il 1°progetto per la gestione degli ibridi lupo cane
- pigrofalco
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Re: il 1°progetto per la gestione degli ibridi lupo cane
Discutiamone ancora, a naso di videocamera in effetti i soggetti interessati da ibridazione potrebbero essere più del 5% di cui parla Randi, esausative le considerazioni di Duccio, quoto questa in particolare, per cui decidere se un un lupo è un ibrido o meno alla fine delle elaborazioni statistiche potrebbe risultare decisione 'convenzionale', ovvero un limite numerico scelto " prima del quale, dopo del quale ".
Una ulteriore difficoltà è quella di interpretazione dei dati: la genetica produce dei dati di carattere statistico (delle specie di sciame di dati in un grafico con ascisse ed ordinate), che devono essere raggruppati in insiemi per vicinanza statistica (spero non legga queste cose un genetista....). Quindi decidere se un animale è un ibrido o meno e stabilire il grado di ibridazione è una operazione di carattere matematico non scevra di errori di interpretazione.
Alessio Pieragnoli, Consigliere Canislupus Italia.
"Percorse convinto le strade dell'equilibrio e ogni volta che si trovò di fronte al bivio che indicava l'onestà tirò dritto, pensando ad uno scherzo."
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Re: il 1°progetto per la gestione degli ibridi lupo cane
In sintesi: siete amici degli amici? No. Niente trippa per gatti!!
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Re: il 1°progetto per la gestione degli ibridi lupo cane
Sono d'accordo con Alessio che questa percentuale potrebbe essere più alta, purtroppo sia sui vivi che sui morti le indagini sono carenti e i dati acquisiti attraverso metodi in cui si rileva solo il fenotipo sono deboli.pigrofalco ha scritto:Discutiamone ancora, a naso di videocamera in effetti i soggetti interessati da ibridazione potrebbero essere più del 5% di cui parla Randi, esausative le considerazioni di Duccio, quoto questa in particolare, per cui decidere se un un lupo è un ibrido o meno alla fine delle elaborazioni statistiche potrebbe risultare decisione 'convenzionale', ovvero un limite numerico scelto " prima del quale, dopo del quale ".
Una ulteriore difficoltà è quella di interpretazione dei dati: la genetica produce dei dati di carattere statistico (delle specie di sciame di dati in un grafico con ascisse ed ordinate), che devono essere raggruppati in insiemi per vicinanza statistica (spero non legga queste cose un genetista....). Quindi decidere se un animale è un ibrido o meno e stabilire il grado di ibridazione è una operazione di carattere matematico non scevra di errori di interpretazione.
Ricordo anche che il fenomeno ibridazione troppo spesso viene visto come a) un problema, b) nuovo.
In realtà ci sono teorie scientifiche che affermano che gli incroci con specie generaliste sono utili per superare eventuali crisi di "perdita di diversità genetica" (imbreeding), che potrebbero aver aiutato significativamente la popolazione italiana di lupo ad uscire dalla crisi del dopoguerra, e che non sappiamo minimamente quale era la situazione pregressa dell'ibridazione. Diamo per scontato che sia un fenomeno recente, ma è probabile che prima con una maggiore presenza di insediamenti rurali ed una popolazione di lupo più sinantropica ci fossero più occasioni di incrocio.
ciao, d.
Duccio Berzi, Presidente Canislupus Italia.
"Che siete colti ve lo dite da voi. Avete letto tutti gli stessi libri. Non c'è nessuno che vi chieda qualcosa di diverso". D.L.Milani
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