Sorgenti

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vigorius
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Messaggio da vigorius » 28 giu 2009, 13:55

sono la fonte dell'Amore

sgorgo da sotto un faggio
al limitare di una radura,
sono fresca e bella
son dall'edera avvolta.
Qui un ragazzo e una pastorella
conobbero Amor la prima volta.

_____

sono la fonte delle Cavallaie

attento, se bevi troppo...
nitrisci, scalpiti, oppure emetti risate gaie.

____


sono la fonte della Spelonca

bisogna scoprirmi
sono austera,
nel buio profondo
stillo goccia a goccia,
mi raccoglie la roccia
come un'acquasantiera
in una piccola conca.

____


sono la fonte delle Fate

bevi piano,in silenzio
e potrai udire...
suoni, parole, melodie incantate.

____


sono la fonte di Bosco cupo
indovina...
qui beve il Lupo.
Saverio Gori, Consigliere Canislupus Italia.

"Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna" Walter Bonatti

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DAVIDE78
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Re: Sorgenti

Messaggio da DAVIDE78 » 29 giu 2009, 15:41

wow....davvero bellissssssssssssima!!!!!!!!!!!!!! :D :D :D :D

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poggioallorso
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Re: Sorgenti

Messaggio da poggioallorso » 25 ott 2010, 14:52

bellissima, ma da brava valligiana devo dire cha mancano ancora la fonte di pluto e quella del prete.... ;)
Bea

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vigorius
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Re: Sorgenti

Messaggio da vigorius » 25 ott 2010, 20:34

ciao beatrice, grazie di complimenti. hai ragione mancano due delle più belle sorgenti dei ''nostri poggi''.
questi -segni- fanno parte di una ''filastrocca '' che scrissi anni fa per il giornalino del CAI di Prato,
così tanto per riempirlo un pò. il titolo era- cantico (si fa per dire) delle sorgenti dei nostri poggi-
comprendeva un centinaio di sorgenti. per non annoiare troppo ne ho messe tre o quattro sole.
alla fonte del prete ci sono stato quasidicasa ciò 'anche dormito.
ciao vig
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Re: Sorgenti

Messaggio da poggioallorso » 26 ott 2010, 07:54

allora è un vizio vig, ci ho dormito anch'io, e ci ho fatto le verdone sulla brace il giorno dopo. ho avuto anche la fortuna di vederci una lotta tra cinghiali maschi, qualche anno fa... un posto magico, i faggi. il nonno di mio figlio è stato lassù partigano, e le donne portavano da migliana, a piedi, i pasti ai rifugiati...
bea
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Re: Sorgenti

Messaggio da vigorius » 26 ott 2010, 21:38

bea l'hai detto. la fonte del prete è un posto incantato. li c'è qualcosa che entra nel profondo di noi stessi.
che rimescola i nostri sensi.apre porte che teniamo chiuse.apre sentieri di mondi inesplorati.
a volte quando siamo li seduti vicino alla sorgente una pace immensa sommerge la nostra anima. e ci sentiamo
immersi nella natura che ci circonda. diventiamo albero,sasso,ciuffo d'erba accarezzato dal vento.
forse è uno di quei posti in cui l'uomo antico cercava il contatto con le forze del cielo e della terra come nella
valle delle limentre. personalmente ho dei ricordi bellissimi di notti passate li. se tendo l'orecchio mi par di
sentire ancora la musica e il canto dell'acqua che scorre limpida dalla sorgente al chiaro di luna.

se è vero che il Lupo perde il pelo ma non il vizio.
si potrebbe fare un gemellaggio notturno accampati alla fonte. ( son rimasto un sognatore )
ciao vig
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Re: Sorgenti

Messaggio da poggioallorso » 27 ott 2010, 15:03

sognatore? non credo. le energie della terra e dei luoghi sono ben concrete per chi le sa ascoltare...
quanti luoghi sacri vengon costruiti su sorgenti sotterranee? e quanti su alture che dominano le valli sottostanti? abbiamo sensibilità occulte che ci permettono di individuare certe situazioni, forse sono doni atavici, forse sensi perduti...
e poi, in vallata tanti sono i posti incantati... abbiamo dato vita a poggio all'orso proprio perchè era uno di questi; un anfiteatro in leggero declino raccolto da una corona di castagni, querce e abeti. che se lo guardi dalla parte alta ti apre il respiro e il cuore, se lo guardi dalla parte bassa ti abbraccia e ti protegge... ma ho vissuto momenti speciali anche in calvana, dove il prato a sassi bianchi ed alberi rari si trasforma in abetaia scura. alla rocca cerbaia, dove la potenza ti bagna l'anima mentre il vento ti schiaffeggia. a monteccuccoli, che fa confine tra l'atmosfera di paese ed il brado raso calvanino, nell'abbandono sospettoso dei tenaci pastori calabresi. all'alpi di cavarzano, con la croce solitaria che ti guadagni solo salendo lungo la strada lastricata dalla roccia del costone. alle cavallaie basse, dove i castagneti divengono giardini per mano di buoni agricoltori. in vespaio che, raggiunto a piedi e con fatica, quel giorno m'è parso un'apparizione incantata. a logomano, dove stanno tornando i pastori nonostante il Lupo, mentre la strada pulita e curata come le mani del conte s'adorna di sculture arboree fatte apposta. al faggione, dove solo il respiro t'accompagna, specie col freddo che fa nuvole bagnate. a dagnana, che salendo dai laghi trovi ancora un ultimo pastore che non s'arrende, con le sue reti stanche e le capre magre, ma poi sali e scendi col torrentello a fianco e rimonti migliana, piccolo presepe notturno, le notti d'inverno. a vallupaia, che t'apre il passo per salire proprio ai faggi di javello, e mentre sali il respiro s'espande e l'odore ti stordisce. e ti stordiscono loro, i signori del posto. coloro che sanno da secoli e tacciono e narrano le stagioni col colore delle foglie. e diventi piccolo piccolo in cima al crinale, dopo aver visto i laghi di pistoia che ti s'aprono sotto i piedi. e se sali ancora trovi la madonnina dei faggi e la campana, ormai alta, chè il signore che la tiene è cresciuto tanto, dall'ultima guerra. ma un posto speciale sta anche lungo la strada di dagnana, salendo ai laghi, dopo le curve quasi finiscono c'è una stradina sterrata sulla destra, impraticabile d'inverno e difficile d'estate. questa stradina scende al fosso sotto luicciana, si getta in un prato e lì scompare, mentre appare sulla sinistra una canicciaia minuta dai tegoli rossi ed un ponte medievale salta il fosso per andare con uno sbuffo di curva ad un molino.....

basta.
mi hai fregato, vigorius. mi hai preso per mano e riportata nei luoghi dei ... sognatori.
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Messaggio da hycanus » 27 ott 2010, 15:26

Bellissimo Beatrice, sono tutti luoghi che io e Vigorius abbiamo più o meno percorso insieme!
E le sensazioni che hai descritto sono le stesse che ogni volta provo anch' io...brava! Continua così che ci piace molto! Io non riesco ad esprimermi come te, ma leggendo i tuoi versi è come se li avessi scritti anch' io! :D
Sento questa mia vita che sfugge, ma che non sfugge, perché è parte della stessa vita di quegli alberi. Una cosa bellissima, il disfarsi nella vita del cosmo ed essere parte di tutto. (Tiziano Terzani)

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Messaggio da poggioallorso » 27 ott 2010, 15:53

certi posti entrano nell'anima... come la casa di paglia:

… se da Ariano scendi al paese fantasma detto Mezzana poi giù, mentre la gola s’infratta e la strada diviene sterpaglia, più giù ancora a calare trovi nascosta ed ingoiata la casa di paglia. Tutta di pali di legno, senza ferrame ma solo ad incastri fibrosi, usando il castagno del posto, sta in piedi. E poi tutt’intorno come ampia gonnella la paglia giallastra di presse la tiene. E l’argilla la veste di dentro. Se sali le poche scalette e ci entri, il suono si fa più sommesso, l’ovatta riveste le frasi i passi si stanno sospesi. Un’unica stanza, nel centro un tappeto, una stufa e finestra per darle la luce. La casa di paglia. Un sogno. Un progetto. Ne esci incantato poi scendi la strada sconnessa passando agli olivi randagi ne sbuchi a stupore sulla piana di Colle….

spero che abbiate avuto la fortuna di visitarla... dentro c'è un'atmosfera davvero intima ed accogliente.
bea
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Messaggio da vigorius » 28 ott 2010, 00:38

immensa beatrice, la tua anima è come una cattedrale gotica.le tue parole son come le note di una sinfonia portata
dal vento in una luminosa faggieta.sono pennellate di luce che scaldano il cuore. sono un canto d'amore per la nostra
vallata e la sua gente.. leggendole mi sento come gli occhi attoniti di un bambino che guardano un mondo incantato.
sei la stella splendente di questo forum.
ps
volando basso: in tempi bui per il nostro paese, dove una feroce dittatura agonizzante consumava gli ultimi crimini,
e dall'altra parte,i partigiani -giustamente- combattevano per la libertà e per un mondo migliore.in mezzo c'eravamo
noi, soliti inermi: vecchi,donne e bambini.sfuggiti all'eccidio di striglianella,ho passato delle notti lassù su i faggi
di javello.non più sotto un terso cielo stellato. ma illuminato dalla luce spettrale dei bengala lanciati dagli aerei.
io però ero tra le braccia di mia madre, che seppur ferita, mi stringeva forte e mi sentivo come un cucciolo
in bocca a mamma lupa. chissà se ho incontrato il nonno di tuo figlio partigiano?
ciao vig
Saverio Gori, Consigliere Canislupus Italia.

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