Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Qualsiasi argomento non riguardante il Lupo
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Stefano P
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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da Stefano P » 23 ott 2014, 17:14

Sospettando che il gestore del gruppo Facebook sopramenzionato ci avrebbe "bannato" perché esprimevamo opinioni diverse dalla sua, ho salvato degli screenshot del post in cui veniva linkata una discussione del nostro forum. Non ho preso tutti i messaggi, purtroppo, ma ho quelli in cui si legge che il gestore di questo gruppo mi insulta personalmente e afferma che trova la nostra associazione "più dannosa che utile alla conservazione del lupo".

Purtroppo non posso condividerli per questioni di privacy, ma mi sono utili per ricordare ciò che è stato scritto.

Ero intervenuto in quel gruppo Facebook (era un gruppo chiuso) dopo segnalazione, perché avevo preso parte alla discussione di questo forum che veniva definita come "scambio paradossale" e penso che chiunque venga accusato davanti a un pubblico abbia diritto a difendersi.

Essere insultato (sulla discussione di Facebook) dal gestore di quel gruppo semplicemente perché ho espresso un'opinione diversa dalla sua e perché non sono un professionista mi ha sinceramente sconcertato e disgustato. L'offesa gratuita, senza argomentazione, è il livello più basso e desolante di un confronto tra persone civili. L'esclusione prepotente dal luogo del confronto è poi altrettanto triste...

Seppur con tutti i suoi problemi, preferisco di gran lunga il nostro forum, dove tutti vengono trattati alla pari, i meriti e i demeriti emergono da soli e nessuno viene escluso perché esprime opinioni diverse.

Preciso che tutti i membri di Canislupus che sono intervenuti in quella discussione di Facebook (io, Alessio e Michelangelo) lo hanno fatto con educazione e quindi, da questa brutta storia ne usciamo a testa più alta che mai.

Fatta questa doverosa premessa, mi sento di esprimere soltanto poche considerazioni sull'intera questione del rapporto fra volontario e professionista.

1) Sono giovane, ho poca esperienza, tutto quello che vogliamo, ma nella mia seppur breve esperienza in questo ambito ho conosciuto e collaborato come volontario con diversi professionisti. Tra questi, i più validi, taluni dei veri e propri "pozzi di sapere" che hanno lavorato e lavorano sia all'Italia che all'estero, erano anche i più umili e non mi hanno mai fatto pesare i loro titoli, la loro preparazione o la loro esperienza. Costoro hanno sempre ascoltato le mie idee, le mia opinioni e hanno avuto la pazienza di spiegarmi dove sbagliavo e aiutarmi a crescere. Non si sono mai imposti con superiorità; ero io a riconoscere spontaneamente in loro la figura del maestro e in me stesso la figura dell'allievo. Si tratta di persone che riconoscono l'importanza del volontario, lo ringraziano sempre per il suo entusiasmo e lo sanno valorizzare e stimolare, senza sentirsi "usurpati" del proprio mestiere.

Viceversa: ho conosciuto professionisti, che rivestono anche posizioni "importanti", che fanno "tanto casino", cercando di impedire ad altri di lavorare, ma alla fine producono ben poco di concreto/utile o addirittura scrivono cose errate sulle specie di cui si occupano.

Dunque: rispetto il percorso formativo e lavorativo seguito dai professionisti di questo settore, ma ho fiducia soltanto in coloro che hanno dimostrato, coi fatti, di meritarla. A nessuno fiducia a priori.

2) I volontari sono una risorsa. Lo hanno detto Paola Fazzi e Marco Lucchesi in questa discussione ma lo voglio ribadire.

In tutta Europa e anche in Italia, presumo in tutto il mondo, per le indagini di campo (non solo sui mammiferi) vengono coinvolti decine, centinaia di volontari e nessuno si scandalizza. E' una prassi. Altrimenti quanti zoologi servirebbero per effettuare un campionamento simultaneo in un'area molto vasta (è il caso, ad esempio, dei censimenti dei branchi di lupi)? Il coinvolgimento di volontari può ridurre notevolmente il n° di professionisti coinvolti e quindi i costi di un censimento o di una ricerca (che, probabilmente, altrimenti non sarebbe possibile fare o si farebbe con molte limitazioni). Tutto ciò appare ovvio, ma vale sempre la pena ricordarlo.

In questo scenario, io penso che taluni volontari possano contraddistinguersi per la particolare preparazione/esperienza/impegno ed essere coinvolti proficuamente dai professionisti nei progetti, non solo nella fase operativa ma anche in quella decisionale e di elaborazione dei dati, senza che gli stessi professionisti si sentano usurpati/scavalcati o vedano la propria figura professionale "infangata" ma anzi traendone, tutti, vantaggio. E' ovvio che queste persone non devono aspirare a un compenso, perché rimangono pur sempre dei volontari, ma possono avere diritto ad un rimborso spese se vi sono risorse disponibili e, se si tratta di una ricerca, ad essere co-autori delle eventuali pubblicazioni (se il loro contributo è ritenuto significativo).

3) Seppur con tutti i suoi (nostri) problemi interni, un'associazione di volontari con esperienza pluriennale come Canislupus Italia (che adesso è una ONLUS) è ciò che di meglio ci possa essere sulla piazza per supportare il professionista.

Durante i nostri eventi, i campi di studio, coinvolgiamo sempre (se possibile) degli esperti di lupo o comunque di fauna e, se sono liberi professionisti e se lo richiedono, li paghiamo anche. Se non riconoscessimo la professionalità di questi esperti, non li chiameremmo a spiegare il lupo ai nostri iscritti.

Solo durante il campo in Friuli-VG e Slovenia dell'anno scorso da me organizzato (edizione 2013) sono stati coinvolti tre esperti di grandi carnivori, fra cui un ricercatore sloveno, e quest'anno (edizione 2014) altri due, fra cui un tecnico del progetto europeo Life Wolfalps. Tutti loro sono stati felici di aver collaborato con noi.

Abbiamo ricevuto apprezzamenti da diversi di esperti per le nostre iniziative volte a favorire la corretta conoscenza del lupo (spesso laddove le istituzioni preposte a questo erano "latitanti") e persino lo IUCN Canid Specialist Group si è interessato alle nostre attività, quest'anno.

Con questo non voglio dire che siamo perfetti o che non commettiamo errori, ma ci vuole parecchio coraggio a dire che non stiamo rendendo un buon servizio al lupo, che anzi siamo dannosi per la sua conservazione.

4) Marco Lucchesi: sebbene questo forum sia gestito da Canislupus Italia, il forum non rappresenta l'associazione. Le opinioni che vengono scritte qui sono personali e non rappresentano la posizione ufficiale dell'associazione. Se l'associazione vuole comunicare qualcosa a qualcuno in particolare, lo fa utilizzando altri canali; se vuole comunicare qualcosa a tutti i lettori del forum, il messaggio viene scritto dall'utente "Staff". Se dunque ti allontani dall'associazione perché sei ti senti in contrapposizione al "clima" che hai avvertito nel forum, commetti (a mio parere) un grosso errore.

Ripeto: il forum non rappresenta l'associazione.

Se hai dei risentimenti, ti invito a confrontarti direttamente con il Consiglio Direttivo, che rappresenta i soci di Canislupus Italia, o di pazientare fino alla creazione dell'area privata per i soci.

Comunque, penso che a breve il CD esprimerà la sua opinione in merito a questo argomento in maniera ufficiale.

Detto questo, io ho sempre apprezzato il modo in cui ti sei espresso qui sul forum, con chiarezza, e portando un punto di vista diverso rispetto a quello dell'appassionato/volontario che generalmente scrive sul forum. Non pecchi assolutamente di capacità comunicativa; io ho sempre compreso ciò che hai scritto e penso che, come me, molti altri, anche se magari non hanno ti risposto.

Scusate per la lungaggine.

Ciao, S.
Stefano, Consigliere Canislupus Italia.

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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da Duccio » 23 ott 2014, 19:11

Non voglio leggere i messaggi offensivi, ma il solo fatto che ci sia un gruppo facebook "vertebrati non in lista" del quale ignoravo la presenza, parallelo alla mailing list dei vertebrati e che questo gruppo a cui si dice partecipino circa 200 persone shifti da "privato", quindi ad invito, a "segreto", poi cambi nome in "farfalle" o qualcosa del genere, e che vengano cancellati messaggi, discusse questioni senza i diretti interessati, esclusi partecipanti senza spiegazione, mi sembra oggettivamente molto indicativo del mondo in cui la ricerca ed i ricercatori sono caduti. Mi piacerebbe sapere se il tempo che queste persone passano a fare queste operazioni è retribuito dagli enti pubblici a cui appartengono.
Duccio Berzi, Presidente Canislupus Italia.

"Che siete colti ve lo dite da voi. Avete letto tutti gli stessi libri. Non c'è nessuno che vi chieda qualcosa di diverso". D.L.Milani

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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da DanieleC » 23 ott 2014, 20:26

pigrofalco ha scritto:
DanieleC ha scritto:
pigrofalco ha scritto:Il proprietario della pagina facebook che aveva linkato la nostra discussione ha cancellato tutto il post con i commenti dopo l 'ultimo intervento da parte mia. Evvai di democrazia e tolleranza !! :roll:
di cosa si tratta Alessio?
puoi postarci un link per capire?
Mia Canestrini aveva postato sul da lei neocreato gruppo facebook "Vertebrati non in lista" il link alla discussione iniziata qui da Debora Bordini, muovendo accuse a Canislupus Italia e definendola "dannosa". A quel punto, come le ho scritto nel post su fb, magari sarebbe stato corretto e plausibile aspettarsi che qualcuno dell'associazione avesse qualcosa da obiettare ed entrasse prima o poi in quel gruppo ad esprimere considerazioni. Scrittole questo Mia canestrini ha cancellato tutto il post e allontanato il sottoscritto dal gruppo, non so se anche gli altri di CLI. Che dire ?!
Grazie Alessio,
Ultima modifica di DanieleC il 23 ott 2014, 21:06, modificato 2 volte in totale.
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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da Giovanni Todaro » 23 ott 2014, 20:39

Bell'intervento Stefano, del tutto condivisibile! Io purtroppo sono geneticamente refrattario alla diplomazia e, visto il comportamento inaccettabile in qualsiasi contesto della Canestrini, l'avrei subito cacciata dal forum. Però sono cose che dovete decidere voi...

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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da Michelangelo » 23 ott 2014, 20:51

Ciao Giovanni, la Sig.ra Canestrini non è più sul forum da tempo.
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"È inutile per la pecora essere a favore del vegetarianismo mentre il lupo continua ad avere un'opinione diversa."

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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da Giovanni Todaro » 23 ott 2014, 21:00

Benissimo! Ritengo che questo - per merito vostro - ottimo sito e forum (nel quale ognuno può esprimersi con correttezza senza temere le matite rosse o blu del censore di turno) non debba avere alcun cruccio per tale dipartita, fra l'altro forse neppure notata dai più.

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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da enrico64 » 24 ott 2014, 13:20

Al di là di questi attriti che quasi ciclicamente si creano tra operatori e volontari del settore (ma anche tra operatori e operatori o tra volontari e volontari), forse conditi da umane gelosie ed invidie che sfuggono alla mia comprensione, penso che sia giusto e corretto che gli studi sulla fauna selvatica debbano essere sotto il controllo di persone abilitate e autorizzate ad eseguirli, e che la sovrapposizione incontrollata di altri soggetti possa in effetti risultare dannosa sia per la fauna che per gli studi stessi, dopo di chè auspico che ci sia maggiore accordo tra ricercatori e volontari in un ottica che Stefano Pecorella ha inquadrato molto bene nel suo ultimo intervento. Infine sempre invito tutti i volontari in particolare, soprattutto quelli più impallinati, a spostare ogni tanto le proprie attenzioni lupesche verso qualche altro soggetto o campo naturalistico, che giova al miglioramento culturale della persona e soprattutto ai lupi stessi.

Ciao a tutti, Enrico.

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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da DanieleC » 24 ott 2014, 13:46

enrico64 ha scritto: penso che sia giusto e corretto che gli studi sulla fauna selvatica debbano essere sotto il controllo di persone abilitate e autorizzate ad eseguirli,.
Ciao Enrico,
Visto che parli di studi ti riferisci ai progetti ? oppure in generale?
enrico64 ha scritto:. Infine sempre invito tutti i volontari in particolare, soprattutto quelli più impallinati, a spostare ogni tanto le proprie attenzioni lupesche verso qualche altro soggetto o campo naturalistico, che giova al miglioramento culturale della persona e soprattutto ai lupi stessi.
Questa non l'ho capita.
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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da hycanus » 24 ott 2014, 14:42

enrico64 ha scritto:... Infine sempre invito tutti i volontari in particolare, soprattutto quelli più impallinati, a spostare ogni tanto le proprie attenzioni lupesche verso qualche altro soggetto o campo naturalistico, che giova al miglioramento culturale della persona e soprattutto ai lupi stessi.

Ciao a tutti, Enrico.
DanieleC ha scritto: Ciao Enrico,
Visto che parli di studi ti riferisci ai progetti ? oppure in generale?
enrico64 ha scritto:. Infine sempre invito tutti i volontari in particolare, soprattutto quelli più impallinati, a spostare ogni tanto le proprie attenzioni lupesche verso qualche altro soggetto o campo naturalistico, che giova al miglioramento culturale della persona e soprattutto ai lupi stessi.
Questa non l'ho capita.
Intervengo in questa discussione soltanto perchè, essendo un caro amico e conoscendo molto bene Daniele (lui nello specifico perchè ti ha risposto ovviamente!), mi permetto di rispondere per lui. Gli interessi di Dani spaziano a 360 gradi verso la natura, l' ambiente e la fauna di tutti i tipi. I lupi sono soltanto una passione comune, e una piccola parte degli interessi di questa grande persona...non ho problemi ad affermarlo ;)
E credo sia così per molti di noi che frequentiamo questo forum! :D
Sento questa mia vita che sfugge, ma che non sfugge, perché è parte della stessa vita di quegli alberi. Una cosa bellissima, il disfarsi nella vita del cosmo ed essere parte di tutto. (Tiziano Terzani)

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Re: Ruoli: il tecnico e l'appassionato.

Messaggio da lorenzo lazzeri » 24 ott 2014, 15:21

Allora mi ritrovo a scrivere perchè credo che la discussione abbia assunto dimensioni "mostruose", ed essendosi spostata pure su altri canali, pregherei quantomeno chi non ha avuto modo di seguire la vicenda interamente di avere il buon gusto di evitare commenti inappropriati. A parer mio sarebbe meglio da parte di tutti attenuare i toni e chi ha bisogno di chiarirsi o mandarsi a quel paese ritengo sarebbe opportuno lo facesse privatamente con l'altra parte! Non ho intenzione di dire la mia sui ruoli dei volontari e quelli dei professionisti, perchè non ho i mezzi per farlo essendomi la situazione tutt'altro che chiara, tuttavia da persona moderata, quale mi ritengo, non posso che citare i latini: "in medio stat virtus".
Detto questo credo che il problema principale sia tipicamente di stampo culturale. Mi spiego meglio, la nostra tradizione ha da sempre privilegiato una preparazione di tipo umanistico, deprimendo e spesso ghettizzando la cultura scientifica e con tutta probabilità questo approccio sta alla base dell'attuale tangibile dissesto ambientale. Lo studioso ricercatore in questo contesto si sente inappropriato e non riesce a far comprendere l'importanze della sua figura professionale, probabilmente proprio perchè occorre un rinnovamento culturale . Troppo spesso si vede soppiantato da presunti esperti ( presidenti di atc, cacciatori di turno o semplici appassionati, fotografi, agricoltori ecc), basta aprire un qualunque giornale la mattina per rendersene conto; in realtà le discipline ambientali sono sicuramente tra le più complesse, nessuno si farebbe progettare la casa da un manovale, è perciò paradossale che in temi ambientali non sia lo studioso, ricercatore ad esser chiamato bensì altre figure spesso ambigue e spesso portatrici di interesse; La figura del ricercatore andrebbe perciò salvaguardata con fermezza piuttosto che costantemente screditata, ed è successo più volte anche su questo forum, inutile nasconderlo, da qui probabilmente la nascita di eventuali attriti. Il forum è vero che non rappresenta l'associazione perché chiunque può crearsi un profilo e scrivere ciò che vuole, tuttavia è altrettanto vero che tra questi individui non soci si mescolano soci, consiglieri, moderatori, in un minestrone che è difficile da interpretare dall'esterno e che probabilmente non lascia passare una buona immagine. Siamo in un contesto sociale dove ormai l’apprendimento e le informazioni si cercano sul web e spesso su social, forum ecc, si prediligono sostanzialmente pillole di informazioni, spesso di parte o errate, comunque molto lacunose, ma sicuramente facilmente digeribili; un utente novizio nel forum non saprà mai scremare le numerose informazioni che vi trova e riuscire a distinguere le cattive dalle buone, rischiando così di farsi una idea totalmente errata della faccenda, un esempio questa signora debora (alla quale ormai fischieranno le orecchie da giorni) che va a cercare delle informazioni su un forum quando addirittura le è stato “affidato un monitoraggio” da un ente parco, capitemi bene che siamo alle barzellette, ed è inevitabile che qualcuno perda la ragione (in questo caso per fortuna Sabatino aveva spiegato la questione alla signora)! E' umano perciò che in questo contesto lo studioso si rivolti; già messo in ginocchio da un sistema che non funziona, dopo anni di studi, sacrifici, spese in termini economici (tutt'altro che da sottovalutare) si senta in un qualche modo frustrato e deluso per il mancato appagamento delle aspettative che si era creato, sopratutto se vede costantemente minimizzata la sua professione arrecando un danno, difficilmente misurabile, a lui ma pure all’oggetto dei suoi studi .
Personalmente non mi sento assolutamente di condannare e criticare l’associazione, nonostante riconosca che ci siano alcune cose da migliorare e altre proprio da cambiare (pure nella mentalità di alcuni soci), rivedendo anche l'approccio al forum; c'è pure da dire che il CLI negli ultimi mesi ha cambiato tanti tasselli e ha bisogno di un po' di tempo per assestarsi e imboccare la strada migliore, da parte mia non posso che esser grato a persone come Duccio, il quale con me si è sempre dimostrato disponibile, aiutandomi ed indirizzandomi.


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