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Giustino
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Messaggio da Giustino » 02 mar 2011, 12:19

spesso penso a quanto stupido è l'uomo, a quanto tempo della nostra vita sprechiamo dietro cose inutili che ci vengono imposte da questa misera e meschina (in)civiltà dei consumi, che ha prodotto solo tanta gente infelice e insodisfatta di se.

spesso penso a quanto mi renda felice camminare in un bosco, assaporarne l'atmosfera, odorarne i profumi, osservare il tronco di un albero e accarezzare il muschio che ricopre la corteccia, ascoltare il vento che ci parla tra i suoi rami, udire il canto di un uccello e il richiamo di qualche animale selvatico.

più passa il tempo più mi sento estraneo al mondo "civile" e parte di questo mondo "naturale"......vorrei sapere come vi sentite voi ?
"Se non potete essere un pino sul monte, siate una piccola pianta nella valle. Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero."

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hycanus
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Re: sondaggio

Messaggio da hycanus » 02 mar 2011, 22:24

Condivido i tuoi sentimenti Gustino; quando riesco a liberarmi e ad immergermi nel bosco mi sembra di vivere in un' altra dimensione rispetto a quella di tutti i giorni. E ti dico anche che, per gioco cerco di immedesimarmi nel cervo, nel capriolo o nel selvatico, che fugacemente mi si para davanti e mi osserva per un attimo prima di dileguarsi. E' una sensazione meravigliosa che per un attimo mi rende parte di quel mondo, distante anni luce da quello a cui sono abituato. E' una valvola di sfogo, un intimo momento che ricerco costantemente e che mi fa vivere meglio. Ma beninteso non rinnego la vita di tutti i giorni, il lavoro, lo stress e le varie complicazioni. E' la mia vita e me la tengo stretta. E quando la sera vado a letto, dopo aver spento la luce, spesso chiudo gli occhi e nella mia immaginazione li riapro e divento un lupo che si sposta nella notte col branco nelle foreste delle mie montagne. E' un bellissimo modo di addormentarsi!
Per rimanere in tema mi piace ricordare sempre con piacere la prefazione del sito http://www.ormeselvagge.it scritta da Davide e Isacco Zerbini, che riassume perfettamente il mio modo di vivere la natura. Eccola:
Orme selvagge è una selezione di parte delle nostre immagini. Non troverete qui biografie e notizie su concorsi e pubblicazioni perché pensiamo che le fotografie debbano sempre parlare da sole: per ciò che ritraggono, per ciò che esprimono, per il modo in cui sono state scattate, per la filosofia che ispira chi le ha scattate e che, a volte, traspare da esse.

Fotografare la natura e gli animali è ricerca e scoperta del mondo non umano, di un mondo libero e autosufficiente che è alieno e indifferente alle nostre leggi, lontano anni luce dalle nostre patetiche convenzioni che ci rendono schiavi di quello che non è essenziale. È desiderio e bisogno di libertà, di quella libertà che è intorno a noi e che abbiamo bisogno di accogliere e custodire dentro di noi per sentirci liberi. Ed è proprio il riconoscimento di questo bisogno umano del mondo non umano che ci fa sentire piccole parti di esso e ci fa rientrare in sintonia con esso. Allora e soltanto allora la fotografia di un animale o di un paesaggio potranno soddisfarci pienamente e ci permetteranno anche di accettare il fatto che le immagini più belle spesso sono quelle che non siamo riusciti a scattare.

Eravamo ai margini del Parco Nazionale d’Abruzzo e ci eravamo alzati all’alba dopo avere passato la notte in tenda. Il nostro campo era alto sul fianco di una collina che sovrastava un piccolo lago, ai margini del bosco. La notte avevamo sentito ululare i lupi, e non avremmo mai più dimenticato quel richiamo nel buio. Ora albeggiava, e guardavamo giù verso il lago: fra le erbe alte vedevamo due cerve. Faceva freddo nella rugiada del mattino.
All’improvviso li vedemmo, dietro di noi. Erano cinque, un branco di cinque lupi, e trottavano senza fretta verso il bosco a quaranta passi dalla nostra tenda. Li guardammo eccitati, poi, incredibilmente, li rincorremmo. Vidi il primo di essi fermarsi un istante e girarsi, lentamente, mentre lo inquadravo nel teleobiettivo, ed era bello, immerso nella luce soffusa e calda del sole che sorgeva più in basso. Una luce troppo debole per permettermi di scattare.
Se ne andarono senza fuggire, leggeri come ombre. Fieri. Non eravamo riusciti a scattare nessuna fotografia. Ma sul terreno molle di pioggia trovammo le loro impronte di esseri liberi. Orme selvagge, appunto.
Sento questa mia vita che sfugge, ma che non sfugge, perché è parte della stessa vita di quegli alberi. Una cosa bellissima, il disfarsi nella vita del cosmo ed essere parte di tutto. (Tiziano Terzani)

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Luciano
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Re: sondaggio

Messaggio da Luciano » 02 mar 2011, 22:37

Belle considerazioni!

Credo sia però abbastanza probabile, che il nostro apprezzare molto ... il "mondo naturale" ... derivi anche un po' dal nostro vivere comunemente nel mondo "civilizzato"; ... in sostanza penso che si apprezzino molto di più le cose che non rappresentano la quotidianità.
Ciaoo

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vigorius
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Re: sondaggio

Messaggio da vigorius » 04 mar 2011, 16:37

L'insoddisfazione è la costante caratteristica della natura umana.
Le cose son belle finchè si desiderano,quando le abbiamo conquistate,
dopo un pò di tempo diventano routine,tran tran,abitudine,noia.
Forse è il ...prezzo...che si paga al "dono" dell'intelligenza?
E' la cacciata di Adamo dal paradiso terrestre. E' il mito di Sisifo.
(sisifo fu condannato da Zeus a portare sulle spalle un'enorme pietra
in cima alla montagna. deposta sulla vetta la pietra rotolava di nuovo
a valle.sisifo scendeva,prendeva la pietra,risaliva...e così per l'eternità).
La vita, nella sua essenza,è ripetizione,replicazione...all'infinito.
La vita degli animali appare libera e gioconda ai nostri occhi.
ma è proprio così? chissà se il Lupo si annoia dovendo necessariamente
procurarsi il cibo tutti i giorni?
la civiltà dei consumi verrà sostituita da un'altra.
è solo questione di tempo.
sta a noi il compito di lottare per costruirne una migliore...
ciao vig
Saverio Gori, Consigliere Canislupus Italia.

"Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna" Walter Bonatti

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poggioallorso
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Re: sondaggio

Messaggio da poggioallorso » 04 mar 2011, 17:44

e per fortuna siamo tanti ormai, a sentire il desiderio di ritornare alla natura, fuggire dalle città e vivere una vita più a misura di uomo. proprio in questo secolo sta nascendo la Decrescita, un movimento epocale che rivaluta la dimensione umana, torna sui propri passi per quanto riguarda i valori di base dell'umanità, combatte lo spreco, è un sistema economico ecologista, anticapitalista, umanista ed anticonsumista. La Decrescita è basata su principi ecologici, biologici, sociali e culturali, che prefigurano un nuovo paradigma di civiltà, in contrapposizione con quelli che regolano i sistemi vincolati alla crescita economica. anche se il nome di per sè fa pensare al retrocedere, la Decrescita è un recuperare valori per riproiettarsi avanti e il nome viene dalla ricerca di una decrescita della richiesta sul mercato.
insomma, siamo tanti ormai a non accettare più la civiltà odierna, soprattutto quella occidentale. abbiamo la fortuna di vivere un momento epocale e di poter osservare di persona questo cambiamento.... ha ragione vig: è solo questione di tempo...
bea
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manzone gianfranco
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Re: sondaggio

Messaggio da manzone gianfranco » 05 mar 2011, 22:44

concordo pienamente con te giustino e penso che uno dei motivi del nostro stato d'animo di umani, sia , che gli animali come il lupo vivono AL PRESENTE, noi guardiamo al futuro e non sappiamo scrollarci di dosso il passato............


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