Lontra (Lutra lutra)

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DanieleC
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Messaggio da DanieleC » 15 mar 2012, 13:52

FAUNA SELVATICA: UNA GIORNATA CON LA LONTRA
In occasione della "Giornata mondiale dell'acqua" il Corpo forestale dello Stato promuove un incontro per conoscere lo stato di conservazione ed i progetti della specie

Si terrà il 22 marzo alle ore 10.00 presso l'Ufficio relazioni con il pubblico del Corpo forestale dello Stato, in Via Antonio Salandra, 44, in Roma, l'incontro "La lontra: stato e progetti a favore della sua conservazione".
Questo mustelide, la cui diffusione in Europa è concentrata soprattutto in Finlandia, Irlanda, Scozia, Portogallo, Grecia ed in alcuni Paesi dell'Est è considerata in Italia la specie di mammiferi più esposta al rischio di estinzione. Il Corpo forestale dello Stato, così come altri Enti ed Università, ha contribuito negli anni alla promozione di progetti volti al monitoraggio delle popolazioni ed alla conservazione di esemplari in cattività.
Le minacce maggiori che insistono sulla specie sono dovute alla degradazione degli ambienti fluviali, con la conseguente riduzione di risorse alimentari, idriche, di rifugio; alla discontinuità dell'habitat determinata dalle presenza di fitte reti viarie su cui sono numerosi gli esemplari che muoiono; al bracconaggio.
All'incontro interverranno Antonio Canu - Presidente WWF Oasi, Livia Mattei, Primo Dirigente del Corpo forestale dello Stato, Mirko Di Marzio, dell'Ufficio territoriale per la biodiversità di Pescara, Paola Di Martino, della Cooperativa di Servizi Ambientali "Majambiente" e Mario Romano, dell'Ufficio territoriale per la biodiversità di Castel di Sangro.
In particolare, anche in considerazione della concomitanza con la "Giornata mondiale dell'acqua" si avrà modo di approfondire l'importanza della conservazione degli ambienti fluviali e delle iniziative di educazione ambientale, rivolte anche ai più giovani, utili a creare consapevolezza dei rischi che la lontra corre ed affezione verso questo simpaticissimo mustelide.
All'incontro prederanno parte il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ed il Presidente onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi.
Al termine dei lavori verrà presentato il libro "Il fiume e la lontra" con le illustrazioni dell'artista naturalistica Iole Eulalia Rosa del Gruppo "Ars et natura" .

A cura dell'ufficio stampa dell'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato

Link:
http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/p ... agina/4515
Fonte:
http://www3.corpoforestale.it
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Re: Lontra (Lutra lutra)

Messaggio da DanieleC » 22 mar 2012, 22:10

LONTRA: AGGIORNAMENTO SULLO STATO DI CONSERVAZIONE E SUI PROGETTI A TUTELA DI UNA SPECIE MINACCIATA DI ESTINZIONE

Il Corpo forestale dello Stato ha promosso l'incontro sulla lontra, animale indicatore della qualità dell'ambiente fluviale in cui vive, in occasione della "Giornata mondiale dell'acqua"
La lontra, "mammifero chiave" degli ecosistemi fluviali, è la protagonista assoluta dell'incontro tenutosi giovedì 22 marzo, in occasione della "Giornata mondiale dell'acqua", presso l'Ufficio relazioni con il pubblico del Corpo forestale dello Stato.
Il simpatico mustelide, la cui diffusione in Europa è concentrata soprattutto in Finlandia, Irlanda, Scozia, Portogallo, Grecia ed in alcuni Paesi dell'Est è considerato in Italia tra le specie minacciate di estinzione. Infatti nel nostro Paese la lontra è estremamente rara e sopravvive solo in alcune zone del sud (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia) e del centro-sud (Molise e Abruzzo).
Per questo è da molti anni che il Corpo forestale dello Stato contribuisce, in collaborazione con vari Enti ed Università, alla realizzazione di progetti volti al monitoraggio delle popolazioni ed alla conservazione di esemplari in cattività.
All'iniziativa di oggi hanno preso parte il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ed il Presidente onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi.
Alla tavola rotonda sono intervenuti, tra gli altri, Antonio Canu - Presidente WWF Oasi e Livia Mattei - Primo Dirigente del Corpo forestale dello Stato.
Tra gli obiettivi principali dell'attuale piano d'azione per la conservazione della lontra vi è l'aumento della popolazione italiana, così che la specie possa passare dalla categoria "In pericolo" a quella "Vulnerabile", ovvero a di minor rischio. Il raggiungimento di tale obiettivo presuppone un impegno indirizzato a ridurre i principali fattori limitanti e di mortalità. Una prima considerazione incoraggiante emerge dagli studi, a cui il Corpo forestale ha contribuito, che attestano un incremento numerico della lontra, che è passata dai circa 100-130 esemplari negli anni '90 ai circa 220-260 esemplari, stimati ai giorni nostri.
Le minacce maggiori per il mustelide sono rappresentate dalla degradazione degli ambienti fluviali, dalla presenza invasiva dell'uomo e dall'inquinamento.
Un altro obiettivo importante è quello di garantire la connessione tra le diverse popolazioni di lontra, in particolare tra la sub-popolazione molisana e quella meridionale, per scongiurare il rischio di estinzione di piccoli nuclei o popolazioni isolate ed assicurare un flusso genico costante sia all'interno delle popolazioni che tra popolazioni diverse, anche grazie al mantenimento e/o recupero di una idoneità una permeabilità della matrice ambientale che possa assicurare la possibilità di spostamento sia all'interno di uno stesso bacino idrografico che tra bacini diversi.
Non ultima è l'esigenza di favorire l'espansione dell'areale della specie, per garantire la persistenza della popolazione italiana e ristabilirne nel lungo termine l'areale storico. Presupposto indispensabile a ciò è l'avvio di programmi di riqualificazione dell'habitat. In particolare, è necessario sia favorire l'espansione dell'attuale popolazione italiana verso nord in aree idonee del Lazio e dell'Abruzzo, che quella della popolazione austriaca in territorio italiano (Friuli, Veneto e Trentino Alto Adige).
In occasione della concomitanza con la "Giornata mondiale dell'acqua" sono stati approfonditi alcuni aspetti legati alla salvaguardia degli ambienti fluviali dove vive il mustelide la lontra e sono state illustrate le iniziative di educazione ambientale rivolte anche ai più giovani.
Al termine dei lavori è stato presentato il libro "Il fiume e la lontra", con le illustrazioni dell'artista naturalistica Iole Eulalia Rosa del Gruppo "Ars et natura" e i testi di Antonio Canu, che ha dedicato parte della sua vita alla difesa di questo animale.
La storia di una giovane lontra raccontata dal fiume che la accoglie, una favola ecologica per bambini, ragazzi e adulti che si auspica possa trovare il suo lieto fine in una realtà sempre migliore per la nostra regina dei fiumi.

A cura dell'ufficio stampa dell'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato

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http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/p ... agina/4546
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http://www3.corpoforestale.it
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Re: Lontra (Lutra lutra)

Messaggio da nicola sabatino » 29 mar 2012, 00:15

Segnalo questo articolo apparso sul Corriere: http://www.corriere.it/animali/12_marzo ... 2752.shtml e sito interessante sulla lontra: http://www2.units.it/lontra/
nicola
Nicola Sabatino, Consigliere Canislupus Italia.

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Re: Lontra (Lutra lutra)

Messaggio da DanieleC » 30 mar 2012, 13:42

grazie Nicola! ;)
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Re: Lontra (Lutra lutra)

Messaggio da DanieleC » 05 mag 2012, 23:55

Abruzzo, la lontra del fiume Aventino gioca con la telecamera del WWF
Come una star si è messa a giocare con la telecamera, facendosi riprendere e mostrandosi in tutta la sua civetteria. Protagonista del video è una delle almeno sei lontre che vivono nel bacino Sangro-Aventino, a valle della diga di Barrea, nel Parco nazionale d'Abruzzo, fin quasi alla foce del Sangro, passando per le due Oasi del WWF delle Cascate del Rio Verde e di Serranella, in provincia di Chieti. La lontra è stata ripresa con una video-camera nascosta dal WWF e dalle ricercatrici delle Università del Molise e di Roma 3. Il risultato è una curiosa candid camera

Link:
http://ilcentro.gelocal.it/pescara/mult ... 31795938/1
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Re: Lontra (Lutra lutra)

Messaggio da DanieleC » 02 lug 2012, 16:53

Eccezionali avvistamenti di due lontre in Sila, sulle sponde del lago Ampollino
lunedì 2 luglio 2012, 12:49 di Peppe Caridi



Due eccezionali avvistamenti di lontra (Lutra lutra) si sono verificati, recentemente nel Parco Nazionale della Sila, sulle sponde del lago Ampollino. A darne notizia e’ l’ente parco con un comunicato. La lontra -si evidenzia nella nota- fino a 50-60 anni fa, era presente praticamente in tutt’Italia e che ha poi subito una rapidissima contrazione, restando diffuso in maniera piuttosto frammentaria nel sud del paese (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria).
“In prossimita’ dell’attraversamento del torrente Verberano, verso le 10 del mattino, un gruppo di ciclisti -spiega la nota dell’ente- si e’ accorto di due animali, uno sulla riva e l’altro in acqua, impegnati in una frenetica attivita’ di gioco”. Enzo Diaco, del gruppo, seppur nel dubbio, ha intuito che si trattava di lontre. La forma del corpo, infatti, rimandava a quella di un grosso mustelide, circa una volta e mezzo una faina, e la testa dei due animali, che emergeva ogni tanto dall’acqua, sembrava quella di una foca. Due giorni dopo, nella stessa localita’, c’e’ stato un nuovo avvistamento e questa volta si trattava di due coppie di lontre che giocavano nell’acqua bassa del lago. Sulla base della testimonianza di Enzo Diaco, Romina Fusillo e Manlio Marcelli, zoologi esperti di ecologia della lontra, ritengono molto probabile che si sia trattato di sub-adulti di lontra appartenenti alla stessa cucciolata, oppure di adulti impegnati nelle attivita’ di gioco preliminari all’accoppiamento. “In effetti, essendo la lontra euroasiatica un carnivoro solitario, -si evidenzia- e’ piuttosto infrequente vedere piu’ individui insieme. Si tratta di un’ottima notizia per la piccola popolazione di lontre della Sila”. Gia’ nel 2009, spiegano all’ente parco, “nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dall’Ente Parco e dal Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria, Manlio Marcelli e Romina Fusillo avevano documentato, per la prima volta e a distanza di circa trent’anni dalla presunta estinzione nell’altipiano silano, la presenza della lontra in diversi corsi d’acqua del Parco, tra i quali anche il torrente Verberano”.
“Lungo questo torrente -continua la nota- sono stati rinvenuti escrementi di lontra proprio in prossimita’ dell’immissione nel lago Ampollino, quindi nella stessa localita’ degli eccezionali avvistamenti. Durante la ricerca del 2009 ed alcune indagini svolte nell’ambito di un altro progetto condotto nel 2011, non erano state tuttavia raccolte evidenze di frequentazione dei laghi silani da parte della lontra, sebbene era stata ipotizzata l’importanza di questi corpi idrici per l’ampia disponibilita’ di risorse alimentari. Gli avvistamenti dell’Ampollino rappresentano dunque -secondo gli esperti- una prima evidenza d’uso dei laghi silani da parte della lontra ed assistere al gioco di quattro lontre contemporaneamente e’ un evento tanto eccezionale da potersi paragonare alla vincita di un tredici al totocalcio, tanto piu’ nel parco nazionale della Sila, dove la presenza della lontra e’ numericamente esigua”. Secondo l’ente parco “non e’ un caso che gli avvistamenti siano stati registrati all’interno di un’area protetta come il Parco, che porta avanti politiche di gestione oculata e di conservazione avanzata. Questa e’ la dimostrazione che le aree protette -si sottolinea- rappresentano davvero i punti cardine per la conservazione della biodiversita’”.

Link:
http://www.meteoweb.eu/2012/07/eccezion ... no/141926/
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Re: Lontra (Lutra lutra)

Messaggio da DanieleC » 10 gen 2013, 20:43

Un video per la lontra altoatesina: ecco il documento
Nell’eccezionale sequenza di Davide Righetti, il primo animale a quasi sessanta anni dalla scomparsa



BOLZANO. Qualche passo, palmato e caracollante. Poi una rapida occhiata nel buio, quasi a trattenere il respiro prima di scivolare nell'acqua e scomparire. È così che Nostra Signora dei Fiumi è tornata ad affacciarsi in territorio altoatesino a quasi sessant'anni dalla scomparsa. L'ultima presenza documentata infatti è un abbattimento avvenuto nel 1958 a Longega, in Val Badia.
La lontra catturata dalla fototrappola di Davide Righetti in una sequenza di pochi secondi - emozionante e di straordinario valore scientifico – è invece in ottima salute e racconta una storia nuova, quella del ritorno nei fiumi del Trentino-Alto Adige di uno degli animali più affascinanti e minacciati della fauna europea.
Dopo quel fatidico 1958, quanti nel corso degli anni si erano messi a più riprese sulle tracce di questo grande mustelide (parente stretto di faine, donnole ed ermellini, tanto per capirci), alla fine avevano dovuto sempre alzare bandiera bianca. La lontra di carne e di pelo era diventata un fantasma inafferrabile.
Chi la cercava restava sospeso in un limbo di incertezza: poche segnalazioni, sempre più nebulose, rarefatte e inattendibili per lo più dal versante occidentale della provincia, nessun riscontro davvero certo in termini di impronte, resti di pasto, marcature olfattive. Probabilmente l'avevamo già persa eppure erano in molti a restare aggrappati alla sostanza sottile e sfuggente di questa “lontra delle tracce”, sempre più simile alle chimere o agli angeli.
A porre fine a tutte le illusioni è stata nel biennio 1984-85 una ricerca del Gruppo Lontra del Wwf Italia in collaborazione con l'Otter Specialist Group dell'Iucn, l'Unione internazionale per la Conservazione della Natura. Dopo aver battuto palmo a palmo decine di chilometri di fiume in tutta la provincia, il verdetto: estinta. Esattamente come in Trentino.
Quella storica ricerca, condotta con la stessa metodologia a livello nazionale, fu uno shock. La lontra era scomparsa da tutto l'arco alpino e sopravviveva nel Sud Italia con meno di cento esemplari. Amen. Da allora silenzio. Eppure. Eppure - come sta accadendo con lupo, lince e orso - da qualche parte, sull'arco alpino, la lontra ricominciava a nuotare, nell'ombra. E a riguadagnare chilometri. In silenzio.
A fare il punto della situazione è Davide Righetti, il tecnico faunistico bolzanino autore di quella straordinaria sequenza video “rubata” con la fototrappola, il ricercatore a cui la Ripartizione Tutela Ambiente e Paesaggio della Provincia e il Wwf Alto Adige hanno affidato nel maggio del 2010 un piano di monitoraggio pluriennale.
«Tutto è iniziato nel 2008 – spiega Righetti, che collabora anche con l'Ufficio Caccia e Pesca e il Museo di Scienze Naturali di Bolzano – con una segnalazione che ci è arrivata da Andreas Gasser, il ricercatore che studia la specie in territorio austriaco. La lontra era ormai a ridosso dei confini altoatesini, e dunque la situazione era in piena evoluzione e occorreva darsi da fare». Da allora sono passati quattro anni, e il quadro oggi è abbastanza chiaro.
La sintesi è ancora di Righetti: «La lontra è stabilmente presente nel settore nordorientale della provincia con almeno un esemplare, verosimilmente un maschio adulto, ma gli animali potrebbero essere anche di più. Quello che vorremmo fare adesso è estendere il raggio della ricerca, per capire se la specie è in espansione». E che la situazione sia in evoluzione anche altrove sull’arco alpino per quanto molto lentamente, in modo irregolare e con segnalazioni puntiformi – talvolta di difficile interpretazione, quanto alla provenienza - lo dimostrano anche il ritrovamento di una lontra morta nell'agosto scorso in Valtellina e le segnalazioni che sono arrivate negli ultimi anni dalla Valle dell'Inn, dalla Zillertal e dalla Svizzera. Va chiarito però che si parla sempre di numeri piccolissimi e che quindi il trend positivo, se di trend positivo si può parlare, va inserito in un quadro generale di estrema fragilità.
«Su una popolazione austriaca stimata in 7-800 esemplari – spiega Righetti che, per competenza e passione, in Alto Adige è diventato ormai l'Uomo delle lontre- – quella che gravita sull'arco alpino è appena di una cinquantina di animali. In Italia invece si parla di una popolazione di poco superiore ai 200 esemplari, concentrati con poche eccezioni nelle regioni centro-meridionali. Una situazione certamente migliore di quella del 1985, ma ancora ad altissimo rischio».
Sperando che l'Alto Adige faccia la sua parte e che Nostra Signora dei Fiumi trovi un'accoglienza migliore rispetto a quella che è stata riservata all'orso, evidenziando troppo spesso i limiti di una gestione faunistica piegata agli interessi degli agricoltori e di una cultura venatoria che fatica a modernizzarsi.
Link:
http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/ ... -1.6321496
Fonte:
http://trentinocorrierealpi.gelocal.it
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Re: Lontra (Lutra lutra)

Messaggio da Stefano P » 02 mag 2014, 19:54

Prima foto-cattura di lontra Lutra lutra in Friuli-Venezia Giulia:

Immagine

La scoperta di una piccola popolazione di lontre (2-5 ind.) nell'area del Tarvisiano è di Marco Pavanello, del Therion Research Group.
In seguito alla sua scoperta ho posizionato una fototrappola, che dopo poche ore ha restituito una sequenza di tre immagini.

Un articolo sull'argomento dal sito de "Il Gazzettino": http://www.gazzettino.it/PAY/UDINE_PAY/ ... 4295.shtml

Le ricerche proseguono!
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Re: Lontra (Lutra lutra)

Messaggio da Michele82 » 02 mag 2014, 20:35

Stefano, di persona non ci conosciamo ed io non ho alcun titolo per giudicare, ma sei veramente un fenomeno!

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Re: Lontra (Lutra lutra)

Messaggio da franco » 03 mag 2014, 09:06

Straordinari questi mustelidi, pensa che l'anno scorso una lontra è stata investita (purtroppo) anche in Valtellina all'altezza di Mazzo (poco oltre Tirano). Si trattava di un giovane maschio e la genetica ha appurato che si tratta di una lontra appartenente al ceppo austriaco e non orientale escludendo quindi (quasi del tutto) un possibile rilascio. La popolazione più vicina è quella Svizzera ma da tempo arrivano segnalazioni nella zona sotto Livigno.
"Ci sedemmo dalla parte del torto perchè ogni altro posto era stato occupato"


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