Intervista a Boitani
- Lykas
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Re: Intervista a Boitani
Sto per fare una domanda forse stupida ma che ha una giustificazione di fondo:Se più nessun uomo torcesse
un capello ad un lupo, in una sola generazione
lupina, cinque anni quindi,
il lupo potrebbe nuovamente provare
ad attaccare anche le persone, almeno
dove se lo può permettere.
Quindi, in caso di incontro fortuito in un territorio non prettamente selvaggio, converrebbe tentare di spaventare il lupo con rumori o altro per evitare il riproporsi di questa situazione dei secoli andati ?
"...Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo..."
- DanieleC
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Re: Intervista a Boitani
è un ipotesi.........ma non credo che in Italia si corra il pericolo di essere attaccati dai lupi......!, il bracconaggio è ancora attivo....!Lykas ha scritto:Sto per fare una domanda forse stupida ma che ha una giustificazione di fondo:Se più nessun uomo torcesse
un capello ad un lupo, in una sola generazione
lupina, cinque anni quindi,
il lupo potrebbe nuovamente provare
ad attaccare anche le persone, almeno
dove se lo può permettere.
Quindi, in caso di incontro fortuito in un territorio non prettamente selvaggio, converrebbe tentare di spaventare il lupo con rumori o altro per evitare il riproporsi di questa situazione dei secoli andati ?
Ascoltateli. I figli della notte... quale dolce musica emettono. (Dracula di Bram Stoker)
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- davide79
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Re: Intervista a Boitani
Vedo solo ora questa intervista al professor Boitani e devo dire che mi lascia un po' sconcertato quando parla della possibilità di attacchi all'uomo. Trovo assolutamente riduttivo il discorso che nel giro di una sola generazione il lupo se non più minacciato possa inserire la specie umana fra le sue prede abituali, ed è lui stesso che nel documentario -Il mistero del lupo- parla di una situazione completamente diversa nel 600-700-800, quando fenomeni di antropofagia sono sicuramente esistiti, una situazione nella quale le prede naturali erano in forte decremento e la sorveglianza del bestiame era affidata quasi sempre ai bambini (prede più facili che il bestiame stesso). A mio parere il lupo ho sviluppato la paura verso l'uomo in centinaia o migliaglia di anni, tuttavia essendo un'animale oppurtunista ed estremamente intelligente non esiterebbe ad attaccare nemmeno un'elefante se non avesse niente di più facile con cui sfamarsi, esattamente come il lupo degli anni 70 si nutriva praticamente di soli rifiuti: è l'istinto del sopravvivere.
C'è poi un discorso di carattere soggettivo, ovvero che ogni lupo ha un suo carattere, che può far essere un individuo meno diffidente di un'altro nei confronti dell'uomo basti pensare che qualche anno fa in Slovenia è avvenuto un'attacco da parte di una lince su un'uomo adulto.
In generale comunque credo che finchè la categoria ungulati sia ben rappresentata nei nosti boschi ci sia ben poco da temere.
C'è poi un discorso di carattere soggettivo, ovvero che ogni lupo ha un suo carattere, che può far essere un individuo meno diffidente di un'altro nei confronti dell'uomo basti pensare che qualche anno fa in Slovenia è avvenuto un'attacco da parte di una lince su un'uomo adulto.
In generale comunque credo che finchè la categoria ungulati sia ben rappresentata nei nosti boschi ci sia ben poco da temere.
- franco
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Re: Intervista a Boitani
Di questa notizia non ero a conoscenza, riesci a recuperarla e a documentarla?davide79 ha scritto: qualche anno fa in Slovenia è avvenuto un'attacco da parte di una lince su un'uomo adulto.
"Ci sedemmo dalla parte del torto perchè ogni altro posto era stato occupato"
- davide79
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Re: Intervista a Boitani
Mi sbagliavo il fatto è avvenuto in Svizzera non in Slovenia e a quanto pare non è stata una tentata predazione ma verosimilmente una reazione di difesa, in ogni caso l'attacco è avvenuto. Ho qualche problema a creare il collegamento diretto all'articolo quindi una volta sulla pagina bisogna passare parecchie notizie (molto interessanti e quasi tutte sul lupo) fino a trovare il titolo " Sion aggredito da una lince". Chiedo scusa ma io e la tecnologia non siamo per niente amici.http://www.alp-info.ch/articlejj.asp?id ... &menuID=11
- Luciano
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Re: Intervista a Boitani
davide79 ha scritto: ... esattamente come il lupo degli anni 70 si nutriva praticamente di soli rifiuti ....
Dove? .... non bisogna pensare che l'area di studio di Boitani in quel periodo fosse l'intero pianeta ... e che quello che diceva fosse estrapolabile ovunque!
Ho trovato inoltre diversi articoli quasi "comici" ... come questo:
Non capisco come mai i lupi predino così attivamente i cervi ... dove ai cervi si spara anche, .... ci sarà mica un nesso'??Quattordici cervi al menu del lupo
Quest’inverno in Vallese come minimo quattordici cervi sono stati vittime del predatore, tutti in Valle d’Illiez. Secondo i responsabili dei Servizi di Caccia del cantone, se una muta dovesse costituirsi, i danni sarebbero oltremodo più ingenti.
Articolo originale in francese: Etat du Valais, 22.05.2009 13:19
Cosa significa ... se si costituisce una muta(???) ... i danni sarebbero molto più ingenti?
Ingenti per chi ... forse non per agricoltori o allevatori, .... sicuramente per i cacciatori!
Ciaoo
- franco
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Re: Intervista a Boitani
Ce ne fossero di lupi mangia cervi qui in valtellina e in particolare nello Stelvio...Luciano ha scritto: Ingenti per chi ... forse non per agricoltori o allevatori, ....
"Ci sedemmo dalla parte del torto perchè ogni altro posto era stato occupato"
- Duccio
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Re: Intervista a Boitani
Anche io sono rimasto colpito da questo passaggio, che è sicuramente contraddittorio rispetto a tanti interventi sempre di LB fatti negli anni.davide79 ha scritto:Vedo solo ora questa intervista al professor Boitani e devo dire che mi lascia un po' sconcertato quando parla della possibilità di attacchi all'uomo. Trovo assolutamente riduttivo il discorso che nel giro di una sola generazione il lupo se non più minacciato possa inserire la specie umana fra le sue prede abituali, ed è lui stesso che nel documentario -Il mistero del lupo- parla di una situazione completamente diversa nel 600-700-800, quando fenomeni di antropofagia sono sicuramente esistiti, una situazione nella quale le prede naturali erano in forte decremento e la sorveglianza del bestiame era affidata quasi sempre ai bambini (prede più facili che il bestiame stesso). A mio parere il lupo ho sviluppato la paura verso l'uomo in centinaia o migliaglia di anni, tuttavia essendo un'animale oppurtunista ed estremamente intelligente non esiterebbe ad attaccare nemmeno un'elefante se non avesse niente di più facile con cui sfamarsi, esattamente come il lupo degli anni 70 si nutriva praticamente di soli rifiuti: è l'istinto del sopravvivere.
C'è poi un discorso di carattere soggettivo, ovvero che ogni lupo ha un suo carattere, che può far essere un individuo meno diffidente di un'altro nei confronti dell'uomo basti pensare che qualche anno fa in Slovenia è avvenuto un'attacco da parte di una lince su un'uomo adulto.
In generale comunque credo che finchè la categoria ungulati sia ben rappresentata nei nosti boschi ci sia ben poco da temere.
Spero che sia un misunderstanding dell'articolista, ma le parole sono chiare.
Ormai i contesti in cui i lupi da anni non hanno grossi problemi di convivenza con l'uomo sono molti, anche in Italia.
Penso ai molti nuclei di lupo che nascono e vivono in aree protette, che verosimilmente se non si spostano da quelle non hanno poi così frequenti conflitti/incontri. In questo caso perchè allora non attaccano l'uomo, ma anzi a distanza di anni (o decenni) continuano ad essere così elusivi? Credo che il principio del ragionamente sia condivisibile, ma non è detto che per il lupo "italiano" questo passaggio sia così automatico e veloce.
Duccio Berzi, Presidente Canislupus Italia.
"Che siete colti ve lo dite da voi. Avete letto tutti gli stessi libri. Non c'è nessuno che vi chieda qualcosa di diverso". D.L.Milani
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- davide79
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Re: Intervista a Boitani
Effettivamente Luciano ho riportato la frase che il lupo degli anni settanta si nutriva praticamente solo di rifiuti (sostenuta dagli studi effettuati dagli ambienti accademici in quel periodo), per sottolineare la forte adattabilità della specie lupina e dei canidi in generale ma in realtà ho sempre nutrito forti dubbi in merito a tale affermazione.
Se è vero che in quel periodo le popolazioni di ungulati erano ridotte all'osso in alcune zone dell'appennino e forse completamente estinte in altre certamente le stesse considerazioni non erano valide per altre specie animali che rientrano nella dieta del lupo anche adesso che gli ungulati ci sono un po' ovunque, mi riferisco a volpi, lepri tassi, micromammiferi, uccelli ecc.ecc.
Qualche anno fa in provincia di Varese è stato condotto uno studio sulla dieta della volpe basata sull'analisi degli escrementi dal quale è emerso che si nutrono per più del 90% di soli vegetali. Dalla mia esperienza di fototrappolaggio e osservando gli escrementi o notato che le volpi della zona mediocollinare sono in stragrande maggioranza molto magre se non denutrite e che le feci in questo periodo sono composte quasi esclusivamente di noccioli di ciliege e quasi mai contengono pelo di micromammiferi.
Qui infatti le popolazioni di lepre, fagiano, starna sono inesistenti al di fuori del periodo venatorio con i relativi ripopolamenti. Di contro però trovo molte spiumate di ghiandaie e uccelli più piccoli imputabili a volpe, inoltre appena ci si sposta più a monte in zona prealpina si vedono esemplari in ottima forma e quasi tutti gli escrementi contengono pelo in abbondanza. A volte mi chiedo se certi studi siano attendibili o no, è certo che tutti contengono un certo margine di errore ma forse è anche vero che spesso si cerca di esprimere dei risultati con troppa superficialità e se non si possono affrontare dei compionamenti molto larghi bisognerebbe lasciar perdere in partenza.
Se è vero che in quel periodo le popolazioni di ungulati erano ridotte all'osso in alcune zone dell'appennino e forse completamente estinte in altre certamente le stesse considerazioni non erano valide per altre specie animali che rientrano nella dieta del lupo anche adesso che gli ungulati ci sono un po' ovunque, mi riferisco a volpi, lepri tassi, micromammiferi, uccelli ecc.ecc.
Qualche anno fa in provincia di Varese è stato condotto uno studio sulla dieta della volpe basata sull'analisi degli escrementi dal quale è emerso che si nutrono per più del 90% di soli vegetali. Dalla mia esperienza di fototrappolaggio e osservando gli escrementi o notato che le volpi della zona mediocollinare sono in stragrande maggioranza molto magre se non denutrite e che le feci in questo periodo sono composte quasi esclusivamente di noccioli di ciliege e quasi mai contengono pelo di micromammiferi.
Qui infatti le popolazioni di lepre, fagiano, starna sono inesistenti al di fuori del periodo venatorio con i relativi ripopolamenti. Di contro però trovo molte spiumate di ghiandaie e uccelli più piccoli imputabili a volpe, inoltre appena ci si sposta più a monte in zona prealpina si vedono esemplari in ottima forma e quasi tutti gli escrementi contengono pelo in abbondanza. A volte mi chiedo se certi studi siano attendibili o no, è certo che tutti contengono un certo margine di errore ma forse è anche vero che spesso si cerca di esprimere dei risultati con troppa superficialità e se non si possono affrontare dei compionamenti molto larghi bisognerebbe lasciar perdere in partenza.
- Luciano
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Re: Intervista a Boitani
Sono d'accordissimo con quanto hai scritto ... Davide;
la mia non era assolutamente un'accusa nei tuoi coinfronti ... ma una semplice considerazione su come si tenda a generalizzare al "mondo intero" ... degli studi che, per quanto seri e approfonditi, sono spesso riconducibili esclusivamente al contesto nel quale sono stati effettuati.
Ciaoo .... e scusa per l'incomprensione
la mia non era assolutamente un'accusa nei tuoi coinfronti ... ma una semplice considerazione su come si tenda a generalizzare al "mondo intero" ... degli studi che, per quanto seri e approfonditi, sono spesso riconducibili esclusivamente al contesto nel quale sono stati effettuati.
Ciaoo .... e scusa per l'incomprensione