"Predatori e relative problematiche e interventi"

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Giovanni Todaro
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"Predatori e relative problematiche e interventi"

Messaggio da Giovanni Todaro » 16 nov 2017, 22:21

Incontro pubblico "Predatori e relative problematiche e interventi"


Nell'ambito della manifestazione PAN sulla pastorizia nel mondo (9-10 dicembre 2017 alle Casematte di Pizzighettone, CR), alle 21 di sabato 9 dicembre 2017 si terrà l'interessante incontro pubblico "Predatori e relative problematiche e interventi", che in Italia significa essenzialmente "problema lupo". Insomma, un tema di grandissima complessità che, nel rispetto delle diverse opinioni, ha l'obiettivo di fare confrontare mondi apparentemente vicini ma in effetti lontanissimi. Parteciperanno come relatori, fra gli altri, il dr. Duccio Berzi dell'Associazione Canislupus Italia onlus e che è molto noto come ricercatore scientifico sul campo; Valter Grossi, responsabile del Gruppo Lavoro del Circolo Italiano Maremmano Abruzzese; Tino Ziliani, presidente dell'Associazione pastori lombardi, perché in un contesto di tal tipo sarà molto interessante sapere qual è la vita dei pastori, la mentalità e quali problemi debbano affrontare e superare.

Ormai in Italia, e pure altrove, esistono due fronti: chi vuole mantenere la protezione assoluta del lupo e chi invece vuole che si attui una limitazione, almeno in certe zone, a causa delle pesanti predazioni del bestiame. Cercando di capire qualcosa nel ginepraio del problema, il succo della posizione della fazione pro-lupo pare essere questo: 1) Il lupo è uno splendido animale, che essendo un predatore selvatico ha un ruolo basilare in natura e quindi è da tutelare rigidamente (difatti è protetto per legge), lasciando che si riproduca finché l'ordine naturale lo consente. 2) Se preda il bestiame, i pastori sono comunque rimborsati dagli enti. 3) Se il bestiame viene predato è perché non si usano sufficienti cani da protezione e di tipo adeguato, non si utilizzano le recinzioni elettrificate fornite spesso dagli enti (dipende dalla regione) e si preferisce fare la vita comoda standosene a casa o al bar lasciando solo il bestiame. 4) I responsabili delle predazioni sul bestiame sono soprattutto cani vaganti o inselvatichiti o ibridi di cane/lupo, e questo sempre per colpa di chi li abbandona o non li detiene come impone la legge. 5) I lupi sono solo poche centinaia, nemmeno un migliaio. 6) I lupi tengono sotto controllo la popolazione degli ungulati, e soprattutto i cinghiali. 7) Sono elusivi e stanno lontano dall'uomo.

La posizione della fazione anti-lupo invece pare essere questa: 1) Il lupo è uno splendido animale, che essendo un predatore selvatico ha un ruolo basilare in natura, però dovrebbe essere mantenuto in grandi aree recintate, per esempio recintando i parchi regionali o nazionali. 2) Se in molte zone d'Italia era stato estirpato per i danni che faceva, perché l'hanno liberato di nuovo? 3) Se c'è, deve potere essere abbattuto quando fa danni o si avvicina alle case, in quanto potenzialmente pericoloso. 4) I cani e le recinzioni elettriche non funzionano sempre e costano pure tempo e fatica per gestirli/montarle, inoltre i rimborsi spesso sono troppo bassi, arrivano tardissimo o addirittura mai. 5) I lupi sono troppi, molti più di quanto si dica, probabilmente già diverse migliaia. 6) I lupi predano gli ungulati, e pure i cinghiali, ma soprattutto con questi ultimi non riescono a bloccarne il continuo aumento. 7) I lupi non sono più così elusivi, arrivando a predare persino i cani davanti alle case.

Appare chiaro che ambedue le fazioni danno e veicolano alcune informazioni errate. Per questo motivo l'incontro pubblico "Predatori e relative problematiche e interventi" potrà essere una valida opportunità per ascoltare il parere degli esperti delle due fazioni, dando anche la possibilità al pubblico di esporre – civilmente – i propri punti di vista.


Sabato 9 e domenica 10 dicembre 2017 alle Casematte e annesso parco di Pizzighettone (CR) si terrà la manifestazione PAN - Pastorizia, Arte, Storia e Natura.


Ancora oggi i pastori scendono dalle montagne bergamasche e bresciane e svernano nel Cremonese, ma un tempo questa presenza era ben più massiccia. Quella del pastore, nonostante i progressi tecnologici, è una vita dura che però sta conoscendo nuovo impulso, infatti il continuo calo del numero di ovicaprini si è fermato ed è in controtendenza. Secondo le stime della Commissione europea il numero delle pecore allevate in Italia nel 2016 è giunto a 7,2 milioni di capi, quasi 200.000 in più rispetto a cinque anni fa. Un'altra sorpresa è che, secondo la Coldiretti, a livello nazionale è pure aumentato il numero dei pastori, soprattutto grazie a oltre 2.000 giovani che continuano l'attività dei genitori o che l'hanno intrapresa spinti dalla voglia di trovare un'occupazione alternativa e a contatto con la natura. Questi risultati sono resi possibili anche dal boom della domanda italiana ed estera di latte e formaggi di capra. Il mondo della pastorizia a livello internazionale ha importanza millenaria, non solo economicamente ma anche – fra le altre cose – storicamente ed è legato a moltissimi aspetti della società, che la manifestazione di Pizzighettone tenterà di rappresentare almeno in parte.

Vi aspettiamo sabato 9 e domenica 10 dicembre 2017 alle Casematte e annesso parco di Pizzighettone (CR), dove dalle 10 alle 19 si terrà la manifestazione PAN - Pastorizia, Arte, Storia e Natura (6.000 m² nelle Casematte e 50.000 m² a prato del fossato) con mostre sulla pastorizia nel mondo, mostre e conferenza sui predatori, pastori con bestiame, mostra mercato di prodotti alimentari (e non solo) della pastorizia, cani da pastore del mondo, dimostrazioni di lavoro di cani su bestiame.

Regione Lombardia ed ERSAF parteciperanno alla manifestazione con uno spazio espositivo dedicato alla difesa attiva del pascolo in cui verrà portata l'esperienza di supporto fornito agli allevatori lombardi nell'ambito del progetto LIFE WolfAlps, che ha come oggetto la gestione del ritorno naturale del lupo sulle Alpi e la riduzione dei conflitti con le attività umane che ne derivano.

La prima parte delle Casematte ospiterà il settore Divulgativo-Artistico, con una mostra sulla pastorizia nel Cinema (chi non ricorda il pastore Serafino nell'omonimo film e interpretato da Adriano Celentano?), una mostra di quadri a tema e un'altra di disegni con opere realizzate dagli alunni cremonesi di ogni ordine e grado.

Il nome della manifestazione PAN si rifà al mitologico dio greco Pan (Fauno nella mitologia romana), mezzo uomo e mezzo caprone e protettore dei pastori, campagne, selve e pascoli. E certo di protezione i pastori e il bestiame ne avevano e ne hanno certo bisogno, anche a causa del notevole aumento dei predatori selvatici come il lupo e l'orso. A PAN questa realtà sarà affrontata con una Mostra sulle tecniche antipredazione – in particolare dal lupo e orso – allestita dall'Associazione Canislupus Italia onlus, i cui esperti saranno a disposizione per spiegare al pubblico la tematica e ovviamente tutto ciò che concerne i predatori selvatici, il cui ruolo in natura è tuttavia fondamentale.

Alla 21 di sabato 9 dicembre, sempre nelle Casematte, sul tema si terrà un incontro pubblico a cui parteciperanno come relatori, fra gli altri, il dr. Duccio Berzi dell'Associazione Canislupus Italia onlus e che è molto noto come ricercatore scientifico sul campo; Valter Grossi, responsabile del Gruppo Lavoro del Circolo italiano maremmano abruzzese; Tino Ziliani, presidente dell'Associazione pastori lombardi, perché in un contesto di tal tipo sarà molto interessante sapere qual è la vita dei pastori, la mentalità e quali problemi debbano affrontare e superare.

Da quando pecore e capre furono addomesticate in Mesopotamia migliaia di anni fa, il cane (presente già prima a fianco dell'uomo) divenne un ausiliario indispensabile per la conduzione e protezione del bestiame, in Europa come in Asia e poi in America e Australia. Pertanto a PAN avrà anche un Settore Cinofilo in cui saranno presenti molte razze, anche rare come il Pastore del Caucaso e quello dell'Asia Centrale (ma aborigeni da lavoro, non da show), Kangal turco, Lapinkoira finlandese, Laika della Siberia Occidentale, Pumi ungherese, Pastore delle Shetland, Ciobănesc Românesc Carpatin della Romania, Dogo Sardo, Australian Kelpie, Lupino del Gigante, Australian Cattle Dog e tanti altri, affiancati a quelli validissimi ma più comuni come i Maremmano Abruzzesi, Border Collie, Bergamaschi e Pastori della Sila. Nel fossato delle Casematte domenica 10 si terranno Dimostrazioni di lavoro di conduzione su pecore, capre e altri animali con partecipazione della Società Amatori del Cane da Pastore Bergamasco e dell'Associazione cani da lavoro su bestiame.

A PAN largo spazio avrà una Mostra mercato sui prodotti della pastorizia e sull'agro-silvo-pastorale: formaggi di pecora, vacca e capra (tutti di bestiame allevato al pascolo), salumi, latte e prodotti d'asina, funghi, castagne, campanacci, abbigliamento e molto altro. Nel fossato saranno presenti i pastori della Lombardia, ovviamente con capre, pecore, muli e asini. La manifestazione è a ingresso gratuito – tuttavia per ovvi motivi è vietato l'accesso ai cani non espressamente autorizzati dall'organizzazione – e ha particolare valenza anche per il periodo in quanto il 9 e 10 dicembre sono date a ridosso del Natale. Ma non solo per via dell'aspetto commerciale: ricordiamo che alla nascita di Gesù furono proprio i pastori a rendergli omaggio, oltre 2.000 anni fa.


PAN - Pastorizia, Arte, Storia e Natura
9 - 10 dicembre 2017, dalle 10 alle 19
Fiere dell'Adda, Cerchia Muraria di Pizzighettone (CR)
media free time Tel. 3489000276 - mediaro@libero.it FB: PAN - Pastorizia, Arte, Storia e Natura


Con il Patrocinio di Ersaf – Regione Lombardia

Distanze da Pizzighettone, in linea d'aria, di alcune città: Cremona 19,6 km; Lodi 26,4 km; Pavia 49,3 km; Brescia 50,6 km; Milano 57,4 km; Bergamo 57,4 km; Monza 59,4 km; Mantova 77,3 km; Lecco 80,0 km; Como 88,1 km; Varese 103,7 km; Sondrio 109,2 km.


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