Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da Duccio » 16 dic 2013, 13:14

Ottimo Marco, direi che hai tracciato un percorso assolutamente condivisibile.
Una nota, per quanto riguarda i rimborsi spesa (eventuali) credo che non si possa far riferimento all'auto posseduta dal socio nello specifico, ma ad un valore forfettario chilometrico, come è prassi anche negli enti pubblici.
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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da Michelangelo » 16 dic 2013, 14:06

Sono d'accordo anche io con duccio. I rimborsi Aci nella fattispecie sono molto alti perchè calcolano anche tutte le usure sia di gomme che liquidi che parti meccaniche e anche una parte per bollo e assicurazione. Anche noi agenti di commercio difficilmente prendiamo i rimborsi ACI dalle aziende, gli unici che ne usufruiscono pienamente sono i dipendenti pubblici.
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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da pigrofalco » 16 dic 2013, 19:20

Duccio ha scritto:Ottimo Marco, direi che hai tracciato un percorso assolutamente condivisibile.
Una nota, per quanto riguarda i rimborsi spesa (eventuali) credo che non si possa far riferimento all'auto posseduta dal socio nello specifico, ma ad un valore forfettario chilometrico, come è prassi anche negli enti pubblici.
Nessun problema, come detto mi ero riferito alle tabelle ACI perchè offrono parametri riscontrabili da chiunque, ma appunto non ricordavo che comprendevano anche usura del veicolo e costi accessori. Bene quindi per tabelle con parametri ufficiali cui si rifanno gli enti pubblici, a me peraltro ignote.
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Luciano
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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da Luciano » 16 dic 2013, 22:48

Bene Marco!
Ti "faccio le pulci" .. :D .. e analizzo un attimo la tua proposta:
griso ha scritto: 1) Individuzione di un progetto.

Se ne può venire a conoscenza nei modi più disparati, dal singolo associato o dal gruppo CLI attestato su realtà locali. Piccolo o grande che sia il "progetto" deve inizialmente essere valutato se è alla nostra portata. Portata intesa in termini di "uomini e mezzi". Al momento, per come è strutturata l'Associazione, un lavoro p. es. al Pollino per quanto interessante e gratificante sarebbe difficilmente sostenibile. Non ci sono soci in loco, e l'impegno da richiedere al volontario sarebbe insostenibile anche se fossero reperibili eventuali contributi dell'Ente gestore del progetto.
Quindi: va chiarito se ci sono persone disponibili a farlo, altrimenti il discorso si chiude a questa fase; ....
Nulla da eccepire, ... se non il fatto che oltre alla valutazione del progetto in generale, occorre prestare particolare attenzione a quanto viene a noi richiesto; per restare nel tuo esempio: se una ipotetica collaborazione col Parco del Pollino ... richiedesse solo un paio di sopraluoghi ... o l'organizzazione di un "campo studio" ... o cose simili, la partecipazione non sarebbe poi così problematica ... e si potrebbe valutare.
Non commento neppure io il punto due, sulla tua scia ;) .... anche se lo ritengo fondamentale!
griso ha scritto: 2) Valutazione del ritorno (vantaggio) per l'Associazione.

Valutato se il progetto sia "fattibile" deve valutarsi se l'Associazione, inserita nella collaborazione, ne ottiene un ritorno inteso, essenzialmente, in termini di immagine (su questo non mi dilungo, credo sia chiaro il concetto);

3) Valutazione del ritorno (economico) per l'Associazione.
Volutamente lo metterei dopo il punto che precede, in quanto non va dimenticato che l'Associazione è composta da volontari che perseguono le finalità dell'Associazione per passione, quindi chi vuole farlo e può farlo "lavora aggratis" .....
Qui vorrei fare un po' di chiarezza , perché ... o non ho capito bene io ... oppure c'è molta confusione in materia:
Gli appartenenti ad una associazione di volontariato "no profit" ... prestano la loro opera volontariamente ... senza ricavarne profitti (cioè guadagni! Non è vero che devono per forza lavorare "a gratis" ... possono tranquillamente richiedere ed ottenere un rimborso spese (art. 4 comma 2 dello statuto "i soci hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’ l’attività prestata. .
Altro elemento importante è che i volontari lavorano in questo modo (cioè gratuitamente .. prevedendo al massimo un rimborso spese) ... nei confronti dell'Associazione ... non certo nei confronti di terzi o di altre associazioni o enti (in quel caso agirebbero a titolo personale), ... ed è poi l'associazione a richiedere ed incassare eventuali rimborsi o finanziamenti ... che non è vero che non può ricevere, ... non può farne dei dividendi, .. ma ha tutto il diritto di incassarli ed investire i soldi in attrezzature .. materiale .. o quant'altro ritenga utile per il raggiungimento delle finalità sociali (non ultimo rimborsare le spese dei soci che hanno partecipato ai lavori).
In estrema sintesi quindi il consiglio direttivo può tranquillamente decidere di approvare la collaborazione con un Ente, Associazione,altro, .... senza disporre di risorse finanziarie, una volta che avrà valutato che il ritorno in termini di immagine .. giustifica il tutto. Un tantino più complicata è la valutazione sul fatto se sia o meno legittimo, ... giusto, ... corretto (mettete l'aggettivo che volete) ... riconoscere un rimborso spese ai soci che ci lavorano, a esclusivo carico dell'associazione, ... perché così facendo si giustifica (in teoria) la richiesta di rimborso di qualsiasi altro volontario che operi (in qualsiasi modo) per il bene dell'Associazione ... e magari si rischia che molti soci cerchino collaborazioni gratuite con enti ecc. ... contando poi su rimborsi forniti da Canislupus.

L.

P.s. discorso piuttosto difficile da "presentare bene" ... senza il beneficio del colloquio diretto! :mrgreen:

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griso
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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da griso » 16 dic 2013, 23:16

Sì, è un discorso complicato e sicuramente il mezzo di discussione non è dei migliori, però mi sembra che si cominci a delineare con un po più di chiarezza. Alla fine sgrezziamo il tutto e arriveremo ad una conclusione..!

In pratica sul primo punto, rispondendo a Luciano, l'esempio del sopralluogo, seppure in una località poco a portata di zampa rientra nel concetto che ho definito di fattibilità, cioè di valutazione che si sintetizza nella risposta alla domanda se "si pò fa?". Magari una serata a tema "se po fa", un monitoraggio protratto nel tempo no (per vari motivi). E' la prima condizione, ed è indispensabile.

Sul secondo punto, sempre riferito a Luciano, concordo su quello che dice, del resto dopo la parola "aggratis" che lui ha quotato dal mio discorso, ho scritto che questo non significa assolutamente doversi "svendere" e non farsi riconoscere peculiarità e competenze, anche questo per quanto possibile deve essere un punto fermo.

Riconoscimento per il socio in termini di rimborso spese (e qui credo proprio debba farsi riferimento alle tabelle chilometriche per l'auto per rispondere a Alessio e Michelangelo) e/o per l'Associazione in termini di finanziamento e/o altri benefits.

M.N.
Marco Novelli, Consigliere Canislupus Italia.

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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da pigrofalco » 17 dic 2013, 10:24

pigrofalco ha scritto: 4) I motivi per cui riteniamo ciò:

- La collaborazione di CLI con soli enti e istituzioni prevista da statuto (art.2, comma 3, punto a) richiederebbe che agissimo come firmatari diretti dei progetti commissionati, ma questo limita di fatto le possibilità di sottoscrivere tali collaborazioni, poichè le stesse sarebbero legate alle possibilità di Duccio e/o Luciano (unici tra noi in grado di firmarle) di ricevere incarichi. Essendo noi in proiezione una realtà nazionale, è ovviamente surreale pensare che Duccio e Luciano si interfaccino con tutti gli enti italiani potenziali nostri target fino a firma avvenuta, scavalcando tecnici già incaricati, equilibri già consolidati, consuetudini con altri gruppi di ricerca etc etc.

- La cosa più agile e che può ampliare la nostra area d'intervento così come la nostra dimensione e visibilità nazionale, è invece a nostro avviso costituire in quanto CLI anche servizio di supporto a tecnici e professionisti già incaricati (quindi, protocolli di posizionamento e controllo vt + rilevamento segni di presenza).

5) La collaborazione eventuale col tecnico Lucchesi sarebbe quindi del tipo sopraindicato.

- @Luciano, @Saverio, @Claudia: la collaborazione sarebbe legata evidentemente alla sua ufficializzazione pubblica, in modi, tempi e termini da stabilire e contrattare al meglio per noi.
- @Stefano: l'esperienza degli anni di lavoro con gli enti attraverso cui 'passare' e, segnatamente, la vicenda del 'progetto su Prato' mi portano a concordare con Michelangelo quando dice che le collaborazioni con le istituzioni territoriali, in Italia, non sono mai semplici nè presentano dinamiche procedurali perfettamente definite e/o sempre (anzi..) alla luce del sole. Direi a maggior ragione di questi tempi di spending review ed in un paese che storicamente lesina fondi per la ricerca come il nostro.

Aggiungo che, nell'ottica spiegata sopra, trovo personalmente anche più vantaggioso, rispetto all'avere come soli referenti i parchi o gli enti, ipotizzare e costruire una rete di relazioni e collaborazioni con i tecnici ad oggi operanti in Italia, in questo caso Lucchesi.

5.1) Ai tecnici in futuro identificati come target potremmo offrire 2 cose:

a- La cooptazione nel comitato scientifico e la conseguente creazione di 'massa critica' in quanto a qualità e competenza, in grado di attrarre enti ed istituzioni desiderosi di affidare progetti a soggetti accreditati.
b- La costituzione di un pacchetto di servizi, da noi offerti come APS a titolo di "solo rimborso spese" che il tecnico già incaricato dall'ente potrebbe scegliere di utilizzare ( protocolli di gestione fvt + rilevamento segni presenza).

6) Non c'è ovviamente nessuna certezza che l'investimento di circa € 50 x 6 uscite garantisca la collaborazione con Lucchesi, se così non sarà Nicola ed io valuteremmo se cessare il nostro impegno o se continuare a fare monitoraggio in un'area ristretta, previo nuovo nulla osta al Parco, autofinanziandoci.

7) Come ulteriore possibilità e nello spirito del volontariato più puro. potremmo chiedere DIRETTAMENTE al Parco la collaborazione, chiedendo di poter integrare il lavoro di Lucchesi (o anche no) con pubblicazione finale congiunta (o anche no) con un monitoraggio NOSTRO, effettuato per il Parco al costo di, es:
- Rimborso chilometrico x n° 2 uscite mensili, quindi circa 100 € mese (essendo in 3/4 per uscita potrebbe venire fuori una cosa interessante e sostenibile).
Concordo pienamente con la linea di massima suggerita da Marco, chiederei ai consiglieri di valutare i punti qui sopra segnati in rosso.

Come ricordato nell'altra pagina, noi non siamo un'associazione di puro volontariato ma una APS, qui le differenze http://it.wikipedia.org/wiki/Associazio ... ne_sociale, fissate, come dicevamo in precedenza e come ripetuto anche da Luciano, dall'art. 4, comma 2 dello statuto http://www.canislupus.it/public/statuto.pdf:

"Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata." .

Significa appunto che il socio non ha diritto a compenso ma ha diritto al rimborso. Non gli viene retribuito quindi il tempo impiegato per l'associazione ma gli vengono rimborsate le spese "effettivamente sostenute".

Per quanto riguarda il rimborso da noi richiesto.
Secondo me la questione è importante e vale come principio, in primis perchè va contestualizzata adeguatamente nella prassi associativa (cosa richiedere, quando), secondo perchè può mettere in evidenza difetti dello statuto ai quali eventualmente porre rimedio.

Il comma 2 dell'art. 4 dice infatti che il socio ha diritto al rimborso delle spese "effettivamente sostenute". (Punto). Non dice che il Consiglio si esprime sulla liceità di spese "effettivamente sostenute", cosa che peraltro Nicola ed io abbiamo caldeggiato fin da subito e per primi aprendo un thread rivolto al Consiglio e non una richiesta di rimborso in pm a Saverio.

Ovvero, una volta che le spese siano:

1) Documentate.
2) Relative ad attività preventivamente concordate con l'Associazione e svolte con le finalità previste da statuto (art. 2, comma 3).

A mio avviso si presuppone, per lo statuto attuale, che tali spese siano rimborsate.

E quindi, tralasciando di ricordare che Nicola parlò della proposta collaborativa di Lucchesi alla riunione e sulla quale proposta abbiamo già discusso in questo thread, bisogna ricordare che noi di fatto ci stiamo muovendo dentro alle Apuane con strumenti di monitoraggio quali vft solo perchè un nullaosta scritto ci consente di farlo fino al 31.12.2013.

Nullaosta del quale ovviamente Duccio è al corrente dal momento in cui ci fu concesso e pubblicato sull'albo pretorio del Parco. In base al nullaosta noi rileviamo, fino al 31.12, documenti che condividiamo con l'Ente Parco ( a nome ovviamente di CLI), questa la condizione per il rilascio di quel permesso.

Quindi anche solo in base all'esistenza del nullaosta che concede a CLI di operare nel parco nel modo indicato, a mio avviso si potrebbe ritenere plausibile che Nicola ed io venissimo rimborsati delle spese "effettivamente sostenute" per il monitoraggio tramite posizionamento e gestione di 3 vft. In questo caso potremmo ipotizzare un controllo ogni 10 giorni per il periodo che va dal rilascio del nullaosta (o meglio dalla prima escursione per controllo fvt fatta dopo la conclusione del campo, il 25.11.2013) al 31.12.2013. Dunque n° 4 uscite.
Alessio Pieragnoli, Consigliere Canislupus Italia.

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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da hycanus » 18 dic 2013, 14:08

griso ha scritto: 1) Individuzione di un progetto.

Se ne può venire a conoscenza nei modi più disparati, dal singolo associato o dal gruppo CLI attestato su realtà locali. Piccolo o grande che sia il "progetto" deve inizialmente essere valutato se è alla nostra portata. Portata intesa in termini di "uomini e mezzi".

2) Valutazione del ritorno (vantaggio) per l'Associazione.

Valutato se il progetto sia "fattibile" deve valutarsi se l'Associazione, inserita nella collaborazione, ne ottiene un ritorno inteso, essenzialmente, in termini di immagine (su questo non mi dilungo, credo sia chiaro il concetto);
Premesso che un ritorno economico non ci sarà, quello che al momento stiamo portando avanti io e la Claudia su Prato credo che in termini di ritorno di immagine per l' associazione sia non di poco conto. Questo è il testo della mail che ci hanno inviato gli insegnanti sulle scuole coinvolte nel progetto:
PROGETTO CONTINUITA' IST.COMPR. PIER CIRONI:
scuole coinvolte = classi 17 tot.
Scuola materna "Santa Teresina del Bambin Gesù" (2 sez. 5anni)
Scuola materna "Borgovalsugana" (1 sez. 5anni)
Scuola primaria "Iqbal" (2 classi I e V)
Scuola primaria "Pizzidimonte" (9 classi)
Scuola primaria parificata "San Giuseppe" (2 classi Ve)
Scuola primaria parificata "Don Bosco" ( 1 classe V)
Nello specifico sono usciti anche due articoli sulla cronaca locale di altrettanti quotidiani in cui la sigla "Canislupus Italia" era bene evidenziata.
Con queste premesse, precisando che non ho assolutamente intenzione di chiedere rimborsi, vorrei soltanto sapere se sarebbe legittima una richiesta di rimborso da quantificare che comprenda almeno una parte delle spese sostenute in questi anni per ottenere tutta la documentazione che proponiamo agli eventi divulgativi. E' chiaramente una provocazione, ma inserita in un contesto in cui si discute di progetti che possano dare visibilità all' associazione. E mi sembra che nel caso che ci riguarda non manchino le premesse.
Vista l' importanza della questione chiedo al presidente se posso indire la votazione o se è necessario aspettare ulteriori delucidazioni.
Sento questa mia vita che sfugge, ma che non sfugge, perché è parte della stessa vita di quegli alberi. Una cosa bellissima, il disfarsi nella vita del cosmo ed essere parte di tutto. (Tiziano Terzani)

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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da Stefano P » 18 dic 2013, 14:40

Indubbiamente per quello che state facendo con le scuole pratesi potreste richiedere un rimborso spese; poi sarà il Consiglio a valutare.

Marco ha tracciato un iter che, seppur perfettibile, mi augurò diventerà a breve una prassi per le proposte di progetto e collaborazione. Però si è "dimenticato" che prima o poi ci doteremo di un Comitato Scientifico, che prob.te avrà un ruolo nell'iter decisionale. Questa è una questione spinosa. Quando un socio proporrà all'associazione di avviare o collaborare a un progetto di ricerca o monitoraggio, chi dovrà valutare e decidere? Il Consiglio oppure il Comitato Scientifico?
Pensiamoci prima di scrivere un regolamento.
hycanus ha scritto:Vista l' importanza della questione chiedo al presidente se posso indire la votazione o se è necessario aspettare ulteriori delucidazioni.
Votazione sulla proposta di Alessio e Nicola, intendi?
Stefano, Consigliere Canislupus Italia.

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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da hycanus » 18 dic 2013, 15:02

Certo...e su quale sennò!
Sento questa mia vita che sfugge, ma che non sfugge, perché è parte della stessa vita di quegli alberi. Una cosa bellissima, il disfarsi nella vita del cosmo ed essere parte di tutto. (Tiziano Terzani)

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Re: Collaborazione monitoraggio lupo Parco Apuane.

Messaggio da nicola sabatino » 18 dic 2013, 15:33

La cosa su cui votare non penso sia tanto il rimborso per "monitoraggio lupo in Apuane" o "opera divulgativa scuole Prato" quanto la prassi che in futuro (dal 2014 ormai) dovremmo seguire e che mi sembra poi la via indicata da Marco. Ovvero:

1) Uno o più soci presentano un progetto (proprio o richiesta di collaborazione da parte di terzi che sia) al CD o ad un futuro Comitato Scientifico;
2) Tale progetto è giudicato idoneo dal CD e vantaggiosio per l'immagine dell'Associazione ?
3) Tale progetto è sostenibile economicamente per CLI in quel dato momento ?
4) Nel caso non fossero previste (o non arrivassero) rimborsi da parte dell'Ente con cui si collabora, l'Associazione potrebbe coprire (fino ad un tot. stabilito precedentemente) un rimborso per le spese vive sostenute dal socio ?

Per me è questa la cosa su cui bisogna ragionare e votare.
Nicola Sabatino, Consigliere Canislupus Italia.


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