!!! Bocconi avvelenati !!!

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Luciano
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da Luciano » 30 mar 2012, 14:21

hycanus ha scritto:Vi chiedo una cosa che non mi è chiara e che non ho mai capito...perchè vengono messi i bocconi avvelenati?
qual' è il fine ultimo di questa pratica meschina?
Credo che per capire bene le presunte (e comunque sempre inconcepibili) motivazioni di questa assurda pratica .... occorra valutare la localizzazione e la tempistica in cui si verificano gli eventi.
Molti di voi hanno già fornito un considerevole elenco delle possibili motivazioni, .... valutando bene luogo e periodo, penso si possa quasi sempre intuire da quale "categoria" di delinquenti ... è perpetrata la nefandezza.

L.

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fiore955
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da fiore955 » 28 gen 2013, 13:49

Ogni tanto, per fortuna, qualcuno viene beccato e condannato: http://bologna.repubblica.it/cronaca/20 ... -51298420/

"25/01/2013- Sessanta giorni di carcere, pena poi convertita in 15mila euro di multa. E' la condanna emessa dal Gip di Forlì nei confronti di un 65enne e un 71enne, entrambi nativi di Rocca San Casciano, per avere ucciso, avvelenandoli, una dozzina di cani, fra l'ottobre 2009 e la fine 2010 nei territori dei comuni di Tredozio, Rocca San Casciano, Portico e San Benedetto, tutti sull'Appennino forlivese.

Le indagini del Corpo Forestale dello Stato, grazie alle analisi dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna - sezione di Forlì - si sono concentrate sulle sostanze tossiche utilizzate per i bocconi avvelenati. Si è infine arrivati alle perquisizioni delle abitazioni e di un capanno dei due sospettati, rinvenendo le stesse sostanze tossiche oltre alle siringhe utilizzate per confezionare i bocconi."

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enrico64
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da enrico64 » 28 gen 2013, 17:30

Anche dalle mie parti in questi giorni si comincia a sentir parlare di cani e gatti avvelenati; l'anno scorso ne fu vittima anche il mio cane, fatte denuncia, autopsia tutto quanto, ma più saputo niente. Ecco 15.000 euro sono una multa che fa male, soprattutto a due suppongo pensionati, ma a mio avviso un'esposizione al pubblico ludibrio, nel senso di far sapere a tutti i loro conoscenti che erano loro quelli che avvelenavano gli animali, sarebbe anche peggio! Invece si continua a tutelarli....mah?

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fiore955
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da fiore955 » 28 gen 2013, 17:44

[quote="enrico64"
.. un'esposizione al pubblico ludibrio, nel senso di far sapere a tutti i loro conoscenti che erano loro quelli che avvelenavano gli animali, sarebbe anche peggio! Invece si continua a tutelarli....mah?[/quote]

Visto che questo tipo di "punizione" tipo pubblica gogna non è più consentita nel nostro pur controverso ordinamento giuridico, direi che una multina simile, se risulterà esecutiva, sarà comunque servita ad infliggere una severa lezione ai due "poveri" pensionati-killer, che mi auguro non abbiano dei nipotini... Poi c'è da augurarsi che ne becchino molti altri di questi soggetti, magari...

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DanieleC
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da DanieleC » 08 mar 2013, 15:11

IL CORPO FORESTALE DELLO STATO NEL PROGETTO "LIFE ANTIDOTO"

Un piano per prevenire e contrastare l'uso illegale del veleno, grave pericolo per la sopravvivenza di specie selvatiche di interesse comunitario, oltre che minaccia per gli animali domestici e per l'uomo stesso
L'uso illegale del veleno è una pratica diffusa in tutta Europa che colpisce animali selvatici e domestici. A tutt'oggi rappresenta, oltre che un pericolo per l'uomo e per gli animali d'affezione, la più rilevante minaccia per la sopravvivenza di alcune specie selvatiche di interesse comunitario quali orso bruno, lupo, grifone, gipeto e nibbio reale.

In Italia esistono una serie di criticità che rendono estremamente complessa la problematica da affrontare. In particolare, si evidenzia una scarsa conoscenza del fenomeno e della sua incidenza sulla fauna selvatica, una elevata disomogeneità dei dati disponibili a livello nazionale, un'estrema complessità nel raccordo delle azioni fra i vari soggetti coinvolti nella problematica (Forze dell'Ordine tra cui il Corpo forestale dello Stato, ASL Veterinarie, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Prefetture, Sindaci, Procura della Repubblica) ed oggettive difficoltà nel rinvenimento di carcasse e bocconi avvelenati e nell'individuazione del colpevole.
A partire dal 2009, in concomitanza con l'entrata in vigore dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 18 dicembre 2008 e successive modifiche e integrazioni, il Corpo forestale dello Stato collabora con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la Junta de Andalucía e il Gobierno de Aragón (Spagna) al progetto LIFE ANTIDOTO (in base ad un Protocollo d'intesa firmato dalle parti a settembre del 2009), finanziato dal programma comunitario LIFE, attraverso il quale si promuovono in Italia (Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga) e in Spagna (Andalusia ed Aragona) una serie di misure innovative per conoscere, prevenire e fronteggiare l'uso illegale del veleno.

Le principali azioni previste dal progetto sono:

- l'impiego di Nuclei Cinofili Antiveleno (NCA), ovvero unità specializzate di controllo del territorio composte da un conduttore cinofilo e da più cani addestrati alla ricerca di carcasse e bocconi avvelenati in campo aperto;
- la campagna di sensibilizzazione rivolta ad Enti, istituzioni ed associazioni per sollecitarli ad affrontare il problema dell'uso illegale del veleno (e costituire altri NCA);
- la sensibilizzazione della popolazione contro l'uso illegale del veleno;
- l'elaborazione di una "Strategia contro l'uso del veleno".

Di particolare interesse per innovazione ed efficacia, l'attività dei Nuclei Cinofili Antiveleno consiste nell'individuare rapidamente i bocconi avvelenati, consentendo l'immediata bonifica dei territori interessati dal loro spargimento ed evitando così ulteriori episodi di avvelenamento "secondario". I Nuclei Cinofili Antiveleno, infatti, riescono ad individuare carcasse e bocconi avvelenati che, a vista, non potrebbero mai essere rilevati. Inoltre, svolgono un ruolo di costante presidio del territorio attraverso perlustrazioni preventive e perquisizioni di edifici ed automezzi, costituendo in questo modo un efficace effetto deterrente.

Il Nucleo Cinofilo Antiveleno gestito dal Corpo forestale dello Stato è costituito da un conduttore in servizio presso il Coordinamento Territoriale per l'Ambiente di Assergi (AQ) e due cani (un labrador e un pastore belga malinois). Dopo l'addestramento in Andalusia, dall'aprile del 2010 svolge il proprio servizio in Italia, dove opera all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso. Ad oggi, ha effettuato attività preventiva e di controllo, realizzando con l'altro Nucleo del Parco oltre 15 interventi di ispezione su richiesta, in caso di rinvenimento di carcasse con sospetto di avvelenamento e operando in stretta sinergia con i Comandi Stazione territorialmente competenti, in modo da garantire una rapida ed efficace individuazione del "boccone" e la possibilità di repertazione di tutti gli elementi rinvenuti durante l'attività investigativa.

Il Corpo forestale dello Stato, inoltre, sta mettendo a disposizione le esperienze e conoscenze finora acquisite sul fenomeno ed in particolare le informazioni in suo possesso in merito a casi di avvelenamento di specie selvatiche in Italia, e sta collaborando all'elaborazione di un protocollo operativo da applicare nei casi di rinvenimento di fauna deceduta per sospetto avvelenamento.

A cura dell'ufficio stampa dell'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato
Link:
http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/p ... agina/6420
Fonte:
http://www3.corpoforestale.it
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da DanieleC » 01 apr 2013, 13:50

Urgnano, 31 marzo 2013 - Prima il cane pastore tedesco ucciso una settimana fa con un colpo alla testa esploso da un fucile da caccia e poi abbandonato in un campo della frazione Basella, dove erano stati scoperti resti di animali ammazzati e fatti a pezzi. Adesso il caso dei gatti avvelenati in paese con il liquido antigelo utilizzato per i radiatori delle auto. Teatro di questi fatti, che vanno avanti da oltre un anno, è Urgnano, nella Bassa Bergamasca. L’ultimo episodio è accaduto pochi giorni fa, quando un felino è rientrato a casa dai suoi proprietari, dopo aver girovagato nelle vie intorno, e ha iniziato a stare male, accusando vomito e forti dolori addominali, che in poco tempo si sono trasformati in impossibilità totale di urinare.
L’animale è stato portato immediatamente dal veterinario, ma è deceduto per una progressiva insufficienza renale. Così come è successo agli altri gatti morti nelle scorse settimane. Nell’ultimo caso, però, la carcassa è stata consegnata alle guardie del Corpo Forestale dello Stato di Curno che, alla luce dei casi precedenti, l’hanno portata all’istituto di igiene profilassi dell’Asl di Bergamo per sottoporla ad esami tossicologici specifici. Il sospetto delle guardie è che anche questo gatto sia stato avvelenato da glicole etilenico, la sostanza antigelo usata per i radiatori delle automobili.
La sostanza, unita a semi di frumento e a cibo per animale, è stato rinvenuto nello stomaco di un gatto selvatico trovato sul ciglio di una strada alcune settimane fa e deceduto in maniera molto lenta e dolorosa, dopo essere stato portato nell’ambulatorio del veterinario. Sorte analoga era toccata anche a due cagnolini, che stavano tornando dalle campagne di Basella. Quello che è sicuro è che a Urgano e nella frazione di Basella negli ultimi mesi si stanno verificando episodi macabri, che vedono vittime innocenti alcuni animali. Il sospetto degli uomini del Corpo Forestale dello Stato è che ci sia qualcuno del paese che sta eliminando cani e gatti, ma il movente è per ora un mistero.

Link:
http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/ ... arme.shtml
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da DanieleC » 01 apr 2013, 14:07

Sansepolcro: bocconi avvelenati in zona Montecasale, l'allarme dal Comune

A Sansepolcro torna l'allarme bocconi avvelenati nella periferia est del paese. A diffondere la notizia è stato il sindaco della cittadina biturgense Daniela Frullani: “Nei giorni scorsi – spiega il primo cittadino – si sono verificati degli episodi barbari che hanno messo in pericolo nel nostro comune la vita di alcuni cani soprattutto nei pressi della zona di Montecasale ma non solo. Qui infatti sono state sparse bocconi ed esche avvelenate contenenti topicida che se ingerite da cani o gatti possono portare alla morte degli animali tra atroci sofferenze.”

Le segnalazioni di quanto sta avvenendo sono giunte da alcuni cittadini e l’amministrazione ha proceduto a segnalarle agli uffici competenti della Asl e della Provincia. Per questo inoltre, proprio la provincia aretina, nelle zone dove il problema è stato più spesso riscontrato, sta procedendo all’istallazione di apposita segnaletica per avvertire del pericolo i proprietari degli animali.
“Raccomando – aggiunge Frullani - ai proprietari di animali di prestare la massima attenzione soprattutto nella zona di Montecasale ma un po’ dappertutto. Spero davvero che queste pratiche barbare non trovino più posto a Sansepolcro.” Si ricorda che le sanzioni per chi dovesse risultare colpevole dell'utilizzo, abbandono, preparazione e/o la mera detenzione di esche o bocconi avvelenati sono sia di tipo pecuniario (multe) e sia penali, oltre a sanzioni accessorie (per es. nei casi di recidiva).

Link:
http://www.arezzonotizie.it/home/dalle- ... dal-comune
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da DanieleC » 01 apr 2013, 14:15

Bocconi avvelenati a Novale (Valdagno), i test confermano

Comune di Valdagno – “In seguito alle segnalazioni dei cittadini riguardo il ritrovamento di bocconi avvelenati a Novale (Via Baresei), sono state effettuate le analisi su alcuni campioni da parte dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie – Sezione Territoriale di Vicenza. L’esito dei test di laboratorio, prontamente comunicato all’amministrazione comunale, ha confermato la presenza di sostanze tossiche nei bocconi.
L’Amministrazione ha quindi predisposto gli appositi controlli nella zona da parte degli agenti della Polizia Locale e invita tutti i cittadini a segnalare prontamente l’eventuale presenza di nuovi bocconi sospetti, in modo da rendere più efficaci i controlli stessi e provvedere alla immediata rimozione.
«Sono già state diverse le segnalazioni della presenza di bocconi avvelenati – commenta il vice-sindaco Giancarlo Acerbi – ma grazie anche ai cittadini abbiamo potuto intervenire in breve tempo per rimuoverli ed evitare così che venissero ingeriti da cani, gatti e altri animali. Come di prassi alcuni campioni sono stati sottoposti ad esami in laboratorio per accertarne la tossicità. L’abbandono di esche avvelenate, oltre che illegale, è davvero una cosa vergognosa e vigliacca, che crea grandi danni alla fauna selvatica, all’ambiente, agli animali domestici ed al tessuto sociale e relazionale delle famiglie proprietarie. Invitiamo pertanto i cittadini a collaborare anche in futuro segnalando eventuali situazioni sospette». Per le segnalazioni ci si può rivolgere al Consorzio di Polizia Locale Valle Agno (tel. 0445.428242), al Servizio Veterinario (ufficio di Valdagno tel. 0445.423118, ufficio di Arzignano tel. 0444.475671/3) oppure alle Guardie Zoofile E.N.P.A. (345.5420539).”

Link:
http://www.nuovavicenza.it/2013/03/bocc ... onfermano/
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da DanieleC » 04 apr 2013, 16:16

Cani avvelenati, ecco come li uccidono
Incredibile quanto accade tra Santa Maria Capua Vetere e San Prisco. Ecco come muoiono i cani randagi


SANTA MARIA CAPUA VETERE - La foto a lato è stata scattata sotto un porticato nei pressi della centralissima Piazza Padre Pio di Santa Maria Capua Vetere, a pochi metri dal comando della Polizia Municipale. Sono anche questi i bocconi avvelenati (mischiati a zucchero e gesso), che si trovano in diverse zone della città del Foro (segnalazioni giungono anche dalla Villa Comunale, con cui si sta procedendo ad un autentico massacro di cani randagi. La notizia, dopo le segnalazioni sul web è giunta agli organi di informazione solo il 28 marzo scorso [Leggi qui: http://interno18.it/cronaca/31817/strag ... avvelenati]. Diversi sono stati gli interventi anche da parte delle Istituzioni locali che, dopo aver condannato il gesto, hanno lanciato ripetuti appelli nel tentativo di fermare quella che sta diventando una vera e propria strage. Basti pensare che solo negli ultimi due mesi sono state rinvenute decine e decine di carcasse di cani. A mobilitarsi sono stati anche i volontari del canile comunale, oltre ai ragazzi del Centro Sociale Spartaco che insieme ai tanti attivisti di Santa Maria Capua Vetere stanno cercando in tutti i modi di urlare: "Stop al massacro". Lo faranno domenica 14 aprile, in occasione di una manifestazione pubblica che partirà alle 10.30 da viale Consiglio d'Europa. [Qui tutte le info dell'evento: https://www.facebook.com/events/234322090039811/?ref=22]

Link:
http://interno18.it/cronaca/31930/cani- ... da-le-foto
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Re: Bocconi avvelenati

Messaggio da fiore955 » 05 apr 2013, 16:58

http://www.geapress.org/m/isernia-per-d ... leno/43700

"Isernia – Per difendere la natura, in azione la Task Force anti veleno
Perlustrata, con l'ausilio dei cani anti veleno, un'ampia area. I risultati sono ora al vaglio degli esperti.
di redazione | 05 aprile 2013
GEAPRESS – Grossa operazione di controllo del Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Isernia, dopo i recenti casi di avvelenamenti che hanno colpito l’alta Valle del Volturno, in provincia di Isernia. A farne le spese, anche alcuni lupi.

Ad intervenire il Nucleo Cinofilo Antiveleno, che ha provveduto a perlustrare gli ambiti comunali di Montenero Valcocchiara, Pizzone, Castel San Vincenzo e Rocchetta al Volturno. Ad essere impiegati sono stati cinque cani addestrati per la ricerca dei bocconi avvelenati e sostanze tossiche nell’ambito del “Progetto Life Antidoto” promosso dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Le aree controllate sono in modo particolare quelle prossime agli insediamenti ed attività zootecniche, ma anche zone urbane e periurbane. I risultati sono ora in corso di analisi e valutazione da parte degli esperti. A quanto pare, nel corso dei sopralluoghi, si è avuta la possibilità di eseguire verifiche relative anche ad altri argomenti connessi alla tutela dell’ambiente. Di più, però, gli inquirenti non lasciano trapelare.

A coordinare l’operazione è stato il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Corpo Forestale dello Stato di Isernia con la partecipazione dei Comandi Stazione di Colli a Volturno, Forlì del Sannio e Pizzone. Presente anche una pattuglia delle Guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise del settore Mainarde ed i Medici Veterinari dell’ASREM, dott. B. Pacitti e dott. A. Liberatore.

Un’autentica piaga, quella dei bocconi avvelenati, dalle conseguenze potenzialmente devastanti anche per il coinvolgimento di specie particolarmente protette come l’orso bruno marsicano, minacciato di estinzione. Per questo il Corpo Forestale dello Stato ha già da tempo in corso una serie di servizi mirati.

Secondo il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, dr. Luciano Sammarone “la presenza delle unità cinofile rappresenta, al pari di altri settori in cui i cani operano a fianco della Forze dell’Ordine, uno strumento essenziale a supporto del contrasto ad attività illecite e criminali“. In tal senso, sempre secondo la Forestale, è stata molto qualificata anche l’azione dei conduttori, formatisi nell’ambito del “Progetto Life Antidoto” presso una scuola spagnola. In tal maniera si è infatti potuto importare in Italia uno strumento che, ad avviso del dott. Sammarone “si rivela determinante per la conservazione della preziosissima fauna protetta e che andrebbe ovviamente implementato con misure adeguate“.

La Forestale sottolinea altresì l’importanza del coinvolgimento e coordinamento di diversi Enti, quali la Forestale, l’ASREM e il raccordo altrettanto importante con le Guardie del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise.

Nuovi controlli sono ora previsti dal NIPAF nell’ambito delle indagini in merito ai recenti casi di uccisione di lupi nei comuni di Castel San Vincenzo e Rocchetta al Volturno."


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