1923: lupa uccide un uomo

Segnalazione notizie riguardanti il Lupo
chiarag
Re: 1923: lupa uccide un uomo

Messaggio da chiarag » 05 feb 2008, 01:24

ma.....sicuramente il lupo è un super predatore e molto territoriale....però secondo me molte segnalazioni sono da verificare.
 tipo l'allevatore a cui la mattina il cane torna con le zampe morsicate (questa mi suona un po' così...non ci vedo un lupo che azzanna le zampe di un cane lo vedo di più attaccare al collo o al posteriore di un cane....)
cioè in molte segnalazioni ci si deve fidare della parola del povero malcapitato...che è schoccato (e la paura confonde le idee!!...magari è un cane rinselvatichito, magari un husky abbandonato e tutto spelacchiato, che ricorda un lupo ed ecco fatta l'associazione...credetemi accade più spesso di quello che pensate)ma non ci sono misurazioni o accertamenti da parte di esperti.....alcune segnalazioni sono d'inizio del 900 quando c'erano molti cani rinselvatichiti in giro (e ve ne sono anche oggi....qualche tempo fa nel parco del Ticino c'erano...vi sono state segnalazioni, perchè molti usano abbandonare il proprio cane se dà problemi proprio nei boschi...con danni che potete solo immaginare)e c'era anche la rabbia allora se non sbaglio...
quello che dico è che secondo me bisogna sempre verificare le notizie....

Avatar utente
Duccio
Presidente Canislupus Italia
Messaggi: 6227
Iscritto il: 24 ago 2008, 14:52
Re: 1923: lupa uccide un uomo

Messaggio da Duccio » 05 feb 2008, 12:00

aggressioni ad i cani sono spesse segnalate; questa riguarda il cane (e che cane...) di un pastore del mugello. Vicino alla sua azienda, molto colpita da casi di predazione, si era stabilizzato un gruppo di almeno 6 lupi.
ciao, d.
Duccio Berzi, Presidente Canislupus Italia.

"Che siete colti ve lo dite da voi. Avete letto tutti gli stessi libri. Non c'è nessuno che vi chieda qualcosa di diverso". D.L.Milani

Avatar utente
Duccio
Presidente Canislupus Italia
Messaggi: 6227
Iscritto il: 24 ago 2008, 14:52
Re: 1923: lupa uccide un uomo

Messaggio da Duccio » 05 feb 2008, 12:15

Sono assolutamente d’accordo con sul discorso trasparenza. Troppo spesso si assiste a una azione mistificante da parte del personale tecnico, ad esempio CFS e anche servizio veterinario Asl, che cerca di convincere il pastore che non si tratta di lupi, ma di cani, o cani inselvatichiti o ibridi (a tal proposito ricordo che dagli studi più recenti gli ibridi sono stimati nel 5% della popolazione italiana di lupi). Mi sono trovato a fare dei sopralluoghi in zone di sicuro insediamento del lupo, ed essere contraddetto dal cfs che cercava di convincere dell’assenza dei lupi l’allevatore, che i lupi li aveva visti. Anche il WWF ha una azione mistificante, e continua a fare proseliti propagando che la specie è ancora a rischio di estinzione, periste il problema cani, ed il problema ibridi. Questa è una realtà solo per contesti territoriali molto limitati.
Questa mancanza di trasparenza non fa bene né alle istituzioni/associazioni rappresentate, né al lupo.
Sarebbe degno di un paese civile che si lavorasse per determinare con metodi attendibili (ma effettivamente realizzabili con le risorse a disposizione) quei dati demografici del lupo, che sono indispensabili per inquadrare la situazione: distribuzione effettiva a livello nazionale, stima numerica, densità, impatto sulle attività zootecniche, mortalità, etc.
Invece si continuano a spendere fiumi di soldi in progetti Life, in aree protette (che per questo motivo sono scarsamente rappresentative del territorio) e che puntano ad acquisire, con costi assolutamente improponibili per i bilanci degli enti delegati alla gestione faunistica, dati poco interessanti per affrontare la situazione.
Duccio Berzi, Presidente Canislupus Italia.

"Che siete colti ve lo dite da voi. Avete letto tutti gli stessi libri. Non c'è nessuno che vi chieda qualcosa di diverso". D.L.Milani

claudio mangini
Re: 1923: lupa uccide un uomo

Messaggio da claudio mangini » 05 feb 2008, 13:03


Post originale di duccio

 
Invece si continuano a spendere fiumi di soldi in progetti Life, in aree protette (che per questo motivo sono scarsamente rappresentative del territorio) e che puntano ad acquisire, con costi assolutamente improponibili per i bilanci degli enti delegati alla gestione faunistica, dati poco interessanti per affrontare la situazione.


anche perchè sappiamo, a grandi linee, quanti lupi ci sono nei parchi e la loro genetica. Nel Parco Nazionale Dei Sibillini, ad esempio,  dove WolfEmergency ha fatto un sopralluogo domenica, ci sono diversi gruppi riproduttivi ben conosciuti (a detta degli Organi del Parco). Che poi avessero "sconfinato" non lo sapeva nessuno, ma dopo il nostro sopralluogo gli allevamenti a rischio (200 metri circa dal ritrovamento di una fatta) sono stati dovutamente informati e documentati.
Dobbiamo fare studi precisi fuori da quelle aree, come dice Duccio, perchè il problema sta proprio lì. Gli impatti sulla zootecnia sono devastanti, ma senza studi certi non si va da nessuna parte.
Tanto per rimanere sul tema originale del post, invece, la CIA di Grosseto (vecchia conoscenza di WolfEmergency) dichiara a mezzo stampa che è molto preoccupata per i cercatori di funghi dell'Amiata che potrebbero venire attaccati dai lupi nei boschi   (www.provincia.grosseto.it   nella rassegna stampa di oggi).
Il clima che si sta creando in quell'area è al limite come ci dice un ns referente di Seggiano.


Rispondi

Torna a “Rassegna stampa”