduto ad Anchorage l'anno scorso ed in India ancora prima) i detrattori della specie lupo ingrasseranno le loro schiere. E' questo quello che temo punto. Poi ho sviluppato altri concetto in altri post e ora non mi sembra corretto ridondarli. La questione dei documenti storici. Spinosa ma senza soluzione. O si crede che possano contenere almeno parte di verità e dunque gli si attribuisce verosimilianza (almeno) o non si crede ad un H di quello che viene descritto. E' un atto di fede in entrambi i casi ed in entrambi i casi senza soluzione. Non si può dimostrare quello che dichiarano e non si può fare il contrario. Non ci sono scappatoie. Anche perchè non parlano di Yeti. Io credo che il lupo in casi eccezionali, in contesti particolari possa, potrà e ha potuto ferire o uccidere l'uomo. Questo non mi crea imbarazzo, non mi fa amare meno la sua esistenza come le valanghe e i fulmini non mi fanno amare meno la montagna e la sincope non mi fa amare meno l'apnea. Altri credono che questo non sia possibile, che in passato non ci sono stati attacchi e che i responsabili di tali attacchi sono sempre stati cani (che probabilmente è anche accaduto). Nessuno può provare la veridicità di ciò a cui crede o provare che quello a cui crede l'altro sia errato.
Questo è quello che penso
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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da enrico64 » 18 dic 2010, 08:28

Luciano, io come te propendo per il fatto che il lupo non attacca l'uomo, che certe notizie buttate li non sono attendibili, e che allo stato attuale delle cose non ci saranno cambiamenti; attenzione però a non tirare in ballo i lupi artici, perchè in quelle regioni del pianeta tutto ciò che si muove è "ottimo per la truppa": l'anno scorso è passato in televisione un documentario girato durante una spedizione con tanto di slitte trainate da cani e gente con gli sci che per una settimana vengono seguiti a breve distanza da un branco di alcuni lupi artici; dopo qualche giorno in qualche occasione provano ad avvicinarsi ad una slitta e il conducente li tiene lontani con la frusta, ma alla fine della settimana, durante uno spostamento, un lupo parte deciso e attacca un conducente di slitta da tergo arrivando a toccarlo! Vengono esplosi colpi d'arma da fuoco in aria e l'animale desiste subito poi con tutto il branco si dilegua definitivamente abbandonando l'impresa; curiosità: la scena è ripresa da operatori sugli sci che si trovano ad una certa distanza, e che non vengono mai insidiati dai lupi.
Scusate se non ricordo né il titolo né gli autori del documentario.
Ciao, Enrico.

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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da funghimundi » 18 dic 2010, 14:00

franco ha scritto: .....
mi sorprende che non si capisca che il punto del discorso è un altro. Se accadrà, in Svezia, in Romania, in Russia (così com'è accaduto ad Anchorage l'anno scorso ed in India ancora prima) i detrattori della specie lupo ingrasseranno le loro schiere.
......
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Luciano
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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da Luciano » 18 dic 2010, 18:01

franco ha scritto: .. mi sorprende che non si capisca che il punto del discorso è un altro. Se accadrà, in Svezia, in Romania, in Russia (così com'è accaduto ad Anchorage l'anno scorso ed in India ancora prima) i detrattori della specie lupo ingrasseranno le loro schiere ....
A me sorprende che non si capisca come, ipotizzando improbabili antropofagie (attenzione non uccisioni accidentali ... mi pare che l'unico mammifero terrestre di cui si è dicumentata l'antropofagia ... sia la tigre) ... i detrattori della specie lupo, ingrassino le loro schiere .. senza dover attendere che si verifichi qualche episodio (evento già personalmente testato con alcune persone).

Detto questo ... taccio ;) ... anche perchè mi pare inutile tentare di convincerci a vicenda della bontà di quanto affermiamo.
Voglio però fare un ultimo appello: .. è una strada pericolosa quella che percorrete, .... i detrattori della specie non hanno alcun bisogno che qualcuno gli dia una mano ... e se e quando succederanno episodi di antropofagia saranno comunque pronti a scagliarsi contro tutto e tutti ... e a chiedere a gran voce la pelle del lupo; .. perchè dobbiamo dargli una mano ad anticipare i tempi (ammesso e non concesso che l'evento possa verificarsi)??
A chi giova tutto ciò? ... al lupo no di certo! ... giova quindi a noi? L'unico vantaggio è quello di non essere presi per cioccolatai?
In conclusione non condivido per niente queste posizioni ... e me ne dissocio nel modo più assoluto.

Ciaoo

P.s. per Franco:
franco ha scritto: Non si possono comparare situazioni così differenti. Se un branco di lupi in caccia sul bue muschiato incontrano l'uomo io mi aspetto quello che il filmato ha effettivamente mostrato ....
Ma che filmato hai visto ... in quello che dico io Mech e compagno vivono appresso al branco per diversi giorni ... e alla fine entrano anche nella tana filmando i cuccioli di pochi giorni ... con mamma lupa che li guarda.

P.s. per Enrico:
enrico64 ha scritto: .... l'anno scorso è passato in televisione un documentario girato durante una spedizione con tanto di slitte trainate da cani e gente con gli sci che per una settimana vengono seguiti a breve distanza da un branco di alcuni lupi artici; dopo qualche giorno in qualche occasione provano ad avvicinarsi ad una slitta e il conducente li tiene lontani con la frusta, ma alla fine della settimana, durante uno spostamento, un lupo parte deciso e attacca un conducente di slitta da tergo arrivando a toccarlo! Vengono esplosi colpi d'arma da fuoco in aria e l'animale desiste subito poi con tutto il branco si dilegua definitivamente abbandonando l'impresa; curiosità: la scena è ripresa da operatori sugli sci che si trovano ad una certa distanza, e che non vengono mai insidiati dai lupi.
Ciao Enrico (grazie per la comprensione ;) ) ... forse bisogna interpretare un po' le notizie che di solito ci vengono fornite con toni di assoluto catastrofismo: forse che nelle slitte c'erano i viveri? .. e avendone sentito l'odore .... a quelli miravano i lupi?
Altrimenti perchè attaccare una slitta ... quando c'erano tanti bei fagottini di ciccia che si muovevano su semplici sci? :D

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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da AttentiAiLupi » 18 dic 2010, 18:12

Luciano ha scritto:
Voglio però fare un ultimo appello: .. è una strada pericolosa quella che percorrete, .... i detrattori della specie non hanno alcun bisogno che qualcuno gli dia una mano ... e se e quando succederanno episodi di antropofagia saranno comunque pronti a scagliarsi contro tutto e tutti ... e a chiedere a gran voce la pelle del lupo; .. perchè dobbiamo dargli una mano ad anticipare i tempi (ammesso e non concesso che l'evento possa verificarsi)??


condivido in pieno!

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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da Giustino » 18 dic 2010, 19:27

Anche io sono pienamente d'accordo con la tesi di Luciano, mi sembra che tutta questa discussione, se osservata dall'esterno, potrebbe giustificare un atteggiamento di ostilità al LUPO, in quanto animale potenzialmente in grado di uccidere un uomo, quando tutti noi sappiamo che è più facile che in Italia qualcuno possa essere aggredito da un boa o da uno squalo.........
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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da franco » 18 dic 2010, 23:02

Bene la pensiamo diversamente e questa è una ricchezza. E sul fatto di dare una informazione completa mi sono già espresso.
Devo però ancora correggere quanto mi viene accreditato. Antropofagia; nei miei interventi ho sempre portato due possibili cause di "incidente" e cioè: il pastore che tenta di intervenire per salvare il proprio gregge e aggressione mentre si disturba una madre con i cuccioli. Quindi niente antropofagia. Evenienza che pavento ma che non prevedo, ho solo consigliato di essere pronti. E' come dire "quella curva mi fa paura" che è diverso dal dire "attenti in quella curva ci schianteremo". L'antropofagia semmai la suppongo nel passato anche se ho ribadito che il fenomeno è stato enormemente sovrastimato.

Riguardo ai mammiferi terrestri forse si dimentica
Ursidi:
Orso bruno americano o grizzly (documentazione molto ampia con anche un paio di foto di quello che resta di un escursionista e la registrazione audio degli ultimi 40 secondi di Thimoti Treadwell e della sua ragazza prima di essere uccisi e consumati)
Orso nero americano o baribal (tanto che eminenti biologi che hanno redatto il libercolo su come affrontare un attacco di orso in Nord America dichiarano di non reagire di fronte ad un grizzly perchè gli attacchi di quest'orso sono in genere di tipo territoriale ma di reagire vivacemente nei confronti di un orso nero perchè sebbene meno aggressivo del cugino bruno quando attacca è per motivi predatori)
Orso Polare tra cui oltre a vari racconti delle popolazioni artiche e sub artiche c'è anche la documentazione di aggressione e consumo parziale ai danni di Alfred Cossmy
Orso labiato: pochissime aggressioni e nessun consumo
Orso malese: molte aggressioni e raro consumo

Canidi:
Lupo: India nord est 1997 numerosi attacchi con consumo da parte di lupi ai danni di una ventina di villaggi. In un primo momento si è pensato al cuon poi le analisi hanno rivelato la responsabilità dei lupi. Anchorage 13 Marzo 2010 attacco con scarso o nullo consumo.
Si potrebbe parlare anche di dingo ma è ormai considerato un cane semiselvatico con moduli comportamentali comunque "intaccati" dal rapporto con l'uomo durante l'addomesticamento quindi di difficile interpretazione

Ienidi
solo la specie Iena e non il protele ad esempio, numerosi attacchi ai danni di persone isolate.

Felidi:
certamente tigre ma anche leone e leone di montagna detto puma (poco meno di 100 attacchi tra il 1890 e il 2010 con 14 vittime). Poi si potrebbe inserire anche il leopardo ma non conosco molto questi animali e non mi sbilancio.

Viverridi:
a sorpresa anche qui abbiamo dei potenziali predatori e in particolare i fossa del madacascar che cacciano in gruppo. Gli indigeni denunciano attacchi ma non so se c'è conferma ufficiale di questo.

Ribadisco per l'ultima volta anche io. Gli animali pericolosi per l'uomo esistono ma non è negando questo fatto che si farà un opera di salvaguardia. Ma questo è un mio personalissimo pensiero che, prendo atto, pochi condividono.
Franco
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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da hycanus » 19 dic 2010, 10:18

Bella ed appassionannte dicussione che mette in evidenza punti di vista diversi riguardo ad un argomento molto delicato come quello che stiamo affrontando. E la diversità di opinioni rappresenta una grande risorsa per il forum, un motivo di crescita, di stimoli per l' intervento di altri utenti, e un grande bagaglio di informazioni e opinioni che permettono una ulteriore conoscenza del grande, misterioso e affascinante predatore di cui stiamo parlando.
Come moderatore non posso che ringraziare tutti gli utenti che stanno prendendo parte a questa discussione, e altrettanto per il senso civico che viene manifestato e mantenuto in questo thread, che sembrava destinato ad una chiusura per sterili battibecchi...grazie davvero.
Credo che l' intento di noi tutti sia quello di considerare il lupo per quello che è, ovverosia un carnivoro, un grande predatore e non per dipingerlo come un mangiatore di uomini. Se mai dovesse succedere che un lupo aggredisca un uomo, la causa sarebbe sicuramente da ricercarsi nella stupidità umana, e non tanto nella premeditazione da parte dell' animale che riconosca la specie umana come preda elettiva. Questo almeno è il mio punto di vista, che si discosta (con poca convinzione però perchè il mio parere conta ben poco al suo cospetto!) anche da quello che ha asserito il più autorevole studioso di lupi in Italia, il pof. Luigi Boitani, che in un' intervista (inserita anche in queto forum qui) dichiara:
Non ho mai detto il contrario! Negli
ultimi 100 anni non abbiamo prove di
attacchi di lupi a persone in Europa.
Ma abbiamo ottime prove del contrario
fino al Sei-Ottocento. Il lupo è un
animale intelligente e culturale. Il suo
comportamento non sta solo iscritto
nei geni ma la mamma lo insegna ai
suoi cuccioli a seconda delle circostanze.
Sa che un uomo con una forca
è pericoloso e che uno con il fucile
lo è ancor di più. In origine il lupo era
diverso ed era attivo di giorno, l’attività
notturna è un suo adattamento ai
pericoli. Se più nessun uomo torcesse
un capello ad un lupo, in una sola generazione
lupina, cinque anni quindi,
il lupo potrebbe nuovamente provare
ad attaccare anche le persone, almeno
dove se lo può permettere. Abbiamo i
primi bagliori in Canada da dove ci
vengono segnalati tre casi. Ma in Europa
non abbiamo ancora alcun segno
di questo tipo, finora.
Comunque meglio star cauti in questo
caso.
Prendendo spunto da questa considerazione, quali sono le vostre opinioni al riguardo?
Grazie di nuovo a tutti ;)
Sento questa mia vita che sfugge, ma che non sfugge, perché è parte della stessa vita di quegli alberi. Una cosa bellissima, il disfarsi nella vita del cosmo ed essere parte di tutto. (Tiziano Terzani)

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Giustino
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Re: Relazione comportamentale tra lupo e uomo.

Messaggio da Giustino » 19 dic 2010, 14:20

Ho pieno rispetto delle opinioni altrui, credo che tutto vada rapportato alla realtà, anche io sono convinto che potenzialmente il Lupo sia una specie in grado di attaccare l'uomo, ma tenuto conto della statistica cioè dell'OSSERVAZIONE EMPIRICA DI UN FENOMENO, questa eventualità è al momento è talmente remota da non dover essere assolutamente enfatizzata.
Sono nipote di contadini, il mio caro nonno, da piccolo (agli inizi del 900) badava le pecore dove ancora c'erano lupi, mi ha sempre raccontato che le volte che lo ha visto, anche se lui era poco più di un bambino, è sempre scappato forse sarà stato per la presenza del cane ma comunque non ha mai avuto problemi fino a che non ha smesso di fare il pastore. Poi nella vita è stato preso a calci da un mulo finendo all'ospedale, è stato incornato da un toro uscendo miracolosamente illeso e dulcis in fundo è stato attaccato da una scrofa di cinghiale mentre cercava i funghi.........., quindi per l'osservazione della realtà, almeno per quanto mi riguarda, muli, buoi e cinghiali sono più periocolosi dei lupi.....

buona domenica a tutti
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