1923: lupa uccide un uomo
- erreotto
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Re: 1923: lupa uccide un uomo
in quel di Genova negli ultimi anni un lupo con la rabbia ha fatto stare parecchie ore su un albero un allevatore che odia i lupi tanto da avere come collana un loro dente, dio solo sa quanti ne avrà ucciso e sotterrato. Il racconto mi è pervenuto da un tecnico faunistico della zona
LUPO CON LA RABBIA ??????
QUANDO?DOVE?CHI HA FATTO LA DIAGNOSI?!!
Andiamoci cauti nello scrivere certe notizie su un forum pubblico!
gigi
LUPO CON LA RABBIA ??????
QUANDO?DOVE?CHI HA FATTO LA DIAGNOSI?!!
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Ciao G.
- erreotto
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Re: 1923: lupa uccide un uomo
Giusto per avere un quadro del problema ''storico ''
http://www.storiadellafauna.it/scaffale ... al_ros.htm
Che io sappia non e' mai stato trovato un lupo rabido(con rabbia conclamata dico) in Italia da almeno 50 anni; e non so se e' stata diagnosticata la presenza negli esami autoptici effettuata nei lupi trovati morti sempre negli ultimi decenni in Italia.
L'ultimo caso di rabbia nell'uomo in Italia
Ministero della Sanità
Dipartimento della Prevenzione
Ufficio III - Malattie infettive e profilassi internazionale
Osservatorio Epidemiologico Nazionale
Rabbia umana - caso importato dal Nepal
Nel febbraio 1996 è stato registrato, nella Regione del Veneto, un caso di rabbia umana importato.
Un uomo di 32 anni, in viaggio con sua moglie nel Nepal, venne morso da un cucciolo randagio il 21 gennaio 1996.
Il medico consultato nella città di Pokara (Nepal), dopo avere esaminato lo stato vaccinale del paziente nei confronti del tetano, non ritenne necessario consigliare ulteriori trattamenti oltre alla pulizia ed alla disinfezione della ferita.
A distanza di circa 30 giorni dalla morsicatura, l’uomo accusò una sintomatologia caratterizzata da iperpiressia accompagnata, a partire dal 23 febbraio, da spasmi laringei ed idrofobia.
La morte è avvenuta il 25 febbraio, un giorno dopo il ricovero del paziente presso l’Ospedale per le Malattie Infettive di Venezia.
La diagnosi di rabbia è stata confermata dall’Istituto Superiore di Sanità, con caratterizzazione del ceppo virale isolato a cura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Veneto come “India type”.
Il trattamento antirabbico post-esposizione è stato somministrato alla moglie ed ai congiunti del paziente, nonché al medico che lo aveva assistito presso la sua abitazione.
Lo scrupoloso rispetto delle precauzioni standard da parte del personale sanitario dell’Ospedale per le Malattie Infettive di Venezia non ha reso necessaria l’esecuzione di trattamento antirabbico post-esposizione nel personale di assistenza.
Questo è il primo caso di rabbia importato in Italia da almeno 20 anni: l’ultimo caso di rabbia umana, importato dall’India, era stato osservato nella Regione Emilia-Romagna nel 1977.
L’episodio ribadisce la necessità di una corretta informazione, da parte dei Servizi per le vaccinazioni internazionali, dei viaggiatori diretti per turismo o per lavoro nei paesi in via di sviluppo, circa la necessità di evitare contatti con animali domestici e selvatici; la rabbia urbana è infatti presente in forma enzoosica in gran parte dell’Asia, dell’America Meridionale e Centrale e in tutti i paesi africani. In America del Nord sono presenti focolai di rabbia silvestre e focolai di rabbia dei pipistrelli.
L’Italia, libera da rabbia urbana fin dalla fine degli anni ‘50, è stata periodicamente interessata dall’introduzione, in corrispondenza delle Regioni dell’arco alpino, di rabbia silvestre in volpi ed altri animali selvatici (tassi, caprioli), come conseguenza dell’epizoosia in corso nei Paesi dell’Europa Orientale fin dagli anni ‘70.
Grazie alle campagne di vaccinazione antirabbica orale delle volpi, condotte contemporaneamente nelle aree italiane (Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano)
e straniere (Austria, Slovenia) coinvolte, nel nostro Paese non vengono più registrati casi di rabbia silvestre dal dicembre 1995.
Poi negli anni 80 c'e' stata un'epidemia di rabbia silvestre nelle volpi ma senza conseguenze per l'uomo.
Scrivo questo perche' a molti tornerebbe utile ''strumentalizzare'' il problema rabbia per fare una guerra non costruttiva al lupo.
Ciao
http://www.storiadellafauna.it/scaffale ... al_ros.htm
Che io sappia non e' mai stato trovato un lupo rabido(con rabbia conclamata dico) in Italia da almeno 50 anni; e non so se e' stata diagnosticata la presenza negli esami autoptici effettuata nei lupi trovati morti sempre negli ultimi decenni in Italia.
L'ultimo caso di rabbia nell'uomo in Italia
Ministero della Sanità
Dipartimento della Prevenzione
Ufficio III - Malattie infettive e profilassi internazionale
Osservatorio Epidemiologico Nazionale
Rabbia umana - caso importato dal Nepal
Nel febbraio 1996 è stato registrato, nella Regione del Veneto, un caso di rabbia umana importato.
Un uomo di 32 anni, in viaggio con sua moglie nel Nepal, venne morso da un cucciolo randagio il 21 gennaio 1996.
Il medico consultato nella città di Pokara (Nepal), dopo avere esaminato lo stato vaccinale del paziente nei confronti del tetano, non ritenne necessario consigliare ulteriori trattamenti oltre alla pulizia ed alla disinfezione della ferita.
A distanza di circa 30 giorni dalla morsicatura, l’uomo accusò una sintomatologia caratterizzata da iperpiressia accompagnata, a partire dal 23 febbraio, da spasmi laringei ed idrofobia.
La morte è avvenuta il 25 febbraio, un giorno dopo il ricovero del paziente presso l’Ospedale per le Malattie Infettive di Venezia.
La diagnosi di rabbia è stata confermata dall’Istituto Superiore di Sanità, con caratterizzazione del ceppo virale isolato a cura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Veneto come “India type”.
Il trattamento antirabbico post-esposizione è stato somministrato alla moglie ed ai congiunti del paziente, nonché al medico che lo aveva assistito presso la sua abitazione.
Lo scrupoloso rispetto delle precauzioni standard da parte del personale sanitario dell’Ospedale per le Malattie Infettive di Venezia non ha reso necessaria l’esecuzione di trattamento antirabbico post-esposizione nel personale di assistenza.
Questo è il primo caso di rabbia importato in Italia da almeno 20 anni: l’ultimo caso di rabbia umana, importato dall’India, era stato osservato nella Regione Emilia-Romagna nel 1977.
L’episodio ribadisce la necessità di una corretta informazione, da parte dei Servizi per le vaccinazioni internazionali, dei viaggiatori diretti per turismo o per lavoro nei paesi in via di sviluppo, circa la necessità di evitare contatti con animali domestici e selvatici; la rabbia urbana è infatti presente in forma enzoosica in gran parte dell’Asia, dell’America Meridionale e Centrale e in tutti i paesi africani. In America del Nord sono presenti focolai di rabbia silvestre e focolai di rabbia dei pipistrelli.
L’Italia, libera da rabbia urbana fin dalla fine degli anni ‘50, è stata periodicamente interessata dall’introduzione, in corrispondenza delle Regioni dell’arco alpino, di rabbia silvestre in volpi ed altri animali selvatici (tassi, caprioli), come conseguenza dell’epizoosia in corso nei Paesi dell’Europa Orientale fin dagli anni ‘70.
Grazie alle campagne di vaccinazione antirabbica orale delle volpi, condotte contemporaneamente nelle aree italiane (Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano)
e straniere (Austria, Slovenia) coinvolte, nel nostro Paese non vengono più registrati casi di rabbia silvestre dal dicembre 1995.
Poi negli anni 80 c'e' stata un'epidemia di rabbia silvestre nelle volpi ma senza conseguenze per l'uomo.
Scrivo questo perche' a molti tornerebbe utile ''strumentalizzare'' il problema rabbia per fare una guerra non costruttiva al lupo.
Ciao
Ciao G.
- erreotto
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Re: 1923: lupa uccide un uomo
Scusate ma non riesco a mettere in ordine il post....copio e incollo,lascio spazi e regolo la punteggiatura a capo ma quando invio tutto compare ''attaccato''.Si puo' risolvere il problema?
ciao
gigi
Ciao G.
- pigrofalco
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Re: 1923: lupa uccide un uomo
Condiviso la sostanza di quanto dici David, credo semplicemente che il lupo in determinate circostanze di densità di specie o di scarsità di ungulati o di assuefazione all'uomo dettata da una moltitudine possibile di fattori, non abbia nessun motivo per non doverci considerare prede potenziali.Da qui a farlo il passo è ancora lungo ma io direi, abiurando estremismi da ambo le parti, che può sicuramente succedere, perchè succede ancora oggi in alcune aree del mondo come afghanistan e india, perchè è successo da noi nel passato recente, è successo in francia nel mercantour
http://news.bbc.co.uk/1/low/not_in_webs ... 494957.stm
è successo e succede in nord america dove oltre a casi relativamente frequenti di "stalking" (pedinamento da parte di uno o più lupi ai 'danni' di persone) e "circling" (accerchiamento da parte di uno o più lupi a 'danno' di uomini specie se in compagnia di cani) e a qualche attacco non fatale, c'è stata anche la morte e la consumazione della spoglia dell'uomo.
http://www.cbc.ca/sask/features/wolves/2.html
tutto questo non sposta di un millimetro la questione del discorso:dando per indiscutibile il bisogno urgente che voi pastori avete ormai di leggi nuove e di risargimenti veloci ed effettivi,
la domanda così come posta con moderazione da duccio nel titolo del convegno di novembre rimane centrale:"è possibile la convivenza ..?".Io credo ovviamente di sì, che il lupo sia una ricchezza ambientale e che non abbia senso prospettare di eradicarlo per non disturbare la pastorizia, a patto però ripeto che questo disgraziato paese decida di impiegare una minima parte dei soldi che butta via nei modi più disparati per portare il "tasso di incisione" del lupo sugli allevamenti rigorosamente a zero.Ma il lupo è una ricchezza nella misura in cui si è consapevoli di avere di fronte un predatore a tutti gli effetti ( non un animale coreografico da zoo o da parco ) con conseguenti possibili ricadute anche nei confronti dell'uomo, anche se percentualmente improbabili.
p.s.
grazie della info sulla chiave della ricerca.
-- 03/02/2008 11.56.16: Post a cura di pigrofalco.
http://news.bbc.co.uk/1/low/not_in_webs ... 494957.stm
è successo e succede in nord america dove oltre a casi relativamente frequenti di "stalking" (pedinamento da parte di uno o più lupi ai 'danni' di persone) e "circling" (accerchiamento da parte di uno o più lupi a 'danno' di uomini specie se in compagnia di cani) e a qualche attacco non fatale, c'è stata anche la morte e la consumazione della spoglia dell'uomo.
http://www.cbc.ca/sask/features/wolves/2.html
tutto questo non sposta di un millimetro la questione del discorso:dando per indiscutibile il bisogno urgente che voi pastori avete ormai di leggi nuove e di risargimenti veloci ed effettivi,
la domanda così come posta con moderazione da duccio nel titolo del convegno di novembre rimane centrale:"è possibile la convivenza ..?".Io credo ovviamente di sì, che il lupo sia una ricchezza ambientale e che non abbia senso prospettare di eradicarlo per non disturbare la pastorizia, a patto però ripeto che questo disgraziato paese decida di impiegare una minima parte dei soldi che butta via nei modi più disparati per portare il "tasso di incisione" del lupo sugli allevamenti rigorosamente a zero.Ma il lupo è una ricchezza nella misura in cui si è consapevoli di avere di fronte un predatore a tutti gli effetti ( non un animale coreografico da zoo o da parco ) con conseguenti possibili ricadute anche nei confronti dell'uomo, anche se percentualmente improbabili.
p.s.
grazie della info sulla chiave della ricerca.
-- 03/02/2008 11.56.16: Post a cura di pigrofalco.
Alessio Pieragnoli, Consigliere Canislupus Italia.
"Percorse convinto le strade dell'equilibrio e ogni volta che si trovò di fronte al bivio che indicava l'onestà tirò dritto, pensando ad uno scherzo."
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canislupus
Re: 1923: lupa uccide un uomo
Post originale di erreotto
in quel di Genova negli ultimi anni un lupo con la rabbia ha fatto stare parecchie ore su un albero un allevatore che odia i lupi tanto da avere come collana un loro dente, dio solo sa quanti ne avrà ucciso e sotterrato. Il racconto mi è pervenuto da un tecnico faunistico della zona LUPO CON LA RABBIA ?????? QUANDO?DOVE?CHI HA FATTO LA DIAGNOSI?!! Andiamoci cauti nello scrivere certe notizie su un forum pubblico! gigi
immagino che visto che si è visto attaccare da un lupo,cosa rara e impossibile ne abbia dedotto che fosse rabbioso,nei boschi una volpe ti attacca solo se ha la rabbia,quindi saranno state deduzioni,poi niente è cierto,anche perchè ogni lupo ha la sua testa,cosa che complica le tabelline e i calcolini dei scenziatoni.
ps
spero di non essere arrestato per quello che ho detto,se qualcuno ha un avvocato buono mi dia il numero e portatemi le arance in prigione ragazzi
- pigrofalco
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Re: 1923: lupa uccide un uomo
Azzardata in effetti l'affermazione del tecnico faunistico, credo che in presenza di un possibile caso di rabbia l'animale sarebbe quantomeno monitorato e se il caso abbattuto.Comunque se con ogni probabilità non era rabido e se il racconto del tecnico fosse rispondente a realtà il fatto sarebbe una conferma ulteriore della variabilità comportamentale del lupo nei confronti dell'uomo, anche se il racconto di un allevatore che notoriamente mi pare di capire odia i lupi potrebbe come dire essere viziato in partenza!!-- 03/02/2008 12.19.23: Post a cura di pigrofalco.
Alessio Pieragnoli, Consigliere Canislupus Italia.
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David Kessler
Re: 1923: lupa uccide un uomo
Rispondo a Pigrofalco
Il mio appello era a favore della trasparenza . Certamente non a la sradicazione totale del lupo.
Il lupo si espande numericamente e territorialmente . Sta cambiando comportamento.
Da me stanno arrivando le prime segnalazioni di predazioni su cani domestici ( Monte Morello ,
Monte Carelli ) Un fenomeno molto preoccupante per chi ha letto la situazione in certe località in Romania
o per chi ha letto con attenzione NINA . La nuova colonizzazione dei lupi di zone pieno di animali domestici
è un fenomeno che va affrontato a 360 gradi . Non si può scegliere solamente le fette che ci piace come
fosse una torta. In questo sono d' accordo con te. Dove ho più dubbi : A° La presenza del Lupo é sempre
segno di biodiversita ? ( discariche di mondizzia , Allevamenti che non hanno i mezzi economici per attuare
sistemi di prevenzione , "Allevamenti di cinghiali" in zone bianche addosso a allevamenti. B° La convivenza
deve essere possibile su ogni metro quadrato del territorio Toscana ?
O esiste anche un limite ( fin qui e non oltre e in questo modo si ,ma in questo modo no )
Io sono convinto che tra poco si parlerà non più di lupi confidenti ma di lupi prepotenti un po come prima si
parlava di 200 anni per tutto Europa , poi di 200 anni solamente per Italia , poi 100 anni e tra poco 50 anni .
Quanto tempo é stato perso nel assurdo discussioni se erano cani o lupi , togliendo così allo Stato e gli
allevatori la possibilità di prepararsi. Vedi la legge peggiorativa su predazioni animali domestici.
Le mie osservazioni ho fatto per prepararti al incontro con Salvatore Ajello che non é in grado di pronunciare
due volta in fila la parola lupo , perché la seconda é bestaccia e la terza é in calabrese.
Eppure Ajello ha un cuore buono !!!! Ti ringrazio per la tua dichiarazione di solidarietà per gli Allevatori
Un saluto David
Post originale di pigrofalco
Condiviso la sostanza di quanto dici David, credo semplicemente che il lupo in determinate circostanze di densità di specie o di scarsità di ungulati o di assuefazione all'uomo dettata da una moltitudine possibile di fattori, non abbia nessun motivo per non doverci considerare prede potenziali.Da qui a farlo il passo è ancora lungo ma io direi, abiurando estremismi da ambo le parti, che può sicuramente succedere, perchè succede ancora oggi in alcune aree del mondo come afghanistan e india, perchè è successo da noi nel passato recente, è successo in francia nel mercantour
http://news.bbc.co.uk/1/low/not_in_webs ... 494957.stm
è successo e succede in nord america dove oltre a casi relativamente frequenti di "stalking" (pedinamento da parte di uno o più lupi ai 'danni' di persone) e "circling" (accerchiamento da parte di uno o più lupi a 'danno' di uomini specie se in compagnia di cani) e a qualche attacco non fatale, c'è stata anche la morte e la consumazione della spoglia dell'uomo.
http://www.cbc.ca/sask/features/wolves/2.html
tutto questo non sposta di un millimetro la questione del discorso:dando per indiscutibile il bisogno urgente che voi pastori avete ormai di leggi nuove e di risargimenti veloci ed effettivi,
la domanda così come posta con moderazione da duccio nel titolo del convegno di novembre rimane centrale:"è possibile la convivenza ..?".Io credo ovviamente di sì, che il lupo sia una ricchezza ambientale e che non abbia senso prospettare di eradicarlo per non disturbare la pastorizia, a patto però ripeto che questo disgraziato paese decida di impiegare una minima parte dei soldi che butta via nei modi più disparati per portare il "tasso di incisione" del lupo sugli allevamenti rigorosamente a zero.Ma il lupo è una ricchezza nella misura in cui si è consapevoli di avere di fronte un predatore a tutti gli effetti ( non un animale coreografico da zoo o da parco ) con conseguenti possibili ricadute anche nei confronti dell'uomo, anche se percentualmente improbabili.
p.s.
grazie della info sulla chiave della ricerca.
-- 03/02/2008 11.56.16: Post a cura di pigrofalco.
Il mio appello era a favore della trasparenza . Certamente non a la sradicazione totale del lupo.
Il lupo si espande numericamente e territorialmente . Sta cambiando comportamento.
Da me stanno arrivando le prime segnalazioni di predazioni su cani domestici ( Monte Morello ,
Monte Carelli ) Un fenomeno molto preoccupante per chi ha letto la situazione in certe località in Romania
o per chi ha letto con attenzione NINA . La nuova colonizzazione dei lupi di zone pieno di animali domestici
è un fenomeno che va affrontato a 360 gradi . Non si può scegliere solamente le fette che ci piace come
fosse una torta. In questo sono d' accordo con te. Dove ho più dubbi : A° La presenza del Lupo é sempre
segno di biodiversita ? ( discariche di mondizzia , Allevamenti che non hanno i mezzi economici per attuare
sistemi di prevenzione , "Allevamenti di cinghiali" in zone bianche addosso a allevamenti. B° La convivenza
deve essere possibile su ogni metro quadrato del territorio Toscana ?
O esiste anche un limite ( fin qui e non oltre e in questo modo si ,ma in questo modo no )
Io sono convinto che tra poco si parlerà non più di lupi confidenti ma di lupi prepotenti un po come prima si
parlava di 200 anni per tutto Europa , poi di 200 anni solamente per Italia , poi 100 anni e tra poco 50 anni .
Quanto tempo é stato perso nel assurdo discussioni se erano cani o lupi , togliendo così allo Stato e gli
allevatori la possibilità di prepararsi. Vedi la legge peggiorativa su predazioni animali domestici.
Le mie osservazioni ho fatto per prepararti al incontro con Salvatore Ajello che non é in grado di pronunciare
due volta in fila la parola lupo , perché la seconda é bestaccia e la terza é in calabrese.
Eppure Ajello ha un cuore buono !!!! Ti ringrazio per la tua dichiarazione di solidarietà per gli Allevatori
Un saluto David
Post originale di pigrofalco
Condiviso la sostanza di quanto dici David, credo semplicemente che il lupo in determinate circostanze di densità di specie o di scarsità di ungulati o di assuefazione all'uomo dettata da una moltitudine possibile di fattori, non abbia nessun motivo per non doverci considerare prede potenziali.Da qui a farlo il passo è ancora lungo ma io direi, abiurando estremismi da ambo le parti, che può sicuramente succedere, perchè succede ancora oggi in alcune aree del mondo come afghanistan e india, perchè è successo da noi nel passato recente, è successo in francia nel mercantour
http://news.bbc.co.uk/1/low/not_in_webs ... 494957.stm
è successo e succede in nord america dove oltre a casi relativamente frequenti di "stalking" (pedinamento da parte di uno o più lupi ai 'danni' di persone) e "circling" (accerchiamento da parte di uno o più lupi a 'danno' di uomini specie se in compagnia di cani) e a qualche attacco non fatale, c'è stata anche la morte e la consumazione della spoglia dell'uomo.
http://www.cbc.ca/sask/features/wolves/2.html
tutto questo non sposta di un millimetro la questione del discorso:dando per indiscutibile il bisogno urgente che voi pastori avete ormai di leggi nuove e di risargimenti veloci ed effettivi,
la domanda così come posta con moderazione da duccio nel titolo del convegno di novembre rimane centrale:"è possibile la convivenza ..?".Io credo ovviamente di sì, che il lupo sia una ricchezza ambientale e che non abbia senso prospettare di eradicarlo per non disturbare la pastorizia, a patto però ripeto che questo disgraziato paese decida di impiegare una minima parte dei soldi che butta via nei modi più disparati per portare il "tasso di incisione" del lupo sugli allevamenti rigorosamente a zero.Ma il lupo è una ricchezza nella misura in cui si è consapevoli di avere di fronte un predatore a tutti gli effetti ( non un animale coreografico da zoo o da parco ) con conseguenti possibili ricadute anche nei confronti dell'uomo, anche se percentualmente improbabili.
p.s.
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Re: 1923: lupa uccide un uomo
Post originale di David Kessler
A° La presenza del Lupo é sempre segno di biodiversita ? ( discariche di mondizzia , Allevamenti che non hanno i mezzi economici per attuare sistemi di prevenzione , "Allevamenti di cinghiali" in zone bianche addosso a allevamenti.
diciamo che la presenza del lupo è il segno di un trofismo ambientale florido, poichè come abbiamo visto in letteratura, l'espansione del lupo negli ultimi 15 anni non si basa sulle discariche o sugli allevamenti di cinghiali, ma sull'aumento degli ungulati selvatici cinghiale capriolo daino cervo, mentre il bestiame allevato è considerato una percentuale minore sulle predazioni in ognuno degli studi condotti.Questo non vuol dire ovviamente che anche se "minore" rispetto al dato generale tale percentuale non sia in grado di mettere in ginocchio un allevamento!Da qui il richiamo all' urgenza inderogabile di leggi nuove per il vostro settore (che a livello amatoriale è anche il mio, che allevo una 30ina di cinte senesi brade...con tanto di codice sanitario e tutto il resto...)
B° La convivenza deve essere possibile su ogni metro quadrato del territorio Toscana ? O esiste anche un limite ( fin qui e non oltre e in questo modo si ,ma in questo modo no )
è un pò la stessa domanda che ponevo giorni fa.L'espansione possibile della specie lupo ha raggiunto un suo apice?La risposta è incerta, la densità attuale è alta, io credo anche sulla base dei segnali che osservo in zone diverse della toscana che il "mercato" delle aree libere conceda ancora margini di espansione al lupo.Sembra evidente che prima o poi si debba inquadrare il problema anche da questo punto di vista, dunque giustamente come da te proposto perchè non farlo subito?Il lupo non è cacciabile, non ha nemici in natura, è plausibile pensare che nel suo caso debba mancare una forma di controllo numerico?La domanda non è retorica, come dicevo, e io non ho la risposta.Di fatto come suggerisce Duccio il controllo c'è già, tra bocconi e bracconaggio, ma ( se ci mettiamo anche gli incidenti d'auto) la specie aumenta comunque di densità...
p.s.
saresti in grado di dare notizie dettagliate sulle predazioni dei lupi verso i cani? la cosa è interessante.
ciao e grazie!
Alessio Pieragnoli, Consigliere Canislupus Italia.
"Percorse convinto le strade dell'equilibrio e ogni volta che si trovò di fronte al bivio che indicava l'onestà tirò dritto, pensando ad uno scherzo."
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David Kessler
Re: 1923: lupa uccide un uomo
Rispondo a Pigrofalco.
Non è facile poter dimostrare una predazione , perche nel caso di Monte Morello la cagna in questione non si trova più. Le circostanze dettagliate possono essere fornita da Stefania Marchi tel: 055-407550
Non ho il nr di tel del allevatore di Monte Carelli , ma é socio dal APA di Firenze e Prato. Lui ha perso meta delle sue Bergamasche e mi racontava che anche cani furono predati in quel periodo .
Un allevatore a Sasso S. Zenobio cha ha 20 cani di difesa trova sempre più spesso cani che la matina tornano a casa feriti da morsi . Non so se ci sono stati casi di predazione , ma credo che in questo caso e possibile verificare la lotta tra lupi e cani per il dominio del territorio. La notte le pecore (Sarde) sono in stalla
Un saluto David
p.s.
saresti in grado di dare notizie dettagliate sulle predazioni dei lupi verso i cani? la cosa è interessante.
ciao e grazie!
Non è facile poter dimostrare una predazione , perche nel caso di Monte Morello la cagna in questione non si trova più. Le circostanze dettagliate possono essere fornita da Stefania Marchi tel: 055-407550
Non ho il nr di tel del allevatore di Monte Carelli , ma é socio dal APA di Firenze e Prato. Lui ha perso meta delle sue Bergamasche e mi racontava che anche cani furono predati in quel periodo .
Un allevatore a Sasso S. Zenobio cha ha 20 cani di difesa trova sempre più spesso cani che la matina tornano a casa feriti da morsi . Non so se ci sono stati casi di predazione , ma credo che in questo caso e possibile verificare la lotta tra lupi e cani per il dominio del territorio. La notte le pecore (Sarde) sono in stalla
Un saluto David
p.s.
saresti in grado di dare notizie dettagliate sulle predazioni dei lupi verso i cani? la cosa è interessante.
ciao e grazie!
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Re: 1923: lupa uccide un uomo
per canislupus
Ho centinaia di segnalazioni ''farlocche'',di tutti i tipi : anche vipere controllate da decine di ''esperti'' e poi essere risultate innocue bisce!
Quindi quando non ho la certezza della notizia non dico niente,e per certezza intendo prove documentate.
La gente ha una paura fottuta della rabbia ma in Italia sono ,in pratica,50 anni che non esiste(eccezion fatta per i casi citati) : e' molto piu' probabile morire scivolando su una buccia di banana di mercoledi' alle 20 !
L'opinione pubblica e il mondo dei media non aspetta altro che trovare ''un movente'' cerchiamo di non darglielo .
Un lupo rabido o un cane rabido in pratica si puo' associare ad un canide impazzito e incontrollabile che perde qualunque tipo di inibizione e paura entrando anche in posti abitati(citta')e aggredendo facilmente....insomma sarebbe stato notato immediatamente !
Gran parte della aggressivita'dei lupi in passati era causata da lupi rabidi.
Naturalmente non me ne voglia canislupus per la puntualizzazione ma la rabbia .purtroppo,e' una malattia troppo seria e pericolosa per essere presa superficialmente.
gigi
Ho centinaia di segnalazioni ''farlocche'',di tutti i tipi : anche vipere controllate da decine di ''esperti'' e poi essere risultate innocue bisce!
Quindi quando non ho la certezza della notizia non dico niente,e per certezza intendo prove documentate.
La gente ha una paura fottuta della rabbia ma in Italia sono ,in pratica,50 anni che non esiste(eccezion fatta per i casi citati) : e' molto piu' probabile morire scivolando su una buccia di banana di mercoledi' alle 20 !
L'opinione pubblica e il mondo dei media non aspetta altro che trovare ''un movente'' cerchiamo di non darglielo .
Un lupo rabido o un cane rabido in pratica si puo' associare ad un canide impazzito e incontrollabile che perde qualunque tipo di inibizione e paura entrando anche in posti abitati(citta')e aggredendo facilmente....insomma sarebbe stato notato immediatamente !
Gran parte della aggressivita'dei lupi in passati era causata da lupi rabidi.
Naturalmente non me ne voglia canislupus per la puntualizzazione ma la rabbia .purtroppo,e' una malattia troppo seria e pericolosa per essere presa superficialmente.
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