Analisi del peso post-mortem.

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Analisi del peso post-mortem.

Messaggiodi pigrofalco » domenica 30 gennaio 2011, 14:34

Parto dal rilevamento del lupo di circa 40 kg effettuato da Duccio pochi giorni fa a Strada in Chianti per proporre un approfondimento sulla variazione del peso post-mortem.Secondo le poche nozioni che ho in merito l'evaporazione del cadavere dovrebbe far perdere circa 15/20 gr x kilo al giorno (allego documento), a seconda di temperatura, costituzione e altro( e questo al netto di perdite ematiche peraltro abbastanza frequenti e copiose ad esempio nei lupi investiti).Ora, facendo un rapido calcolo, 15 gr x 35 kg x 3 giorni fà già 1,5 kg, che è poco meno del 5% sul totale.Se così fosse le stime sul peso dell'animale vivo fatte a partire dalle carcasse, e salvo aggiustamenti che tengano conto delle considerazioni fatte, potrebbero soffrire di un errore di stima del 5% che sembra grande.

Che ne pensano i veterinari e i tecnici del forum?
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Re: Analisi del peso post-mortem.

Messaggiodi Duccio » domenica 30 gennaio 2011, 22:23

Non so da dove derivano quei dati, ma così a buon senso direi che la perdita di peso non ha un andamento lineare e dipende in modo marcato dalla temperatura e ventosità; nei primissimi giorni è facile che ci sia un calo vistoso per il rilasciamento dei liquidi vari, poi in base a quello che succede e in base a quanto tempo i tessuti rimangano integri la perdita ha dinamiche diverse. In ogni caso il lupo è poi stato pesato venerdì, secondo le mie ipotesi era stato almeno 6 giorni all'aria aperta e 3 giorni in congelatore. Pesava circa 38kg. In attesa di riscontri di laboratorio sembra che l'animale sia morto per avvelenamento da anticoagulante, nella cavità addominale era presente uno sversamento di sangue impressionante. Anche questo credo che andrebbe considerato nella perdita di peso.

ciao, d
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Re: Analisi del peso post-mortem.

Messaggiodi pigrofalco » venerdì 4 febbraio 2011, 12:20

Ho inserito nel post il pdf con la 1° lezione di autopsie veterinarie dell'Università di Pisa che tratta seppure accennando alla questione, ecco tratto da lì il trafiletto che ci interessa:

<<Evaporazione del cadavere
- Con la cessazione dell’attività cardio-circolatoria → mancato afflusso di sangue e di altri umori ai diversi tessuti Þ si ha la progressiva disidratazione del cadavere che inizia dalle mucose e dalle superfici cutanee più sottili (addome, regione inguinale) interessando poi tutto il cadavere.
Si verifica più o meno rapidamente in funzione di:
- Fattori intrinseci → costituzione, peso, stato di nutrizione, sottigliezza della cute);
- Fattori estrinseci → temperatura, ventilazione ed umidità;
- L’evaporazione comporta una perdita di peso del cadavere che va dai 15 a 20 g/Kg al giorno fino a che non iniziano i fenomeni putrefattivi;>>
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Re: Analisi del peso post-mortem.

Messaggiodi erreotto » sabato 4 febbraio 2012, 19:06

Negli ultimi 4 anni mi sono buttato a capofitto nello studio della veterinaria e della entomologia forense e di tutti i fenomeni ad essa connessi.
Significa che SUL CAMPO ed in CONDIZIONI REALI vengono osservati tutti quei fenomeni di interesse forense (non sto qui a tediarvi,ci vorrebbe una sezione apposita con persone avvezze anche ad ''immagini'' poco gratificanti dal punto di vista estetico!
Poi confronto quello che riscontro con l'amico e collega Ernesto(un giorno riusciremo a pubblicare qualcosa..)e con i testi sacri e in alcuni casi ''non mi trovo'' (con quello che trovo sui libri,non con Ernesto)
Quando leggo dei dati cosi' precisi mi sorgono i dubbi che siano stati ''presi'' da qualche lavoro svolto in umana con l'osservazione di cadaveri in ambiente controllato a temperatura costante.
A meno che non ci sia un preciso riferimento bibliografico ''veterinario'' ma non mi risulta.
So solo che d'estate,con alte temperature ( il cadavere NON e' quasi mai a T costante e sulla carcassa si alternano ore di sole e di ombra con variazioni di tempertaura anche di 10° C-verificato con data logger)ci sono stati casi,in particolari condizioni di T e ventosita' di animali che mi hanno perso anche il 20-30% del peso in 2 giorni !!!Questo per far capire come sia gia' difficile approciare la materia volendo fare uno studio ''rappresentativo'' del fenomeno : come faccio a stabilire la % di ''evaporazione'' in un cane se questa varia terribilmente in base alla temperatura ambientale ? Avete idea di quanto sia capace di ''asciugare'' un cavadere il vento di scirocco ? E una volta osservato il fenomeno su di un cane,ammesso che sia riuscito a''codificare'' alcuni parametri ,come potrei rapportare i mie risultati ad un animale con altra tipologia di rivestimento esterno(il vello) o con un diverso apparato digestivo(un ruminante con i prestomaci ha un sistema di produzione di gas e digestivo completamente diverso da un carnivoro), o come potrei rapportarlo al cinghiale in necroscopia di 150 kg visto settimana scorsa che aveva una ''cotica'' di quasi 2 cm?
Ecco ,volendo,dotrei fare degli studi a T e umidita' controllata su ognuna delle specie animali ''rappresentative'' e poi poter vedere se hanno qualche similitudine.
Dimenticavo....anche le cause di morte dovrebbero essere le stesse !
Ciao G.
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