La storia del lupo Navarre

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poggioallorso
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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da poggioallorso » 15 feb 2012, 18:56

Ecco un ulteriore articolo su quest'evento che andrebbe benissimo ad incrementare le ultime discussioni del forum riguardo all'informazione mediatica......

GEAPRESS – "Un filmato breve ma intenso. Ricco di attenzioni. Tutte per il povero lupo prelevato, con 35 pallini di piombo in corpo, nelle gelide acque del fiume Limentra, nell’Appennino bolognese. Attenzioni, però, che fanno pensare non solo al lupo in questione, ma a tutti quelli che in questi giorni di grande freddo sembra siano diventati (senza aver mosso un … pelo) il capro espiatorio delle nostre frustrazioni e di chissà quali interessi armati. Lupi che assediano paesi, hanno titolato alcuni giornali. Lupi che assediano paesi e che aggrediscono l’uomo. Poi, però, l’indagine del Corpo Forestale dello Stato ha rilevato che trattavasi di un cane. Se i lupi, ha detto sempre la Forestale, arrivano nei pressi dei centri abitati, non è perché sono affamati. Seguono semplicemente le loro prede che giungono a valle. Quelle deabilitate o ferite. L’inverno, per il lupo, è un periodo felice. Ha tanto da mangiare e di sicuro di sgranocchiarsi un uomo non può importargliene di meno.

Eppure, il lupo soccorso dalla Polizia Provinciale di Bologna e dagli esperti del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Sasso Marconi, ai quali deve la vita, ha mangiato un uovo dalle mani di Elisa Berti. Non ha morso nessuno. Non ha aggredito nessuno. Questo non significa che in determinate condizioni non possa farlo, ma, come aveva comunicato lo stesso Corpo Forestale, sono eventi altamente improbabili. Non date da mangiare ai lupi, dunque. Quello dell’uovo, leggerete a breve, è un fatto eccezionale ben motivato dalle uniche circostanze, ma è pur vero che di cercare uno scontro con i poveri lupi in questi giorni ce la stiamo mettendo tutta......." per continuare a leggere:

http://www.geapress.org/animali-in-emer ... ideo/24250

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Eugenio91
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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da Eugenio91 » 16 feb 2012, 09:30

Emozionante !!!

Al minuto 3.45 c'è anche il nostro amico del CSDL Leo :)
Anche il milionesimo capriolo al pascolo mi emoziona come se fosse il primo, il giorno che non tremerò più davanti allo sguardo attento e fuggitivo di un selvatico ... smetterò di alzarmi all'alba e farò qualcos'altro! -Anonimo-

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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da funghimundi » 16 feb 2012, 19:08

lo avete già detto ma lo voglio dire, anzi scrivere, anch'io: emozionante.

Molte cose mi son passate per la testa ma di due vi voglio far partecipi

la rianimazione con le stesse tecniche che chi come me fa soccorso (in Croce Rossa) ripete con frequenza e messa in pratica con una naturalezza, soprattutto la respirazione, e nonostante la barriera interspecifica fa davvero impressione

e poi la "potenza" dell'agire umano e le risorse messe in campo che possono produrre invece che dominazione, abbattimento, sterminio, rispetto e vicinanza con i nostri compagni di viaggio.

Davvero bello e emozionante; bravi a tutti i protagonisti a due e quattro zampe
Nella notte d'autunno
il mio passo è metro e secondo ....

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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da albino » 16 feb 2012, 19:28

Eugenio91 ha scritto:Emozionante !!!

Al minuto 3.45 c'è anche il nostro amico del CSDL Leo :)
è vero non l'avevo notato....
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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da Zanna_Bianca_ » 03 mar 2012, 23:18

E una cosa ancora più bella è che ci stanno facendo i complimenti da tutto il mondo, per come è stato salvato Navarre: dagli USA, dall'UK, ne ha parlato perfino un sito web peruviano!!

Davvero un salvataggio splendido!

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Luciano
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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da Luciano » 04 mar 2012, 19:32

poggioallorso ha scritto: ..... GEAPRESS – "Un filmato breve ma intenso. Ricco di attenzioni. Tutte per il povero lupo prelevato, con 35 pallini di piombo in corpo, nelle gelide acque del fiume Limentra, nell’Appennino bolognese. .....
Vorrei però far notare che le condizioni di debilitazione di Navarre ... non erano conseguenti .... "all'impallinata", ... ma a diverse patologie in atto. Riassumo dal comunicato del Centro Tutela Fauna:
.... l'animale era in forte stato di dimagrimento e disidratazione e mostrava una paraparesi agli arti posteriori; presentava inoltre un’estesa e diffusa dermatite riconducibile a rogna sarcoptica.
Sono state effettuate analisi ematiche che hanno evidenziato un’infezione in corso e una evidente sofferenza epatica, mentre per quanto riguarda i pallini ... si è appurato che l’animale era stato colpito, probabilmente parecchio tempo prima.
Poiché dalle diverse indagini non era ancora chiara la causa della paresi alle zampe posteriori, si è deciso di fare ulteriori accertamenti.
..... Dalla risonanza magnetica si è evidenziata la presenza di una disco spondilite tra la 4° e la 5° vertebra toracica, ovvero una forma infiammatoria-infettiva che ha colpito il disco intervertebrale e i tessuti circostanti; questa ha determinato una compressione del midollo spinale che è la causa della paraparesi degli arti posteriori.

Ribadendo la ferma condanna di chi "impallina" esemplari di fauna selvatica per puro e sadico divertimento (molti caprioli ad esempio sono "pieni" di pallini) ... e il plauso per l'intervento di soccorso al lupo in questione, ... ritengo però che occorra ammettere che Navarre sarebbe morto per problemi non direttamente riconducibili all'uomo ... ma a causa di un suo "naturale" stato di debilitazione.
Da persona crudele quale sono :oops: ... mi chiedo se sia giusto dedicare tanto tempo energie e risorse ... al "salvataggio" di un lupo che difficilmente potrà ritornare alla sua difficile ma dignitosa vita selvatica, e che probabilmente ha vissuto e sta vivendo la peggior esperienza della sua vita.

L.

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Giovanni Todaro
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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da Giovanni Todaro » 04 mar 2012, 19:49

Luciano ha scritto: Da persona crudele quale sono :oops: ... mi chiedo se sia giusto dedicare tanto tempo energie e risorse ... al "salvataggio" di un lupo che difficilmente potrà ritornare alla sua difficile ma dignitosa vita selvatica, e che probabilmente ha vissuto e sta vivendo la peggior esperienza della sua vita.
Tanto di cappello a coloro che tanto hanno fatto per salvare quel povero animale, nessuna critica. Sono però d'accordo con Luciano. Casi simili ce ne sono già stati, come la campagna per reintrodurre in natura l'orca Keiko - utilizzata per il film Free Willy - e che ormai non era più in grado di sopravvivere selvatica. Si mobilitarono a livello mondiale, furono spesi milioni di dollari e il povero Keiko, che seguiva le imbarcazioni cercando il contatto con l'uomo che l'aveva abbandonato lì, mangiava solo quando lo alimentavano. La povera bestia morì di polmonite (un'orca!!) in Norvegia. Sulla spiaggia i bambini fecero un tumulo di sassi, visitato il primo anno da migliaia di "amanti degli animali", molti meno il secondo anno e poi più nessuno, tanto che il comune di Halsa lo fece poi abbattere. Non ci era andato più nessuno.
Con quei soldi quanti animali rari si sarebbero salvati? Non fosse stato per quegli esagitati della liberazione a tutti i costi Keiko sarebbe ancora vivo, aveva solo 27 anni.
Di nuovo, bravi a chi ha soccorso e salvato quel lupo, ma credo che oltre a un certo limite, per salvare un singolo esemplare, non si debba andare, se con gli stessi sforzi se ne possono aiutare molti di più.

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Canghy
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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da Canghy » 06 mar 2012, 02:01

Ciao a tutti ... alcune precisazioni :
la prima relativa alla "causa primaria" della situazione di Navarre;
in realtà essa non può essere stabilita con sicurezza; è infatti perfettamente plausibile quanto sostenuto da Luciano ma lo può essere anche la versione opposta ovvero che la fucilata sia concausa (diretta o indiretta) della patologia stessa (a tal proposito i veterinari confermano che non è possibile avere certezze.)
(il senso del comunicato stampa era - per trasparenza - specificare che non esisteva prova di causa diretta, ... ma nemmeno del contrario ..)
In ogni caso ovviamente non è prassi di un CRAS discriminare le cure all'animale in base a quale sia la dinamica che ha causato il recupero. :)

Per quanto riguarda invece il paragone con Free Willy mi sembra decisamente fuori luogo:
Il Centro è un'associazione ONLUS basata sul volontariato e nessuno di noi è pagato un centesimo per il lavoro che presta a vario titolo. Non sarebbe in effetti male disporre di "milioni di dollari" per la riabilitazione dei nostri ospiti ma temo che questo non sia affatto il caso. La maggior parte delle risorse spese per questo recupero sono quantificabili in ore e sudore di decine di persone che dedicano il loro tempo libero (e anche non libero) a cercare di fare qualcosa in merito.
Il Centro è convenzionato con la Provincia di Bologna per quanto attiene il recupero/accoglienza/riabilitazione dei selvatici in difficoltà (CRAS) e col Ministero per quanto concerne la gestione degli animali esotici sottoposti a sequestro (CRASE), ma basa comunque sul volontariato tutte le proprie attività. (volontariato=gratis)

Facciamo i salti mortali per trovare i fondi necessari a garantire ai 300 ospiti fissi e al flusso di circa 500 animali autoctoni/anno quanto necessario per assicurare loro una vita dignitosa, cure e riabilitazione e lavoriamo 365 gg/anno 24h/24h con qualsiasi condizione meteo per garantire risorse umane sufficienti ... ribadisco ancora una volta: fatti salvi i costi vivi, comprendenti anche i veterinari che oltretutto in molti casi scelgono di prestare pro bono il loro operato o comunque richiedendo solo un rimborso spese, ciò che è stato speso per questo intervento è quello che viene speso in ogni intervento: ore, fatica e competenze di persone che non vengono pagate un solo euro.

Dal 1989 il Centro si occupa del soccorso e del recupero della fauna selvatica autoctona e sempre, sia che si tratti di un lupo, di un capriolo o semplicemente di un piccolo scoiattolo, mettiamo tutto il nostro impegno affinchè le nostre cure possano portare al completo recupero dell’animale e quindi alla sua reintroduzione in natura.

A dire il vero, comunque, non ho ben capito cos'altro avrebbero dovuto fare i volontari che si sono trovati a confrontarsi con questa emergenza ? andarsene ?

In merito al video vorrei, già che ci sono, anche chiarire un altro punto importante: la diffusione di alcune immagini non è stata una decisione semplice, ma in un periodo in cui sono circolate una quantità impressionante di notizie (più o meno distorte) che non hanno certo contribuito ad una corretta sensibilizzazione pubblica su questo magnifico animale ci siamo chiesti che senso avesse non diffondere una testimonianza forte che aveva il potenziale per uscire dalla solita logica del "lupo cattivo" e che permettesse alla gente comune di avvicinarsi ad un'idea più completa in proposito.
Ad oggi crediamo che la decisione abbia prodotto risultati interessanti anche da questo punto di vista: sono centinaia le email di sostegno che abbiamo ricevuto da ogni parte del mondo, ma ciò che è molto molto più importante è che sono molti gli insegnanti che ci hanno scritto per informarci che il video è stato visionato nelle scuole per "sfatare radicati luoghi comuni" che di generazione in generazione ancora rischiano di produrre danni.

Fornire strumenti per un approccio più completo alla fauna è uno degli obiettivi primari del Centro (e credo anche di chi legge) e se solo un bambino potrà maturare una consapevolezza maggiore sul lupo anche grazie a questa vicenda noi saremo soddisfatti e quella che probabilmente, sono d'accordo con Luciano, è la peggiore esperienza di Navarre, avrà spero, oltre a un lieto fine, anche un valore sociale più profondo.

Un abbraccio a tutti !! :)

Fabbri Leonardo (Centro Tutela Fauna Monte Adone)
Leonardo Fabbri, Consigliere Canislupus Italia.

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Duccio
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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da Duccio » 06 mar 2012, 09:13

Anche la Letizzetto ha parlato di Navarre:

da: http://www.net1news.org/littizzetto-la- ... video.html

Littizzetto: "La storia del lupo Navarre" (VIDEO)

"Non so se avete visto questo video del lupo Navarre. - ha annunciato Luciana Littizzetto ieri sera a "Che tempo che fa" - Allora, ve lo spiego per chi non l’ha visto, però andate a vedervelo su YouTube. C’è questo lupo, che si chiama Navarre, che è ferito, è caduto in un torrente di montagna, nell’Appennino, e si è impigliato ai rami, ed è rimasto dentro l’acqua gelida per un sacco di tempo. Poi sono arrivati quelli della protezione animale che l’hanno tirato fuori. Solo che era semi assiderato. E quindi questo lupo l’hanno sdraiato, gli hanno fatto il massaggio cardiaco e poi una di queste ragazze della protezione civile si è messa lì e gli ha fatto la respirazione a bocca a bocca. Al lupo. Ed è una delle cose più belle, più umane, più profonde che io abbia mai visto nella mia vita. Una donna che dà il respiro di nuovo al lupo. Perché non c’è convenienza, non c’è denaro, non c’è potere, non c’è niente. Le bestie e gli animali. Ed è bello perché finalmente si vede che noi e gli animali siamo la stessa cosa, siamo sulla stessa barca e che se solo l’avessimo guidata meglio, a quest’ora saremmo tutti più felici e meno teste di cazze. Scusate... Però, andate a vederlo, ma non dite niente a Giovanardi. Perché se solo quello lì vede che c’è una donna che bacia un lupo… è la fine. No, gli parte un flipper. Gli si allentano tutti gli orifizi."
Luciana Littizzetto ha raccontato davvero bene questa storia!
Ma molte sono le vicende che la comica tratta con simpatia e un po’ di veleno, quel tanto che serve. È il caso del "Capolavoro diVespa".
"Il capolavoro di Vespa l’altra sera… che ha fatto una puntata speciale sulla Costa Allegra. Non so se l’hai vista. Che era… euforico, cioè se la costa era allegra, lui era felice. No, perché già il primo naufragio l’aveva mandato in estasi. Adesso ‘sta seconda avaria… ehhh, non stava più nei collant.
E allora, niente, insomma. Secondo me per aumentare la serie avrebbe anche potuto prendere a testate un transatlantico lui personalmente. No, ho detto, adesso cosa farà. Ha il modellino della concordia, dà fuoco a quel modellino lì, così almeno lavoro fatto. Invece si vede che i pompieri l’hanno fermato prima. Ma ha detto una cosa meravigliosa. Non so se hai sentito. Ha detto: “Certo che… dopo questo secondo guaio alla Concordia, uno potrebbe pensare… non c’è due senza il tre.” E tutti si sono strizzati i maroni. No, erano tutti con le mani sugli amici di Maria."
Luciana Littizzetto fa ridere e riflettere, scherza ma anche denuncia.
"Le informazioni sono tutte diverse, una diversa dall’altra. Allora, faccio un esempio. Quelli a favore della TAV dicono che costerà 8 miliardi. Quelli No TAV dicono che costerà 23 miliardi. Ma minchia, ma c’è una bella differenza fra 8 e 23. Ma cioè voglio dire, ma 8 e 23, pensa se fossero le misure di un Walter. Eh! Si capisce subito la differenza.
No, poi, gli uni dicono la montagna è piena di uranio e amianto le polveri ci faranno ammalare. Non è vero, le tritiamo in tutta sicurezza.
Nei cantieri ci sarà sicuramente la mafia. Non è vero,faremo dei controlli come a L’Aquila…"
Littizzetto si rivolge a Fazio: "Non mi guardare con la faccia del culo che guarda l’ortica."
(Il video dell’intervento di Littizzetto del 4 marzo + La storia di Navarre il lupo)
Per i video dei precedenti interventi a "Che tempo che fa": Littizzetto: "Un fioretto manovrato da D’Artagnan" (VIDEO) - Littizzetto: Celentano e la farfalla Rai di Belen (VIDEO)
Duccio Berzi, Presidente Canislupus Italia.

"Che siete colti ve lo dite da voi. Avete letto tutti gli stessi libri. Non c'è nessuno che vi chieda qualcosa di diverso". D.L.Milani

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Re: La storia del lupo Navarre

Messaggio da Luciano » 06 mar 2012, 22:02

Luciana è una "piccola grande donnina" ... molto divertente e sarcastica, spesso irresistibile! :D

L.

P.s. il "dono" del sarcasmo ... è insito nel nome! :lol:


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