Relazione comportamentale tra lupo e uomo.
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luposibillino
Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
lupi confidenti? guardate questo: http://www.focus.it/_allegati/128684.wmv
http://www.focus.it/Video/default.aspx?idc=70530
Bello davvero! dalle mie parti (i monti Sibillini) di lupi ce ne sono (4/5 nuclei solo nell'areale del parco) ma episodi simili a questo ed a quelli sopra citati, fino ad ora, non ne sono avvenuti, questo sicuramente è anche dovuto al fatto che l'appennino umbromarchigiano ha vissuto un esodo massiccio, con abbandono da parte dell'uomo di terreni ed attività che avrebbero potuto interferire con le abitudini del lupo.
http://www.focus.it/Video/default.aspx?idc=70530
Bello davvero! dalle mie parti (i monti Sibillini) di lupi ce ne sono (4/5 nuclei solo nell'areale del parco) ma episodi simili a questo ed a quelli sopra citati, fino ad ora, non ne sono avvenuti, questo sicuramente è anche dovuto al fatto che l'appennino umbromarchigiano ha vissuto un esodo massiccio, con abbandono da parte dell'uomo di terreni ed attività che avrebbero potuto interferire con le abitudini del lupo.
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canislupus
Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
Salve sono socio da tre anni e sono contento che finalmente avete rinfrescato il sito! Saluto DUCCIO che non sento da tanto tempo e vi descrivo questo mio incontro con il lupo.
Nella mia zona ( Valtiberina ) ci sono aree protette (provincia AR) dove i lupi sono presenti ma, non facilmente avvistabili se non con tanta pazienza e fortuna. Il giorno 28/05/2007, insieme al mio cane lupo cecoslovacco alle ore 11:30 (mattina e cielo terso) percorrendo un crinale che poi discendeva in un prato pascolo, girando la testa per caso verso destra , noto dietro un cespuglio a circa 40 metri un figura di un grosso cane che mi osservava. Il mio cane lupo cecoslovacco non si è accorto di nulla in quanto era più avanti e trotterellava in un altra direzione. La mia reazione alla vista è stata di stare fermo ad osservare abbasandomi e poi rialzandomi e prendere il mio binocolo e guardare l' animale che se ne stava tranquillamente ad osservarmi (forse il mio cane lupo?) e avere la certezza che era proprio un lupo.Il tutto e durato 30 secondi forse meno e poi il lupo a preso la sua strada e noi la nostra non senza fermarsi ancora a guardarmi per circa 2 secondi. Ho girato in lungo e in largo la mia zona ed ho sempre trovato feci e qualche impronta sulla neve ed una volta ne vidi uno da lontano ma, mai come mi è accaduto quel giorno. Sono veramente contento di quello che mi è succeso perchè quello sguardo non lo dimenticherò mai e ho salutato il lupo dicendogli : CIAO FRATELLO è BUONA FORTUNA!!! Un saluto a tutti i soci e buon anno!!!!
Antonio ( canis lupus valtiberina )
Nella mia zona ( Valtiberina ) ci sono aree protette (provincia AR) dove i lupi sono presenti ma, non facilmente avvistabili se non con tanta pazienza e fortuna. Il giorno 28/05/2007, insieme al mio cane lupo cecoslovacco alle ore 11:30 (mattina e cielo terso) percorrendo un crinale che poi discendeva in un prato pascolo, girando la testa per caso verso destra , noto dietro un cespuglio a circa 40 metri un figura di un grosso cane che mi osservava. Il mio cane lupo cecoslovacco non si è accorto di nulla in quanto era più avanti e trotterellava in un altra direzione. La mia reazione alla vista è stata di stare fermo ad osservare abbasandomi e poi rialzandomi e prendere il mio binocolo e guardare l' animale che se ne stava tranquillamente ad osservarmi (forse il mio cane lupo?) e avere la certezza che era proprio un lupo.Il tutto e durato 30 secondi forse meno e poi il lupo a preso la sua strada e noi la nostra non senza fermarsi ancora a guardarmi per circa 2 secondi. Ho girato in lungo e in largo la mia zona ed ho sempre trovato feci e qualche impronta sulla neve ed una volta ne vidi uno da lontano ma, mai come mi è accaduto quel giorno. Sono veramente contento di quello che mi è succeso perchè quello sguardo non lo dimenticherò mai e ho salutato il lupo dicendogli : CIAO FRATELLO è BUONA FORTUNA!!! Un saluto a tutti i soci e buon anno!!!!
Antonio ( canis lupus valtiberina )
- ljuba
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Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
Per questo incontro ravvicinato ti invidio da morire! Noi da queste parti abbiamo trovato solo fatte.
p.s. si può vedere foto del tuo clc? Quanti anni ha?
p.s. si può vedere foto del tuo clc? Quanti anni ha?
Piu' conosco gli uomini , piu' amo le bestie.
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chiarag
Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
premesso che non sono un'esperta...
certi racconti lasciano da pensare...ma avevo letto (purtroppo non ricordo dove perchè leggo tanto) che anche a dei ricercatori americani, che si erano avventurati per studiare il lupo in regioni remote dove gli uomini erano praticamente assenti era capitato di incontrare un branco di lupi per nulla impauriti, anzi incuriositi dalla loro presenza anche se si tenevano a distanza, ma comunque non aggressivi. Eppure molto probabilmente non avevano mai visto un uomo e allora come si spiega?
Sarebbero dovuti scappare...ma non si sentivano ne minacciati ne impauriti erano solo curiosi....
penso che le variabili che portano a queste situazioni siano molte...oltre a quelle da voi citate (tipo l'esclusione dal branco, la territorialità, ecc) ci possa stare anche un discorso di predisposizione individuale ad essere più diciamo "amichevoli" nei confronti dell'uomo.............in fondo l'antenato del cane domestico è il lupo e si presume che sia iniziato tutto proprio così......piano piano alcuni individui si avvicinartono all'uomo (che allora viveva di caccia) fino ad instaurare una reciproca collaborazione e l'uomo piano piano selezionò quelli più "amichevoli" che meglio si integravano.....
Beh forse la spiegazione è un po' ridotta all'osso...e mettetici anche un po' di romanticismo da parte mia!!!
certi racconti lasciano da pensare...ma avevo letto (purtroppo non ricordo dove perchè leggo tanto) che anche a dei ricercatori americani, che si erano avventurati per studiare il lupo in regioni remote dove gli uomini erano praticamente assenti era capitato di incontrare un branco di lupi per nulla impauriti, anzi incuriositi dalla loro presenza anche se si tenevano a distanza, ma comunque non aggressivi. Eppure molto probabilmente non avevano mai visto un uomo e allora come si spiega?
Sarebbero dovuti scappare...ma non si sentivano ne minacciati ne impauriti erano solo curiosi....
penso che le variabili che portano a queste situazioni siano molte...oltre a quelle da voi citate (tipo l'esclusione dal branco, la territorialità, ecc) ci possa stare anche un discorso di predisposizione individuale ad essere più diciamo "amichevoli" nei confronti dell'uomo.............in fondo l'antenato del cane domestico è il lupo e si presume che sia iniziato tutto proprio così......piano piano alcuni individui si avvicinartono all'uomo (che allora viveva di caccia) fino ad instaurare una reciproca collaborazione e l'uomo piano piano selezionò quelli più "amichevoli" che meglio si integravano.....
Beh forse la spiegazione è un po' ridotta all'osso...e mettetici anche un po' di romanticismo da parte mia!!!
- manzone gianfranco
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Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
l anno scorso mi avevano detto che a Prali ( in val Germanasca) TO hanno visto i lupi nel bel mezzo della giornata, vicino alle case e per niente impauriti....... , non ci credevo, ma leggendo cosa avete scritto....da non credere !!!!!!!!!!!!
- pigrofalco
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Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
chiarag ha scritto:premesso che non sono un'esperta...
certi racconti lasciano da pensare...ma avevo letto (purtroppo non ricordo dove perchè leggo tanto) che anche a dei ricercatori americani, che si erano avventurati per studiare il lupo in regioni remote dove gli uomini erano praticamente assenti era capitato di incontrare un branco di lupi per nulla impauriti, anzi incuriositi dalla loro presenza anche se si tenevano a distanza, ma comunque non aggressivi. Eppure molto probabilmente non avevano mai visto un uomo e allora come si spiega?
Sarebbero dovuti scappare...ma non si sentivano ne minacciati ne impauriti erano solo curiosi....
a rigor di logica nell'ipotesi che non avessero mai visto un uomo (...) la curiosità è la reazione più naturale, non avendo i medesimi introiettato nè la fuga nè la possibile aggressione come riflesso condizionato.
Alessio Pieragnoli, Consigliere Canislupus Italia.
"Percorse convinto le strade dell'equilibrio e ogni volta che si trovò di fronte al bivio che indicava l'onestà tirò dritto, pensando ad uno scherzo."
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- funghimundi
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Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
proprio in questi giorni sia in funzione de ritrovamento di tracce e resti di predazione che della lettura di dell'articolo di cui a questo link http://www.regione.piemonte.it/parchi/r ... /art11.htm
stavo ripensando ed anche rivedendo le mie opinioni sull'argomento e ciò che leggo in questo post stanno contribuendo non poco
vi chiedo anche se qualcuno ha notizie più precise circa il fatto avvenuto in India citato nell'articolo linkato ed anche richiamato da pigrofalco (ciao!) all'inizio di questa discussione
saluti
marco
stavo ripensando ed anche rivedendo le mie opinioni sull'argomento e ciò che leggo in questo post stanno contribuendo non poco
vi chiedo anche se qualcuno ha notizie più precise circa il fatto avvenuto in India citato nell'articolo linkato ed anche richiamato da pigrofalco (ciao!) all'inizio di questa discussione
saluti
marco
Nella notte d'autunno
il mio passo è metro e secondo ....
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- pigrofalco
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Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
Ciao Marco,
la questione è manco a dirlo affascinante anche se controversa e sul merito esistono, pare, scuole diverse di pensiero....lo studio cui si riferisce l'articolo celeberrimo che tu hai linkato è il seguente : http://www.storiadellafauna.it/scaffale ... ofagia.htm
ma da alcune parti lo si ritiene non così rigoroso dal punto di vista scientifico, Duccio magari su questo potrà essere più preciso.
Personalmente, e quindi dal nessun titolo accademico dal quale parlo
, credo che lo studio abbia tutti i requisiti in regola per descrivere abbastanza verosimilmente quelli che potevano essere i rapporti tra il lupo e l'uomo in epoche nelle quali:
-le armi da fuoco mancavano o il loro utilizzo era sporadico.
-le dinamiche dei gruppi sociali, la densità umana bassa e quella animale alta portavano uomo e lupo a contatti ravvicinati (pastorelli di giovane età lasciati soli a pascolare greggi e in seguito ad una 'specializzazione' predatoria spesso addirittura preferiti alle pecore...).
quello che cioè a me pare essersi ingenerato nel corso dell'ultimo mezzo secolo passato, sicuramente sulla sacrosanta onda di riflusso della salvaguardia della specie lupo, è un pò un pregiudizio contrario a quello subìto dall'animale nei secoli passati in cui, a fronte delle relativamente poche predazioni verso l'uomo come quelle descritte da Cagnolaro, il lupo veniva reso icona malvagia onnipotente e onnipresente.Si è verificata cioè a mio avviso l'idealizzazione della specie supportata dall'assenza di aggressioni all'uomo, più o meno reale come dimostrò anche un articolo di cronaca reperito da Duccio circa l'uccisione di una persona in mugello ad opera di lupi negli anni 30 mi sembra.Senza contare o senza correlare quell'assenza totale di contatti con la densità ridotta al minimo della specie in quei decenni.
questa una rassegna dei casi documentati di attacco all'uomo
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_fatal_wolf_attacks
"Traditionally, Hindus have refrained from killing even man-eating wolves, due to the superstition that even one drop of wolf blood spilled could result in a bad harvest.[20] During a 2-year period (1996–1997) in Uttar Pradesh, wolves killed or seriously injured 74 humans, mostly children under the age of 10 years. The attacks were well documented by wolf authorities.[21] One of the worst cases ever recorded occurred in 1878 in British India. During a one year period 624 people were killed by man-eating wolves.[22] A series of guidelines have been written by Yadvendradev V. Jhala and Dinesh Kumar Sharma, both from the Wildlife Institute of India to avoid wolf attacks. Vulnerable-aged children, according to Indian researchers, are children between the ages of 2-10 who live in areas where huts are scattered and where vegetation can conceal a predator."
tutto questo non significa ovviamente che si debba temere il lupo, i casi di attacco rimangono cmq infinitesimali rispetto alle aggressioni da parte di cani (anche se nelle due situazioni cambiano i numeri su cui si lavora...), ma forse semplicemente per plausibilità metodologica nell'ambito degli studi e delle osservazioni possibili sul lupo sarebbe il caso di focalizzare e contestualizzare tutte le sue sfaccettature ed espressioni possibili.
Ciao!
Alessio
la questione è manco a dirlo affascinante anche se controversa e sul merito esistono, pare, scuole diverse di pensiero....lo studio cui si riferisce l'articolo celeberrimo che tu hai linkato è il seguente : http://www.storiadellafauna.it/scaffale ... ofagia.htm
ma da alcune parti lo si ritiene non così rigoroso dal punto di vista scientifico, Duccio magari su questo potrà essere più preciso.
Personalmente, e quindi dal nessun titolo accademico dal quale parlo
-le armi da fuoco mancavano o il loro utilizzo era sporadico.
-le dinamiche dei gruppi sociali, la densità umana bassa e quella animale alta portavano uomo e lupo a contatti ravvicinati (pastorelli di giovane età lasciati soli a pascolare greggi e in seguito ad una 'specializzazione' predatoria spesso addirittura preferiti alle pecore...).
quello che cioè a me pare essersi ingenerato nel corso dell'ultimo mezzo secolo passato, sicuramente sulla sacrosanta onda di riflusso della salvaguardia della specie lupo, è un pò un pregiudizio contrario a quello subìto dall'animale nei secoli passati in cui, a fronte delle relativamente poche predazioni verso l'uomo come quelle descritte da Cagnolaro, il lupo veniva reso icona malvagia onnipotente e onnipresente.Si è verificata cioè a mio avviso l'idealizzazione della specie supportata dall'assenza di aggressioni all'uomo, più o meno reale come dimostrò anche un articolo di cronaca reperito da Duccio circa l'uccisione di una persona in mugello ad opera di lupi negli anni 30 mi sembra.Senza contare o senza correlare quell'assenza totale di contatti con la densità ridotta al minimo della specie in quei decenni.
questa una rassegna dei casi documentati di attacco all'uomo
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_fatal_wolf_attacks
"Traditionally, Hindus have refrained from killing even man-eating wolves, due to the superstition that even one drop of wolf blood spilled could result in a bad harvest.[20] During a 2-year period (1996–1997) in Uttar Pradesh, wolves killed or seriously injured 74 humans, mostly children under the age of 10 years. The attacks were well documented by wolf authorities.[21] One of the worst cases ever recorded occurred in 1878 in British India. During a one year period 624 people were killed by man-eating wolves.[22] A series of guidelines have been written by Yadvendradev V. Jhala and Dinesh Kumar Sharma, both from the Wildlife Institute of India to avoid wolf attacks. Vulnerable-aged children, according to Indian researchers, are children between the ages of 2-10 who live in areas where huts are scattered and where vegetation can conceal a predator."
tutto questo non significa ovviamente che si debba temere il lupo, i casi di attacco rimangono cmq infinitesimali rispetto alle aggressioni da parte di cani (anche se nelle due situazioni cambiano i numeri su cui si lavora...), ma forse semplicemente per plausibilità metodologica nell'ambito degli studi e delle osservazioni possibili sul lupo sarebbe il caso di focalizzare e contestualizzare tutte le sue sfaccettature ed espressioni possibili.
Ciao!
Alessio
Alessio Pieragnoli, Consigliere Canislupus Italia.
"Percorse convinto le strade dell'equilibrio e ogni volta che si trovò di fronte al bivio che indicava l'onestà tirò dritto, pensando ad uno scherzo."
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- Duccio
- Presidente Canislupus Italia
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- Iscritto il: 24 ago 2008, 14:52
Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
pigrofalco ha scritto:ma da alcune parti lo si ritiene non così rigoroso dal punto di vista scientifico, Duccio magari su questo potrà essere più preciso
Ciao, il lavoro di Cagnolaro l'ho letto. Il valore che può avere un simile studio, le cui basi sono una miscellanea di documenti di un paio di centinaia di anni, sui quali è impossibile fare verifiche, non è di tipo scientifico/gestionale, ma solo storico/ documentativo, per una serie di motivi banali.
1) Ora come oggi è difficile capire a posteriori se un attacco letale è stato effettuato da un lupo piuttosto che da un cane, ma tendenzialmente oggi come ieri si cerca di attribuire al lupo delitti non suoi, per motivi culturali simili; Anche nei casi in cui l'aggressione fosse documentata da testimoni non c'è la certezza dell'oggettività della testimonianza;
2) Ai tempi le immagini giravano decisamente meno, e sono sicuro che non tutti fossero in grado di riconoscere un lupo da un cane;
3) Nel fenomeno si comprendono casi imputabili a canidi (lupi e cani) affetti da rabbia; oggi perlomeno molto rari
4) In molti dialetti e lingue il termine "lupo" è assimilato a "belva", quindi canide aggressivo, cane mordace o lupo che sia (Ricordate il film Babe maialino coraggioso, in cui le pecore non conoscevano la distinzione di termine tra lupo e cane??).
Questo ed altro.
Anche nei documenti più recenti, tra cui l'articolo dell'uomo morto a Marradi, nutro sempre dei dubbi, che purtroppo dopo tanti anni non si possono sciogliere.
ciao, d.
Duccio Berzi, Presidente Canislupus Italia.
"Che siete colti ve lo dite da voi. Avete letto tutti gli stessi libri. Non c'è nessuno che vi chieda qualcosa di diverso". D.L.Milani
"Che siete colti ve lo dite da voi. Avete letto tutti gli stessi libri. Non c'è nessuno che vi chieda qualcosa di diverso". D.L.Milani
- funghimundi
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- Iscritto il: 23 set 2008, 02:04
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Re: relazione comportamentale tra lupo e uomo.
innanzitutto ciao e grazie Alessio per la risposta e le fonti che hai citato e delle quali ho preso visione con interesse perchè, come giustamente ricordi "la questione è manco a dirlo affascinante anche se controversa ...."
personalmente avevo una visione più "politically correct" del comportamento predatorio del lupo che ora sto in parte rivedendo
mi sento anche in sintonia con quanto scrive Duccio
in particolare i punti 1, 2 e 3 li avevo tra me e me considerati in maniera analoga
invece trovo assolutamente illuminante, nella sua 'ovvietà', il punto di vista delle delle pecore di cui al punto 4!!!
a presto
marco
personalmente avevo una visione più "politically correct" del comportamento predatorio del lupo che ora sto in parte rivedendo
mi sento anche in sintonia con quanto scrive Duccio
Duccio ha scritto:
........
1) Ora come oggi è difficile capire a posteriori se un attacco letale è stato effettuato da un lupo piuttosto che da un cane, ma tendenzialmente oggi come ieri si cerca di attribuire al lupo delitti non suoi, per motivi culturali simili; Anche nei casi in cui l'aggressione fosse documentata da testimoni non c'è la certezza dell'oggettività della testimonianza;
2) Ai tempi le immagini giravano decisamente meno, e sono sicuro che non tutti fossero in grado di riconoscere un lupo da un cane;
3) Nel fenomeno si comprendono casi imputabili a canidi (lupi e cani) affetti da rabbia; oggi perlomeno molto rari
4) In molti dialetti e lingue il termine "lupo" è assimilato a "belva", quindi canide aggressivo, cane mordace o lupo che sia (Ricordate il film Babe maialino coraggioso, in cui le pecore non conoscevano la distinzione di termine tra lupo e cane??).
.....
in particolare i punti 1, 2 e 3 li avevo tra me e me considerati in maniera analoga
invece trovo assolutamente illuminante, nella sua 'ovvietà', il punto di vista delle delle pecore di cui al punto 4!!!
a presto
marco
Nella notte d'autunno
il mio passo è metro e secondo ....
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