[2017] Val Parma e Enza (Emilia-Romagna, PR): 1-2-3 Dicembre

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mariom
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Re: [2017] Val Parma e Enza (Emilia-Romagna, PR): 1-2-3 Dicembre

Messaggio da mariom » 11 dic 2017, 10:58

Ancora Grazie a Enrico per la bella organizzazione del campo !

Molto interessante nei contenuti e divertente trovarsi tra amici appassionati di natura !

Abbiamo visitato anche una azienda virtuosa che produce lana e constatato ancora una volta che se si prendono le misure al problema lupo con cani , recinzioni elettrificate e soprattutto con responsabilità la convivenza con il lupo è possibile senza drammi...

poi abbiamo vissuto la prima nevicata dell' anno !!


ciao a tutti da Mario

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enrico64
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Re: [2017] Val Parma e Enza (Emilia-Romagna, PR): 1-2-3 Dicembre

Messaggio da enrico64 » 16 dic 2017, 10:07

Inizio un riassunto a puntate del campo; come da programma ci siamo trovati a Langhirano in un centro commerciale, nel quale si resisteva sicuramente meglio che all'esterno dove il vento da nordest presagiva l'arrivo della neve, era infatti prevista neve dalla serata e per tutta la notte successiva con accumuli di 20/30cm. Le previsioni mi avevano preoccupato già fin dall'inizio della settimana, in particolare perchè erano necessari diversi spostamenti in macchina su viabilità comunale con salite e discese ripide.
Abbiamo fatto subito una capatina nella zona di Rivalta, comune di Lesignano Bagni, dove molto probabilmente la scorsa primavera c'era un rendez-vous, zona ritratta da Alberto nelle prime due foto (grazie Alberto): come vedete la copertura boschiva è scarsa, ma abbondano calanchi, incolti e corsi d'acqua secondari dove la fauna può trovare rifugi. Abbondano poi anche le stalle, e chissà se anche queste di Lesignano attirano regolarmente i lupi, voi che dite?
Risalendo lo spartiacque tra il bacino del Parma e quello dell'Enza, abbiamo svalicato il Monte Verola da dove si gode una bella panoramica dell'appennino parmense e reggiano; a quote comprese tra 400 e 700mslm la copertura boschiva maggiore, e l'orografia più complessa non hanno impedito l'insediamento di allevamenti di vacche da latte di dimensioni non sempre sostenibili.
Siamo poi scesi di quota ed abbiamo visitato un sito di marcatura saltuario dove avevo piazzato una ft davanti alla quale erano molto probabilmente transitati 3 lupi due notti dopo la nevicata del 13 novembre: non lo sapremo mai con certezza perchè una minima variazione dell'inquadratura ha fatto si che la ft prendesse troppa luce, il chè ha originato una lunga serie di filmati che hanno scalzato dalla troppo piccola memoria tutti quelli fino al giorno 17: in conclusione, l'utilizzo di queste apparecchiature è sempre tutt'altro che facile e scontato.
La scoperta di quanto era accaduto mi ha fatto andare di traverso le piadine romagnole di Claudio e ancora la mattina successiva il pensiero di non essere stato accorto nel piazzare la ft non mi lasciava pace.
A causa di una strada interrotta nel pomeriggio ho deciso di arrivare a Moragnano passando per il Monte Fuso; così facendo abbiamo potuto visitare il paesino di Rusino, in larga parte costruito con la rinomata arenaria di Ranzano dalla quale è costituito questo monte.
In serata siamo arrivati in albergo, dove ci ha poi raggiunto Isacco Zerbini di Ormeselvagge.it il quale ci ha deliziato con la proiezione di foto e video con protagonisti non solo i lupi, ma tutta la fauna appenninica, compresa una martora, specie rara nei nostri monti, ritratta con preda.
Trascorso il tempo della cena, abbiamo fatto le 22 passate, e prima di andare a riposare abbiamo constatato che ancora non stava nevicando.....
Fine prima giornata.

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enrico64
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Re: [2017] Val Parma e Enza (Emilia-Romagna, PR): 1-2-3 Dicembre

Messaggio da enrico64 » 16 dic 2017, 15:53

Alle 5 di sabato 2 dicembre mi sono alzato per dare una sbirciatina fuori: neve come farina, accumulo irrisorio, circa un centimetro.
C'è ancora speranza di vedere nevicare in mattinata, ma in realtà la coltre nevosa raggiunge i 2,5cm nelle 3 ore successive, e serve soltanto a farci montare le catene per scendere alla quota di 500m senza correre rischi; sotto i cinquecento metri accumulo praticamente nullo; sfuma così la possibilità di andare in cerca di tracce in Val Termina a quote comprese tra 300 e 500m dove tra l'altro il terreno è estremamente fangoso.
Visitiamo un altro sito di marcatura a sud del M.Fuso, senza riscontri certi.
Ci dirigiamo verso la Valtermina, e strada facendo ci fermiamo ad un forno per acquistare qualcosa da mettere sotto i denti: è qui che incontro una vecchia conoscenza che mi racconta di un allevatore arrabbiato per una manza rovinata dai lupi, il quale si rivolge ad un rivenditore per procurarsi un veleno da dargli....
Proseguiamo verso la Valtermina, in avvicinamento all'azienda agricola che visiteremo nel pomeriggio. Porto il gruppo a vedere la zona di Cedogno dove nel 2015 era possibile osservare una numerosa cucciolata non lontana dal centro abitato, poi transitiamo per Paderna piccolo centro abitato intorno al quale sono sorte 6 stalle da medie a grandi, con un numero complessivo di capi probabilmente prossimo al migliaio.
Nel pomeriggio con tempo sempre inclemente, arriviamo all'azienda agricola Pezzarossa, gestita da una coppia di giovani Elisa e Giampaolo, coadiuvati da un'altra giovane della famiglia e con 2 dipendenti pure giovani; i cinque allevano 220 bovine e un piccolo gregge di pecore cornigliesi da carne,dalle quali traggono anche lana. Appena arrivati ci danno una notizia sgradevole: nel lasso di tempo trascorso tra la mia richiesta di poter visitare l'azienda e la nostra venuta, sono rimasti per un periodo senza cane da guardiania e questo è bastato per permettere ai lupi di effettuare un'altro attacco a 3 pecore ed un montone chiusi nel recinto fisso elettrificato; i due coniugi sono particolarmente dispiaciuti per la perdita del montone da razza. Per il resto credo che la visita a questa azienda sia stata positiva ed interessante, offrendo ai partecipanti al campo una testimonianza vera della dura ma appassionata vita degli allevatori di vacche da latte.
Finita la visita rientriamo rapidamente all'albergo per andare a ricevere Mario Andreani speranzosi anche di vedere qualcuno interessato ad ascoltarlo.
La speranza lascia il posto all'amarezza nella mezz'ora successiva all'orario stabilito per l'incontro, al quale avevo espressamente invitato non gli allevatori, ma i rappresentanti di zona dei 3 sindacati agricoli: non è vento nessuno, nemmeno del mio sindacato :( .
Che dire, sarà stata la stagione brutta, la mia idea sbagliata o la semplice volontàdi stare omertosamente zitti..... mah, fatto sta che di residenti a sentire Mario non ce ne sono, eccezion fatta per Stefano e Mila che ringrazio.

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Re: [2017] Val Parma e Enza (Emilia-Romagna, PR): 1-2-3 Dicembre

Messaggio da enrico64 » 17 dic 2017, 09:27

Mario Andreani, esperto di lupi in quanto da decenni si occupa di recupero e ricerca, prima col CRAS dei Boschi di Carrega ed ora col Wolf Appennin Center, ci ha parlato della situazione lupo per un paio d'ore toccando vari aspetti negativi delle interferenze antropiche sulla specie Canis lupus italicus.
Tanto per mettere subito il dito nella piaga, ha definito gli ultimi lupi radiocollarati nell'Appennino Emiliano come "mappatori di stalle"; non sono solo le carcasse di animali morti in attesa di essere smaltiti ad attirare i lupi presso gli allevamenti, ma anche la continua ed abbondante disponibilità di placente, considerato che circa 2/3 delle vacche da latte partoriscono una volta all'anno, e il numero di capi presenti nel solo comune di Neviano ammonta a circa 3000 capi dei quali circa 2000 in lattazione (numeri ottenuti moltiplicando il numero medio di capi per allevamento nell'areale di produzione del Parmigiano Reggiano, pari a 70capi, per il numero di stalle presenti, circa 45). Notare bene che non vi è alcun obbligo di smaltimento delle placente.
Ha ribadito l'obbligo di smaltimento delle carcasse di bovini ed ovini per prevenire il rischio epidemico di malattie come BSE e scrapie, obbligo inesistente ad esempio per gli equini, che quindi potrebbero anche essere sepolti in azienda.
Altre interferenze umane incompatibili con la presenza dei lupi sono gli avvelenamenti, gli abbattimenti con arma da fuoco, gli investimenti sulla rete stradale, la disponibilità di carcasse di altre specie selvatiche investite sulla rete stradale o ferite/abbattute durante le battute di caccia e i disturbi nel periodo riproduttivo, tutte attività illegali o perlomeno negligenti; non mi è ancora ben chiaro se anche la pasturazione, volontaria o meno, sia contemplata dalla normativa vigente come attività illegale e sanzionabile. E' chiaro invece che per dissuadere i lupi dal frequentare gli allevamenti e gli insediamenti umani, sia assolutamente necessario e urgente far si che nei loro pressi questi non possano mai trovare nulla di cui cibarsi. Se ciò non avverrà in tempi brevi, la figura del lupo come supremo regolatore al vertice della catena alimentare ne risulterà irrimediabilmente compromessa.
Abbiamo convenuto alla fine della chiacchierata che onde evitare che le carcasse di bovini ed equini non siano regolarmente smaltite, sarebbe necessario mettere mano al regolamento che obbliga gli allevatori a pagare lo smaltimento, agevolandolo nella pratica con appositi contenitori, e facendone cadere i costi sulle ditte che si occupano dello smaltimento: non è ben chiaro infatti come a metà anni 90 improvvisamente si passò dal prendere pochissimi soldi anche per una bestia morta, a doverne beffardamente pagare lo smaltimento, quando è evidente che alle spalle delle ditte smaltitrici ci sono industrie interessate alle carcasse come materia prima; è altresì auspicabile che in un futuro prossimo gli allevamenti del comparto Parmigiano Reggiano si diano una fisiologica ridimensionata, che li riporti ad una dimensione sostenibile dal punto di vista ambientale ed umano: utopia o inevitabile ragionevole adeguamento? Mah....

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Re: [2017] Val Parma e Enza (Emilia-Romagna, PR): 1-2-3 Dicembre

Messaggio da nicola sabatino » 18 dic 2017, 23:51

Resoconto particolarmente interessante ed emozionante, arricchito da considerazioni su cui riflettere e confrontarci.
Grazie Enrico per l'impeccabile organizzazione del tuo campo.
Un caro saluto.
Nicola
Nicola Sabatino, Consigliere Canislupus Italia.

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Re: [2017] Val Parma e Enza (Emilia-Romagna, PR): 1-2-3 Dicembre

Messaggio da enrico64 » 19 dic 2017, 08:06

Grazie all'Associazione per avermi permesso di fare questo campo, Nicola!
Domenica mattina 3 dicembre, finalmente cielo sereno e gelo notturno; abbiamo raggiunto i 1000m di Musiara Superiore per trovare una copertura nevosa striminzita ma continua, ed abbiamo percorso un paio di km nella zona dove si trovava la sfortunata cucciolata di Carobbio; salvo l'avvistamento di due volpi nessun altro riscontro di rilievo, d'altronde che ci dovrebbero stare a fare i lupi lassù dove stalle non ce ne sono?
Campo finito quindi, siamo rapidamente ridiscesi a Langhirano dove ci siamo salutati ed ognuno e ripartito per la propria destinazione.
Penso che anche se non ben riuscito, questo campo sia comunque servito a mettere una pulce nell'orecchio di quelli che credono di poter sempre fare tutti i loro comodi, e farò in modo che abbia un seguito anche a breve, interpellando nuovamente il nostro sindaco.
Ai soci di Canislupus Italia invece chiedo cosa si potrebbe fare nei confronti delle associazioni agricole affinchè la pulce nelle loro orecchie continui a farsi sentire.
Grazie ancora a tutti, Enrico.


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